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giovedì 18 dicembre 2014

BOSCOTRECASE (Napoli), muore durante un intervento chirurgico. Due testi: operata dopo morta


TORRE ANNUNZIATA - Tommasina De Laurentiis, la 25enne deceduta l'8 marzo 2013 nell'ospedale Sant'Anna di Boscotrecase (Napoli), potrebbe essere stata sottoposta anche dopo il decesso a una sutura dei vasi sanguigni, tranciati per errore durante una normale operazione in laparoscopia per la rimozione della colecisti. E' quanto hanno riferito alcuni testimoni durante l'inchiesta della procura di Torre Annunziata in cui sono indagati cinque medici.

Le indagini sulla morte della donna vanno avanti da tempo, e poiché i risultati della prima autopsia non erano stati ritenuti sufficienti la procura ha disposto una seconda perizia dalla quale è emersa la conferma di una sutura chirurgica dei vasi, ma senza poter stabilire se questa sia o meno avvenuta post mortem come invece sosterrebbero due degli anestesisti indagati.

sabato 31 maggio 2014

Sicari ammazzano due fratelli nella loro casa a Torre Annunziata

Il seminterrato all'interno del quale i due fratelli sono stati uccisi
NAPOLI - Agguato a Torre Annunziata (Napoli): a cadere sotto i colpi dei sicari due fratelli - entrambi pregiudicati - uccisi poco prima della mezzanotte di venerdì in un agguato scattato nel seminterrato della villetta di proprietà di uno dei due in via Andolfi. Si tratta di Roberto e Giovanni Scognamiglio, di 26 e 42 anni: gli aguzzini hanno bussato alla porta e freddato i due fratelli nella cucina, ivestendoli con una pioggia di fuoco. 
Roberto è morto sul posto, Giovanni in ospedale. Nell’abitazione, erano presenti anche i figli piccoli di Giovanni, che si sono salvati. Sul luogo dell'agguato, la polizia scientifica ha trovato decine di bossoli, ogive, frammenti di proiettili e anche una pistola calibro 9 Luger con ancora 10 cartucce nel caricatore e il colpo in canna.
 Roberto aveva precedenti per usura e droga; Giovanni per usura, furto e armi.
Gli investigatori sono certi che i due pregiudicati conoscevano i loro assassini e che si tratti di un regolamento di conti maturato nell’ambito del traffico internazionale di droga. Diversamente non avrebbero aperto la porta all’una di notte a degli sconosciuti. Dopo il rumore della raffica di colpi, nel silenzio della notte, alcuni vicini, hanno sentito il rombo di una moto di grossa cilindrata.
Nel febbraio del 2011, Roberto e Giovanni Scognamiglio, insieme al padre Umberto, furono arrestati per usura. Le indagini, che furono condotte dai finanzieri del comando provinciale coordinate dal vice capo della procura del Tribunale di Torre Annunziata Raffaele Marino. Gli investigatori accertarono che i tassi usurai, imposti dalla famiglia Scognamiglio, variavano dal 60 al 170 per cento all'anno con almeno 20 imprenditori nel mirino, della zona vesuviana ma anche residenti in Lombardia, e utili dello strozzinaggio reinvestiti, tra l´altro, anche in un´agenzia di raccolta scommesse.

Nel corso dell´operazione furono sequestrati titoli, conti bancari e postali per un importo complessivo di 500 mila euro, auto (Mercedes e Bmw) per un valore di 250 mila euro, polizze assicurative per 82 mila euro e un´agenzia di raccolta scommesse intestata a quella che la Procura ritiene una società prestanome. Il valore è di 2 milioni e mezzo di euro.

venerdì 23 agosto 2013

Giovane ucciso in un agguato nella notte a Torre Annunziata


TORRE ANNUNZIATA - Un giovane è stato ucciso con alcuni colpi di arma da fuoco in un agguato la scorsa notte a Torre Annunziata, in provincia di Napoli. Salvatore Cimmino, di 22 anni, è stato raggiunto da due colpi al petto e da tre colpi alla zona lombare. Soccorso dopo una telefonata anonima per un falso incidente stradale, è stato portato all'ospedale San Leonardo dove è giunto privo di vita.

domenica 23 giugno 2013

Torre del Greco: uccide a coltellate il convivente e poi tenta di bruciare la casa e suicidarsi

Via Calastro a Torre del Greco
NAPOLI - Tragedia familiare a Torre del Greco, nel Napoletano. Una donna, Maria Carmela Panariello, di 41 anni, ha ucciso il convivente, Tommaso Egger, di 57 anni, con una coltellata al petto la scorsa notte durante un litigio nella loro abitazione. Ha poi tentato di dar fuoco all'appartamento con il gas, causando solo lievi danni alla cucina, e di suicidarsi lanciandosi dal terrazzo ma è stata fermata dalla Polizia.
La donna si trova ora nel Commissariato di Torre del Greco in stato di fermo. Il convivente è stato trovato senza vita sul letto, con una profonda ferita al petto inferta, secondo i primi accertamenti degli investigatori dello stesso Commissariato, diretto da Paolo Esposito, con un grosso coltello da cucina. 
Il delitto, stando a una prima ricostruzione, è avvenuto poco prima delle quattro, nell'abitazione della coppia, in via Calastro, davanti ai figli adolescenti, durante una lite per motivi in corso di accertamento da parte della Polizia.

Dopo aver accoltellato il convivente, Maria Carmela Panariello ha aperto il gas tentando di dar fuoco alla casa nel quale vivono anche i suoi figli, una coppia di gemelli, maschi, di 13 anni.. E' poi salita al sesto dell'edificio nel quale viveva con il marito, nella zona a ridosso dell'area portuale, e ha tentato di lanciarsi nel vuoto, ma e' stata bloccata. Le fiamme hanno danneggiato la cucina dell'abitazione e hanno interessato anche alcune parti del palazzo, prima di essere spente dai vigili del fuoco.

domenica 8 aprile 2012

Pregiudicato ai domiciliari tira molotov contro commissariato: vuole tornare in galera per non stare con la madre


NAPOLI - Preferiva il carcere alla convivenza ai domiciliari con la madre, così un pregiudicato di Torre Annunziata, Carmine Iervolino di 43 anni, ha lanciato una molotov contro il commissariato di polizia dopo avere chiesto invano agli agenti di cambiare domicilio o tornare in galera.
Iervolino, sorvegliato speciale più volte denunciato per rapina, estorsione spaccio e ricettazione, al no degli agenti e' tornato a casa, ha preparato una molotov che ha poi scagliato sul portone del commissariato.