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lunedì 27 maggio 2013

Corigliano C.: Povera Flabiana, ha lottato fino all’ultimo con il suo assassino

Fabiana Luzzi
CORIGLIANO CALABRO - Emergono nuovi tragici particolari sul massacro di Fabiana Luzzi, la sedicenne accoltellata e bruciata viva dal fidanzato.
"'L'ho uccisa a coltellate e poi ho bruciato il suo corpo quando era ancora viva" ha confessato il 17enne senza una lacrima. La giovane - secondo quanto emerso nell'interrogatorio - ha anche tentato di togliere di mano al suo omicida la tanica di benzina con la quale intendeva darle fuoco.
La ragazza, benché ferita da diverse coltellate infertegli dal fidanzato al culmine di una lite per motivi di gelosia, ha reagito sino all'ultimo per sottrarsi alla morte. Quando si è resa conto che il ragazzo intendeva bruciarla, secondo quanto avrebbe riferito lo stesso diciassettenne, lei si è alzata e gli si è buttata addosso, cercando di versare per terra il contenuto della tanica. Poi, probabilmente perché indebolita dalle coltellate, è ricaduta a terra e il giovane le ha dato fuoco.
E a Corigliano Calabro stamattina un corteo di studenti ha sfilato per esprimere solidarietà per la morte della giovane. Il corteo ha raggiunto anche l'abitazione dei familiari della sedicenne uccisa. I ragazzi hanno ripetuto numerosi applausi, in segno di saluto alla giovane uccisa e ai suoi genitori. Dal balcone al secondo piano, la mamma, circondata da amiche della ragazza e familiari, ha urlato "Fabiana quanta gente ti voleva bene, solo uno ti odiava". "Mia figlia ha il diritto di avere giustizia" ha detto la mamma della sedicenne parlando con l'arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Santo Marcianò. L'arcivescovo si è recato a casa di Fabiana stamattina. "Anche lui e' una povera vittima" ha aggiunto la donna quando l'arcivescovo ha parlato di un possibile recupero dell'omicida.


Corigliano Calabro: tutti in corteo gli studenti per ricordare Fabiana, bruciata viva

Fabiana Luzzi, uccisa dal fidanzato
CORIGLIANO CALABRO - Scuole superiori chiuse a Corigliano Calabro. Gli studenti hanno organizzato un corteo in segno di solidarietà con Fabiana Luzzi, la giovane bruciata viva dal fidanzato. Il corteo è partito dall'istituto tecnico-commerciale Luigi Palma, che era la scuola frequentata dalla ragazza, per poi raggiungere la casa della famiglia di Fabiana. Hanno tutti un nastro rosso al polso. "Il rosso - ha spiegato uno degli studenti - è il colore dell'amore, quello che vogliano dimostrare nei confronti di Fabiana indossando questo nastro".
"La picchiava e non le dava pace, io gliel'avevo detto di lasciare quel ragazzo". Sono le uniche parole che il padre di Fabiana, Mario Luzzi, ha rilasciato alla stampa.

Dove è morta la giovane qualcuno ha depositato un fiore, per avere un luogo dove piangere quella giovane vita spezzata. «Fabiana amava tanto la vita», dicono tra i singhiozzi i suoi amici. Ricostruzioni segnate da rabbia e dolore, ma anche da tanta incredulità. Nelle prossime ore il magistrato deciderà su come proseguire rispetto alla misura da applicare al giovane minorenne, che intanto è stato sottoposto a fermo con l'accusa di omicidio volontario

domenica 26 maggio 2013

Il ragazzo killer della fidanzatina: “Era viva quando le ho dato fuoco”. La gente: dovrebbero ammazzarlo


CORIGLIANO CALABRO - "Era ancora viva quando le ho dato fuoco". E' la sconvolgente rivelazione fatta agli inquirenti dal sedicenne reo confesso dell'omicidio di Fabiana Luzzi, la fidanzata coetanea a Corigliano Calabro. Il ragazzo ha raccontato i particolari dell'omicidio al pm della Procura di Rossano durante l'interrogatorio avvenuto nella notte.
"Dovrebbero ammazzarlo. E' troppo grave quello che ha fatto". La rabbia di Corigliano Calabro contro il sedicenne si esprime attraverso le grida di uno degli abitanti che davanti al bar centrale del paese esprime tutto il suo rancore. La popolazione di Corigliano è traumatizzata per quanto è accaduto. Un dolore che si esprime attraverso le imprecazioni contro l'omicida. Ci sono capannelli di persone che commentano l'omicidio della minorenne lungo via Nazionale, il corso del paese che brulica di gente anche per la coincidenza con la giornata elettorale visto che a Corigliano oggi e domani si vota per il sindaco ed il rinnovo del Consiglio comunale. "Sono rimasta choccata - commenta una ragazza romena che riferisce di lavorare in un locale vicino l'abitazione della vittima - perché quello che è accaduto è terribile, una vera tragedia".