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lunedì 27 maggio 2013

Corigliano Calabro: tutti in corteo gli studenti per ricordare Fabiana, bruciata viva

Fabiana Luzzi, uccisa dal fidanzato
CORIGLIANO CALABRO - Scuole superiori chiuse a Corigliano Calabro. Gli studenti hanno organizzato un corteo in segno di solidarietà con Fabiana Luzzi, la giovane bruciata viva dal fidanzato. Il corteo è partito dall'istituto tecnico-commerciale Luigi Palma, che era la scuola frequentata dalla ragazza, per poi raggiungere la casa della famiglia di Fabiana. Hanno tutti un nastro rosso al polso. "Il rosso - ha spiegato uno degli studenti - è il colore dell'amore, quello che vogliano dimostrare nei confronti di Fabiana indossando questo nastro".
"La picchiava e non le dava pace, io gliel'avevo detto di lasciare quel ragazzo". Sono le uniche parole che il padre di Fabiana, Mario Luzzi, ha rilasciato alla stampa.

Dove è morta la giovane qualcuno ha depositato un fiore, per avere un luogo dove piangere quella giovane vita spezzata. «Fabiana amava tanto la vita», dicono tra i singhiozzi i suoi amici. Ricostruzioni segnate da rabbia e dolore, ma anche da tanta incredulità. Nelle prossime ore il magistrato deciderà su come proseguire rispetto alla misura da applicare al giovane minorenne, che intanto è stato sottoposto a fermo con l'accusa di omicidio volontario

sabato 24 novembre 2012

I tre cortei di Roma senza incidenti


ROMA - Si è  sciolto pacifiamente il corteo degli studenti che stavano manifestando per la scuola pubblica. La protesta si è conclusa davanti al Colosseo. Obiettivo degli studenti sono stati i palazzi del potere. Off limits era il centro della Capitale, ma nessun incidente è fortunatamente accaduto. Per scongiurare problemi con le forze dell'ordine, erano previsti la denuncia e l'arresto differito per chi avrebbe indossato un casco nel corso dei cortei.
E il corteo di Casapound e' partito da piazza Mazzini. In testa un striscione con le effigi di Monti, Fornero, Bersani, Alfano e lo slogan "Falli piangere". Alle spalle dello striscione, inquadrati in fila per sei, un gruppo di militanti che sventola la bandiera rossa con la tartaruga bianca su fondo nero simbolo del movimento dei "fascisti del terzo millennio". Il corteo è sfilato tra contingenti delle forze dell'ordine lungo viale Mazzini diretto a Ponte Milvio.
Il sit-in antifascista in piazza dell'Esquilino e' diventato un corteo unitario composto da uno spezzone della manifestazione degli studenti, conclusasi nel pomeriggio, ed esponenti dei Cobas, gia' in piazza stamani.

Tutti insieme, al fianco dell'Anpi, hanno raggiunto il Colosseo, dove Casapound aveva chiesto di concludere la sua marcia senza ottenere pero' l'autorizzazione. Hanno sfilato al grido di 'O bella ciao' e contro Casapound .

sabato 26 maggio 2012

Brindisi, il corteo degli studenti: in migliaia gridano "Io non ho paura"


BRINDISI - "Coraggio, speranza, verità, giustizia e legalità": sono alcune delle parole scritte sugli striscioni portati dagli studenti al corteo di oggi a Brindisi, che si è mosso alle 15.30, con un’ora di ritardo perché si sono aspettati numerosi pullman provenienti da tutta Italia.. Il corteo è aperto dagli studenti della scuola Morvillo che portano un grande striscione con lo slogan della manifestazione 'Io non ho paura', che è scritto anche sulle magliette che indossa la maggior parte di loro. Alla manifestazione non partecipano i compagni di scuola di Melissa che, secondo quanto riferiscono alcuni loro compagni, hanno accolto il suggerimento degli psicologi di restare a casa. Al corteo, che si è ingrossato di minuto in minuto, partecipano migliaia di studenti provenienti da varie regioni del centro sud. Tra questi con due pullman, i ragazzi di due scuole campane. Alla manifestazione partecipano anche alcuni operai del petrolchimico di Brindisi e rappresentanze di sindacati e dei Cobas. 
"Umiliati e offesi ma in piedi" si legge su uno striscione, "Noi giovani siamo la forza del nostro futuro, lottiamo per la giustizia". "Giù le mani dagli innocenti". E pensieri rivolti a Melissa che non c'é più sono i messaggi prevalenti sugli altri striscioni e cartelloni portati dagli studenti.

giovedì 3 novembre 2011

La polizia carica gruppi di studenti che manifestano alla stazione Tiburtina a Roma

ROMA - Le forze dell'ordine hanno caricato gli studenti che questa mattina si sono dati appuntamento a Roma, alla stazione Tiburtina, per poi sfilare, sfidando il divieto del Campidoglio e l'assenza di autorizzazione della Questura, verso il centro storico. Il corteo era stato autorizzato a dirigersi verso l'universita' 'La Sapienza' ma, quando alcuni gruppi hanno tentato di dirigersi verso il centro forzando il cordone di forze dell'ordine, e' partita la carica.