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mercoledì 26 marzo 2014

Il governo pone la fiducia sul ddl Province

ROMA - Il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi ha annunciato nell'aula del Senato l'intenzione di mettere il voto di fiducia sul ddl Delrio sulle Province.

lunedì 26 agosto 2013

Via libera in CdM al “Pacchetto Pubblica Amministrazione”. Meno auto blu, più pompieri


ROMA - Via libera del Consiglio dei ministri al pacchetto sulla Pubblica amministrazione (un dl e un ddl). Lo ha detto il premier Enrico Letta, al termine della riunione. "Purtroppo - ha annunciato il pemier - non riusciremo a usare in questi sette anni tutte le risorse disponibili" dai fondi strutturali europei. Annunciato un provvedimento sull'efficienza nel pacchetto di misure sulla Pa. Nei provvedimenti votati oggi in Cdm sulla Pa "c'e'un ulteriore taglio del 20% delle auto blu; una scelta che continua una direzione di marcia sulla quale dobbiamo fare ancora di più". Con il dl, spiega Letta,  ''si decide di dare una soluzione strutturale al tema del precariato nella Pa. Si è deciso di tipizzare e ridurre le forme di lavoro flessibile" e di aver "messo barriere" per evitare le "scorciatoie per le assunzioni". Nel pacchetto sulla pubblica amministrazione - ha ricordato Letta -  c'è anche l'assunzione di 1.000 vigili del fuoco. Un investimento che segnala "un'attenzione profonda rispetto ai problemi del nostro territorio".

venerdì 26 luglio 2013

Riforma del codice della strada: stretta sul fumo e sui minori alla guida dei motorini

ROMA -  Il Consiglio dei ministri ha approvato "il ddl di riforma del codice della strada che introduce più premialità per i virtuosi e più sanzioni per i recidivi". Lo ha annunciato il premier, Enrico Letta, nella conferenza stampa al termine della riunione. Il governo ha anche approvato la stretta contro il fumo, un "importante provvedimento che farà discutere, ma che riteniamo necessario" per inviare "un segnale molto forte". In particolare stretta sul fumo in automobile, con il divieto assoluto se nella vettura ci sono minori o donne incinte. 
Tornando al codice della strada, "il 15 per cento della mortalità deriva dallo stato delle nostre strade - ha detto il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi - Abbiamo l'obiettivo anche con la riforma del codice della strada di dimezzare la mortalità, tutelando motociclisti e ciclisti e prevedendo che la manutenzione delle strade, penso ai guard rail, tenga conto dei motocicli e ciclisti''. Secondo il ministro è ''urgentissimo'' procedere ad una razionalizzazione delle norme del codice della strada.

Stretta sui minori - ''Anche per i minori che guidano motocicli o quadricicli leggeri varranno le norme della patente a punti'' - annuncia Lupi - per cui l'obiettivo è sanare l'anomalia sul ritiro delle patenti dove i 'minori', nonostante debbano svolgere un esame per l'ottenimento della patente, non seguono lo stesso iter per il ritiro e la diminuzione dei punti dalla patente auto.

venerdì 5 luglio 2013

Il Cdm presenta il ddl costituzionale che abroga le province

ROMA - "Auspico che il Parlamento approvi il più rapidamente possibile il ddl costituzionale che abroga le province". Lo ha detto il premier, Enrico Letta, al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al disegno di legge ad hoc. "Il governo intende salvaguardare i lavoratori delle province e le funzioni di questi enti abrogati con il ddl costituzionale, ha aggiunto Letta.
 Il governo, ha precisato Letta, intende "salvaguardare i lavoratori" delle province e "le funzioni" di questi enti abrogati con il ddl costituzionale, ha aggiunto ancora il premier nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Ha poi detto che il ddl costituzionale per l'abolizione "rimanda a una legge che ovviamente, nell'ambito delle competenze" degli altri enti locali, "ripartirà le funzioni che oggi sono in capo alle province". 

