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giovedì 20 novembre 2014

ETERNIT, sconcertante spiegazione della Corte di Cassazione: non ci siamo occupati dei morti


TORINO - La Procura di Torino ha chiuso formalmente l'inchiesta Eternit bis in cui è indagato l'imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny al quale è contestato l'omicidio volontario continuato per un totale di 256 vittime

Intanto la Cassazione in una nota chiarisce sulla sentenza di ieri: l'oggetto del processo "era esclusivamente l'esistenza o meno del reato di disastro ambientale' concluso nel 1986 con la chiusura degli stabilimenti e quindi prescritto. La Corte dunque 'non si è occupata' dei 'singoli episodi di morti e patologie sopravvenute'. Ed è una spiegazione che, sebbene giudiziariamente corretta, aggiungerà dolore a dolore ai familiari. Anche perché i giudici d'appello avevano motivato la condanna a 18 anni per Schimdheiny perché il disastro era considerato 'ancora in atto'.

giovedì 29 agosto 2013

Le motivazioni della Cassazione: Berlusconi fu l’ideatore della frode fiscale

ROMA - E' stata depositata la sentenza della Cassazione sul processo Mediaset con le motivazioni per cui i giudici della Suprema Corte hanno confermato la condanna per Silvio Berlusconi.
La Cassazione nella motivazioni della sentenza Mediaset, confermando le impostazioni dei giudici di merito, scrive che "Silvio Berlusconi fu ideatore del meccanismo del giro dei diritti che a distanza di anni continuava a produrre effetti (illeciti) di riduzione fiscale per le aziende a lui facenti capo in vario modo''. Berlusconi, "conoscendo perfettamente il meccanismo, ha lasciato che tutto proseguisse inalterato - si legge nella sentenza - mantenendo nelle posizione strategiche i soggetti dal lui scelti e che continuavano a occuparsi della gestione in modo da consentire la perdurante lievitazione dei costi di Mediaset a fini di evasione fiscale".
Per i giudici, c'é "l'assoluta inverosimiglianza dell'ipotesi alternativa che vorrebbe tratteggiare una sorta di colossale truffa ordita per anni ai danni di Berlusconi" "da parte dei personaggi da lui scelti e mantenuti nel corso degli anni in posizioni strategiche''. I personaggi chiave della vicenda Mediaset - si legge - sono stati "mantenuti sostanzialmente nelle posizioni cruciali anche dopo la dismissione delle cariche sociali da parte di Berlusconi e in continuativo contatto diretto con lui". Per cui "la mancanza in capo a Berlusconi di poteri gestori e di posizione di garanzia nella società non è dato ostativo al riconoscimento della sua responsabilità".
I giudici della Suprema Corte sottolineano anche come questi ultimi "attraverso l'analisi del cosiddetto 'giro dei diritti' ne hanno individuato le caratteristiche di meccanismo riservato direttamente promanante in origine da Berlusconi e avente, sin dal principio, valenza strategia per l'intero apparato dell'impresa a lui facente capo". Sempre rifacendosi ai giudici di merito la Suprema Corte ripercorre il meccanismo illecito, "un gioco di specchi sistematico" relativo all'acquisizione dei diritti tv, che "rifletteva una serie di passaggi privi di giustificazione commerciale". E "ad ogni passaggio, la lievitazione di costi era (a dir poco) imponente".
Tutto il collegio dei giudici della Cassazione che ha confermato la condanna a quattro anni per Berlusconi per frode fiscale nel processo Mediaset figura come estensore della sentenza, e non il solo relatore, come d'uso. Nell'ultima pagina infatti tutti i componenti del collegio hanno firmato la sentenza in qualità di magistrati estensori. Si tratta di Amedeo Franco, Claudio D'Isa, Ercole Aprile, Giuseppe De Marzo, a cui segue la firma del presidente Antonio Esposito.

