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martedì 9 luglio 2013

Taranto, blackout nella raffineria, petrolio in mare

TARANTO - Il tratto di mare inquinato
TARANTO - A causa di un blackout nella raffineria di Taranto, forse a causa di un fulmine, un grosso quantitativo di prodotto è stato sversato in mare. Lo rende noto il presidente di Peacelink Taranto, Alessandro Marescotti. "Si vede materiale grigiastro - scrive l'ambientalista - semiraffinato in acqua. L'aria è irrespirabile". Si tratta probabilmente di idrocarburi. Sul posto uomini e mezzi della Capitaneria di Porto e della società Ecotaras.
I tubi andati in pressione per il blackout, secondo Marescotti, hanno liberato liquido che sta "inquinando l'acqua del mare a Taranto". La chiazza, per gli ambientalisti, è talmente estesa che non si assorbe con le barriere galleggianti.
"E' assolutamente tutto sotto controllo, la chiazza non si disperde al largo ma è tutta sotto costa, non c'è necessità di circoscriverla in mare". E' quanto si apprende dalla Capitaneria di Porto di Taranto al lavoro con propri uomini e mezzi, via terra e via mare. Il materiale in mare "sembrerebbe prodotto idrocarburico molto leggero". Un campionamento è stato fatto da parte degli esperti dell'Arpa. Lo sversamento ha una estensione di 80 metri lineari sotto costa con una ampiezza verso largo di 10 metri con moto ondoso che spinge sotto costa e contiene la chiazza. Il materiale, quindi, non si disperde al largo.

Eni: "Tracce minime"  "Ci sono minime tracce di idrocarburi nell'area di contenimento predisposta nella costa antistante la centrale Eni di Taranto". E' quanto spiegano dall'Eni, sottolineando che, a causa di un blocco della corrente elettrica, legata alle avverse condizioni meteorologiche, si sono verificate minime fuoriuscite di idrocarburi legate all'effetto di "trascinamento" ( ovvero il blocco improvviso degli impianti), che stanno causando il cosiddetto fenomeno di iridescenza sulla superficie del mare. Oltre il perimetro delimitato dalle panne non si rileva alcuna traccia di idrocarburi.

lunedì 10 settembre 2012

Tornata l’elettricità a Cuba


CUBA - L’energia elettrica è stata ripristinata a milioni di persone, dopo il black-out di domenica sera che ha tagliato le luci nella gran parte occidentale di Cuba, compresa la capitale L'Avana.
La luce ha cominciato a tornare nella capitale alle 1 del mattino (ore 7 in Italia) e tutta la città è apparsa di nuovo in linea questa mattina (dopo le 16 in Italia).
I funzionari non hanno detto che cosa ha causato l'interruzione di corrente, che ha colpito poco dopo le 20 Il blackout aveva colpito  Pinar del Rio, a ovest, a Ciego de Avila e Santa Clara, nel centro del paese. L’elettricità è tornato online da est a ovest, con i quartieri dell'Avana ritornati nelle fasi normali in tarda mattinata (ci sono sei ore di differenza in meno con l’Italia).

martedì 31 luglio 2012

Nuovo gigantesco blackout: mezza India senza elettricità


Fermi 150 treni. Bloccata la metro di New Delhi, passeggeri intrappolati nelle gallerie. Ospedali in difficoltà chiedono di poter attingere all'energia del Buthan

Passeggeri attendono inutilmente il treno nelle stazioni

NEW DEHLI - Una seconda enorme interruzione di energia elettrica ha colpito il nord est dell’India per il secondo giorno consecutivo, a partire dalle 1.30 pomeridiane (ore 10.30 in Italia). Praticamente metà dello sconfinato Paese è senza elettricità. L’alimentazione risulta interrotta in dieci stati tra i quali Delhi, UP, Haryana, Bengala, Assam e Punjab. Le reti elettriche settentrionali e orientali hanno smesso di funzionare. Tutto il nord dell'India è immerso nella peggiore crisi energetica in un decennio di ieri lasciando il caos nella popolazione degli stati colpiti dal collasso della rete settentrionale.
Circa 150 treni sono fermi in tre stazioni ferroviarie. C'è stato un blackout totale a Delhi. Tutti i servizi della metro si sono fermati e lo staff sta cercando di evacuare i passeggeri, bloccati nelle gallerie. Tutta la griglia orientale del sistema di distribuzione dell’energia è  crollata, rendendo estremamente difficile viaggiare attraverso l'India del Nord.
Non è chiaro perché la fornitura si è è bloccata, ma i rapporti dicono che alcuni stati potrebbero aver attinto più energia elettrica di quella consentita.
Gli ospedali di Delhi hanno chiesto di collegarsi alle fonti energetiche del Buthan.
Ieri il blackout aveva già paralizzato mezza India lasciando senza corrente elettrica oltre 300 milioni di persone.