Il ministro Gaetano Quagliariello ha poi precisato che "quando saranno note le motivazioni della sentenza della Corte costituzionale che ha dichiatrato incostituzionale il precedente decreto, il collega Graziano Delrio proporrà una legge che dia applicazione al ddl costituzionale". Il testo, ha detto ancora Letta, "abroga il termine province da tutti gli articoli della Costituzione che menzionano la parola". 

domenica 5 maggio 2013

Il ministro Kyenge: subito un ddl sullo ius soli. Polemiche dal Pdl


ROMA - Un ddl sullo ius soli sarà pronto nelle prossime settimane: lo ha detto il ministro per l'Integrazione, Cecile Kyenge, intervenendo alla trasmissione "In mezz'ora". "E' difficile dire se riuscirò" ha ammesso il ministro, "per far approvare la legge bisogna lavorare sul buon senso e sul dialogo, trovare le persone sensibili. E' la società che lo chiede, il Paese sta cambiando". "Bisogna lavorare molto per trovare i numeri necessari" ha aggiunto precisando di non pensare a un eventuale fallimento. Il reato di clandestinità? "Dovrebbe essere abrogato" secondo il ministro per l'Integrazione "Non è comunque una cosa di mia competenza - ha precisato Cecile Kyenge - bensì del ministro Alfano, ma lavoreremo sicuramente insieme".
Coinvolgere Mario Balotelli come testimonial di una campagna a favore dello ius soli? "Una buona idea" per il ministro per l'Integrazione. "Non lo conosco personalmente - ha detto a Lucia Annunziata - so che lui sta subendo atti di razzismo, ma riesce a testa alta a dare un forte contributo all'Italia, che è il nostro Paese". Mario Balotelli si rende disponibile per un ruolo da testimonial. "Sono sempre disponibile a ogni iniziativa o proposta che provenga dalle istituzioni tesa alla lotta al razzismo e alle discriminazioni", ha spiegato l'attaccante del Milan, che è nato a Palermo da genitori ghanesi, ma ha ricevuto la cittadinanza italiana solo con la maggiore età.
 ''Non si esageri e si usi maggiore cautela anche da parte dei membri del governo. Quello del ministro Kyenge, che annuncia urbi et orbi che il reato di immigrazione clandestina andrebbe abrogato ed un ddl sullo ius soli nelle prossime settimane, e' soltanto l'ultimo episodio'': cosi' Renato Schifani, capogruppo del Pdl al Senato, che invita a evitare ''proclami solitari, senza che gli argomenti siano discussi e concordati in un ambito collegiale''.

giovedì 28 luglio 2011

Posta la fiducia in Senato sul ddl del "processo lungo"

ROMA - Il governo ha posto la fiducia sul ddl del "processo lungo". Per l'Idv si tratta dell'ennesima norma 'salva premier'. La decisione dell'esecutivo è stata annunciata dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito nell'aula del Senato al termine della discussione generale sul provvedimento. La seduta è stata immediatamente sospesa per consentire la riunione della Conferenza dei Capigruppo di palazzo Madama. Dopo l'annuncio l' Italia dei Valori ha denunciato lo stravolgimento del ddl Lussana definendola un'altra norma "salva-premier". "In Commissione - ha spiegato la senatrice dell'Italia dei Valori Patrizia Bugnano - è stato stravolto il condivisibile testo licenziato dalla Camera con il solito taglia e cuci, volto a confezionare un ddl su misura del premier. I piccoli sarti della maggioranza hanno introdotto misure che porteranno al collasso l'ordine giuridico solo per bloccare i processi del Cavaliere".  Sul "processo lungo" pende la possibile bocciatura del Consiglio superiore della magistratura: è stata infatti presentata una proposta di risoluzione estremamente dura nei confronti del ddl, firmata da cinque consiglieri in rappresentanza di tutte le correnti togate e dei membri laici di centrosinistra. La risoluzione giudica "dirompente" il provvedimento per "l'evidente capacità di rallentare a dismisura la durata di tutti i processi penali attualmente in corso fatta eccezione per quelli per i quali sia stato già chiuso il dibattimento di primo grado", sottolineando come il ddl abbia "dirette ricadute sul cuore dell'attività giudiziaria", tali da rendere "necessario" che il Consiglio intervenga. Il voto sulla proposta è stato però rimandato a settembre, anche se contro la proposta già ha tuonato il Pdl: "Altera la realtà".