Intanto il Procuratore di Napoli, Giovanni Colangelo ha definito ''prive di qualsiasi fondamento'' notizie di stampa su un ordine di custodia per Berlusconi giacente nei cassetti della procura, da eseguire in caso di decadenza da senatore. ''Non c'è e, per rispetto della legge, non potrebbe esserci'',ha detto Colangelo

mercoledì 8 maggio 2013

Giorgio Santacroce nuovo presidente della Corte di Cassazione


ROMA -E' Giorgio Santacroce, 72 anni, originario di La Spezia e attualmente alla guida della Corte d'appello di Roma, il nuovo primo presidente della Corte di Cassazione. Lo ha nominato a maggioranza il plenum del Csm in una solenne seduta presieduta dal capo dello Stato.
Il Csm si è spaccato sulla nomina. Tredici sono stati i voti a favore del candidato di centro destra  contro i nove andati al suo diretto concorrente, il presidente della seconda sezione civile della Cassazione Luigi Rovelli, sponsorizzato dal centro sinistra.

martedì 31 luglio 2012

La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per Luigi Lusi


ROMA - La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per Luigi Lusi rinviando gli atti al Tribunale del Riesame per una nuova valutazione.
La Cassazione accoglie dunque il ricorso della difesa dell'ex tesoriere della Margherita, ma il senatore resta in carcere essendo stato deciso l'annullamento con rinvio: ora toccherà ai giudici del Riesame esprimersi. Secondo quanto si apprende domani gli avvocati di Lusi, Luca Petrucci e Renato Archidiacono, presenteranno l'istanza dI scarcerazione.
Lusi è nel carcere di Rebibbia dal 22 giugno scorso. E' accusato di di associazione per delinquere finalizzata all'appropriazione indebita di fondi dalle casse del partito del quale era tesoriere. Il 9 luglio scorso la moglie, Giovanna Petricone era stata scarcerata dal gip di Roma. Si trovava agli arresti domiciliari dal 3 maggio.

venerdì 11 maggio 2012

Un blog non è stampa clandestina, dice la Cassazione


ROMA - Il blog non è stampa clandestina. Lo ha stabilito la quinta sezione penale della Cassazione annullando senza rinvio "perché il fatto non sussiste" una multa a 150 euro inflitta al direttore del blog 'Accade in Sicilia' Carlo Ruta in base al reato di stampa clandestina previsto dalla legge 47 del 1948. In particolare, piazza Cavour, accogliendo il ricorso della difesa del blogger, ha annullato la decisione della Corte d'appello di Catania che, il 2 maggio 2011, aveva multato il blog in questione sostenendo che il blog avrebbe dovuto essere registrato presso il Tribunale competente dovendo essere equiparato ad un tradizionale quotidiano cartaceo.
Ora è prevalsa la tesi della difesa che già in primo e in secondo grado aveva fatto presente che un blog come quello di 'Accade in Sicilia' altro non è che "uno strumento di documentazione".
"Esprimiamo soddisfazione per la sentenza in favore di Carlo Ruta", afferma, in una nota, il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti. "Si tratta di una sentenza importante - continua - e che stronca sul nascere qualsiasi tentativo di tornare a colpire nel futuro blog e siti attraverso un'interpretazione strumentale della legge sulla stampa del '48 e della nuova legge sull'editoria del 2001".

giovedì 13 ottobre 2011

La Corte di Cassazione: il processo per la morte di Sarah Scazzi resta a Taranto

Sabrina Misseri e la madre Cosima
ROMA. - Il processo sulla morte di Sara Scazzi, uccisa il 26 agosto del 2010 ad Avetrana, si terra' a Taranto.
Lo ha deciso la prima sezione penale della Cassazione, presieduta da Severo Chieffi, che ha respinto la richiesta dei difensori di Sabrina Misseri e Cosima Serrano che avevano chiesto di spostare il processo in altra sede poiche' a Taranto si era venuto a creare un clima poco sereno
La tesi della richiesta era stata accettata dalla Procura generale della Cassazione. Ieri nell'udienza di camera di consiglio il sostituto procuratore generale Gabriele Mazzotta aveva chiesto di trasferire il processo a Potenza

Domani si svolgera' a Taranto l'udienza preliminare che vede come indagati Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano
I giudici di Taranto avevano sospeso il procedimento in attesa della decisione della Corte di Cassazione.

mercoledì 1 giugno 2011

La Corte di Cassazione ha deciso: il referendum sul nucleare si farà

ROMA - Il referendum sul nucleare si terrà il 12 e 13 giugno insieme ai due sulla privatizzazione dell'acqua e a quello sul legittimo impedimento. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza presentata dell'Idv che chiedeva di trasferire il quesito sulle nuove norme votate nel decreto legge Omnibus. La richiesta di abrogazione rimane quindi la stessa, ma invece di applicarsi alla precedente legge si applicherà alle nuove norme (art. 5, commi 1 e 8) e dovrà essere modificato il quesito. La Suprema Corta ha stabilito a maggioranza quindi che le modifiche apportate dal governo alle norme sull'energia nucleare non precludono lo svolgimento del referendum.