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giovedì 23 luglio 2015

NAPOLI, il Tribunale ha accolto di ricorso di DE LUCA


NAPOLI, 23 luglio - Il Tribunale civile di Napoli ha accolto il ricorso di Vincenzo De Luca per la sospensione degli effetti della legge Severino. Il governatore della Campania potrà continuare ad esercitare la sua funzione di presidente. La prima sezione del tribunale civile, presieduta da Umberto Antico, ha accolto le richieste dei legali di De Luca, avvocati Lorenzo Lentini e Antonio Brancaccio.
Il Tribunale civile ha accolto ''provvisoriamente la domanda cautelare'' sospendendo gli effetti della legge Severino. Ciò ''fino alla ripresa del giudizio cautelare successiva alla definizione delle questioni di legittimità costituzionale'', sottolinea il Tribunale civile di Napoli. Pertanto la causa civile è stata sospesa e gli atti sono stati trasmessi alla Corte costituzionale e solo in seguito quindi alla decisione della consulta il procedimento civile potrà eventualmente ripartire. 

lunedì 2 marzo 2015

PRIMARIE Pd in Campania, vince DE LUCA


NAPOLI, 2 marzo - Vincenzo De Luca vince con il 52% dei consensi le primarie del centrosinistra in Campania che indicano con chiarezza il candidato della coalizione alla Presidenza della Regione Campania, ma non diradano le nubi e gli interrogativi sullo strumento delle primarie. A votare sono andati in 157.000 e l'affluenza è considerata motivo di soddisfazione da parte del Pd, in polemica con chi ha condannato lo strumento delle primarie, come lo scrittore Roberto Saviano che, alla vigilia del voto, aveva invitato a disertare le urne. De Luca, il "sindaco sceriffo" prima sospeso dall'incarico di primo cittadino della sua città in base alla legge Severino, poi reintegrato dal Tar con una decisione lampo e, infine, dichiarato decaduto dalla Corte di Appello, ha raccolto 78 mila preferenze. Il suo principale rivale, l'europarlamentare Andrea Cozzolino, anche lui del Pd come De Luca - secondo le proiezioni definitive del Pd della Campania - si è fermato a 66.000 (44%), mentre il socialista Marco Di Lello ha raccolto poco piu' di 6000 voti (4%9).

lunedì 26 gennaio 2015

SALERNO, il TAR rimette Vincenzo De Luca sulla poltrona di sindaco

SALERNO, 26 gennaio - Vincenzo De Luca, sospeso per effetto della legge Severino, torna sindaco di Salerno. Il Tar del capoluogo campano ha infatti accolto il ricorso, in cui il primo cittadino presentava istanza di sospensiva del provvedimento, emettendo un decreto monocratico. De Luca aveva chiesto anche di sollevare la questione di costituzionalità della stessa legge Severino. Il provvedimento di sospensiva è stato firmato dal presidente della sezione di Salerno del Tribunale amministrativo regionale amministrativo che ha accolto l'istanza presentata dall'avvocato Antonio Brancaccio, legale del primo cittadino di Salerno.
La questione verrà affrontata nel merito nel corso di una udienza collegiale che è stata fissata per il 19 febbraio. De Luca era stato sospeso, nei giorni scorsi, con un provvedimento del vice prefetto vicario della Prefettura di Salerno, in applicazione delle legge Severino, dopo la condanna a un anno (pena sospesa) emessa dal Tribunale di Salerno per abuso di ufficio.

Il provvedimento arriva pochissime ore dopo il deposito del ricorso contro il decreto prefettizio di sospensione, in applicazione della legge Severino, che a sua volta aveva battuto ogni primato di velocità: firmato ed eseguito appena due giorni dopo la sentenza giunta al termine del processo per l’incarico di project manager della realizzazione del termovalorizzatore di Cupa Siglia a un suo fedelissimo ex capo staff.

giovedì 22 gennaio 2015

SALERNO, il sindaco De Luca condannato a 1 anno per abuso d’ufficio

Vincenzo De Luca
SALERNO, 22 gennaio - Il Tribunale di Salerno ha condannato il sindaco della città Vincenzo De Luca, a un anno di reclusione per abuso d'ufficio per la realizzazione del termovalorizzatore di Salerno. De Luca, candidato alle primarie Pd per la Regione Campania, è stato anche interdetto per un anno dai pubblici uffici. I giudici hanno concesso la sospensione della pena. Caduta l’accusa di peculato. Il processo riguardava la nomina di Alberto Di Lorenzo a project manager per il termovalorizzatore di Salerno da realizzarsi in localita' Cupa Siglia, che nel 2008 era nelle competenze di Vincenzo De Luca in quanto commissario e incaricato dal Governo.  

La sentenza è stata emessa dalla seconda sezione penale del Tribunale di Salerno che ha riqualificato in abuso di ufficio anche l'accusa di peculato contestata a De Luca. Dopo la condanna, per il sindaco di Salerno dovrebbe scattare l'applicazione della legge Severino da parte della Prefettura di Salerno. La condanna a un anno di reclusione per abuso d'ufficio e l'interdizione dai pubblici uffici per il sindaco, non chiarisce, al momento, il quadro delle primarie del centrosinistra in Campania per la corsa alla candidatura per la presidenza della Regione ma, certo, aggiunge un elemento forte all'incertezza esistente all'interno del Partito democratico. "Io non ho nessuna intenzione di mollare nulla, da oggi comincia una grande battaglia di civiltà", scrive infatti il sindaco, affermando la sua intenzione di nonritirarsi dalla corsa per le primarie.