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lunedì 16 settembre 2013

Newyorkese di origini indiane ha vinto il titolo di miss America 2013


ATLANTIC CITY - Nina Davuluri, 24 anni, miss New York ha vinto il titolo ad Atlantic City di miss America 2013. E’ la prima concorrente di origine indiana a conquistare il titolo. "Sono così felice che questa organizzazione abbia abbracciato la diversità", ha detto nella sua prima conferenza stampa dopo aver vinto la corona. "Sono molto grata, ci sono bambini che guardano a casa che possono finalmente guardare una nuova Miss America." La sua piattaforma al concorso è stata quella di "celebrare la diversità attraverso la competenza culturale."
Nativa di Siracusa, Nina vuole diventare un medico e studierà anche con l'aiuto di una borsa di studio di 50.000 dollari che ha vinto come parte del titolo di concorso.
La vittoria di Nina Davuluri ha portato ad alcuni commenti negativi su Twitter da parte di utenti “sconvolti” che qualcuno di origine indiana abbia vinto il concorso.  "Devo superare questo", ha detto. "Mi sono sempre guardata prima di tutto come americana".
La nonna in India ha detto alla Associated Press di aver pianto quando ha visto la notizia in televisione. “Sono molto, molto, contento per la ragazza. Era il suo sogno e si è compiuto, "ha detto  V. Koteshwaramma, 89 anni, al telefono dalla sua casa nella città di Vijaywada, nello stato meridionale indiano dell'Andhra Pradesh. Ha detto che ci sono numerosi medici in famiglia, sia negli Stati Uniti e in India, e che se la nipote lo vuole diventare "sono sicura che lo farà."

giovedì 1 novembre 2012

Il dopouragano: le devastazioni nel New Jersey, il riavvio lento e difficile di New York. I morti sono 72

Il New Jersey, oggi

Obama con il gvernatore del New Jersey, ieri pomeriggio
NEW YORK - New York ha iniziato a tornare almeno ad una parvenza di normalità, dopo il devastante passaggio dell'uragano Sandy. Mentre nel New Jersey, nel primo pomeriggio di ieri, è arrivato il presidente Barack Obama, per ispezionare di persona le zone più pesantemente messe in ginocchio, il governo federale farà il massimo sforzo per intervenire con mezzi e risorse.
Ad attenderlo davanti alla scaletta dell'Air Force One ad Atlantic City Obama ha trovato il governatore del New Jersey, Chris Christie, un repubblicano doc suo acceso oppositore, che però in quest'occasione non ha esitato a dargli atto di aver fatto "un gran lavoro", affermando di averne apprezzato "la leadership". E lo ha ripetutamente ringraziato per essere "passato immediatamente all'azione" ed essergli stato "incredibilmente vicino". A sua volta, Obama ha affermato che Christie ha reagito "con anima e cuore" e in maniera "sensibile e aggressiva" all'emergenza creata dall'uragano Sandy. 
Insieme hanno sorvolato in elicottero le regioni alluvionate a cominciare da Atlantic City, che è ancora in buona parte sommersa dall'acqua. Poi si sono fermati a parlare con la gente e con i soccorritori. Ora, ha detto Obama, "una delle nostre priorità è far si che le persone possano tornare al più presto al lavoro e i ragazzi a scuola", e anche "il ripristino dell'energia elettrica".
Sul tratto lungo e sottile del New Jersey sulla barriera che include Brick Township, il sibilo del gas che esce dalle condutture danneggiate sembra essere ovunque. E tragli incendi causati dal gas e l’allagamento marina, decine di case sono state distrutte, 60 solo in Brick Township.
La minaccia dal gas è diffusa e il rischio di incendio e di esplosione ulteriore prosegue lungo la costa devastata, dove molte case sono state strappate dalle fondamentai e le loro linee di gas spezzate. 
Metropolitana ancora allagata a New York
Tornare al lavoro nella Grande Mela anche oggi, come ieri, è  estremamente complicato. I trasporti pubblici sono ancora paralizzati. Alcune stazioni della metropolitana nella parte sud della città sono state allagate fino al soffitto. Così come alcuni dei tunnel che collegano Manhattan alla terraferma. Il governatore di New York Andrew Cuomo ha detto all'agenzia che gestisce metropolitane, autobus e trenipendolari di rinunciare oggi e domani a far pagare i biglietti per allontanere le auro private dalle strade intasatissime e per ncoraggiare le persone ad utilizzare il trasporto di massa invece di guidare in città. In mancanza di mezzi pubblici, infatti,  per raggiungere Manhattan in molti sono stati costretti ad utilizzare le loro automobili, e nell'ora di punta si sono così creati degli enormi ingorghi, soprattutto a sud della 34/ma strada, dove ancora manca l'elettricità e quindi non funzionano i semafori. La metropolitana riprenderà a funzionare a regime ridotto domani, nella parte Nord della città. 
Alcune linee ferroviarie per i pendolari a Long Island vengono invece riattivate in queste ore. Anche gli aeroporti JFK e Newark hanno riaperto a ritmo ridotto, mentre il LaGuardia è ancora chiuso. Bloomberg ha però annunciato che la maratona, uno dei simboli di New York, si svolgerà come previsto domenica prossima, mentre salterà invece, domani, la partita di Nba tra i Knicks e i Nets. 
Frattanto, è ancora presto per fare una stima esatta dei danni. Le cifre sono comunque di diverse decine di miliardi. Il bilancio delle vittime è stato invece aggiornato oggi ad almeno 72 morti, di cui 22 nella sola New York. Milioni di persone, in diversi Stati, sono inoltre ancora senza corrente elettrica e per ripristinare le linee saranno necessari ancora giorni.
La buona notizia è però che oggi è cessato lo stato di "allerta" che lunedì a causa di un allagamento provocato da Sandy era stato proclamato nella centrale nucleare di Oyster Creek, in New Jersey.

lunedì 29 ottobre 2012

Sandy, “la peggior tempesta in due generazioni” mette rischio 50 milioni di persone. New York chiusa

Chiusura per tempesta: è il titolo del New York Post
Nuvole nere sull'Empire State Building, a New York
Il cielo sopra New York alle 5 di questa mattina dal grattacielo del NY Times



NEW YORK - L’uragano Sandy si trovava alle ore 02.00 locali (ore 7.00 italiane) circa 425 km a sud est di New York City e viaggiava verso nord a 22 chilometri all’ora, con uragani che si estendono fino a ben 282 chilometri dal suo centro, secondo il National Hurricane Center. 
In rosso le zone evacuate di New York
New York è bloccata da ieri sera, già evacuate 370mila persone dalle zone a rischio: fermi autobus, metropolitane, treni e quasi tutti i voli aerei, in particolare dal trafficatissimo aeroporto di Newark, nel New Jersey. La tempesta minaccia di paralizzare i viaggi aerei per almeno due giorni in una regione chiave per entrambi i tipi di voli, nazionali e internazionali. Vettori importanti quali American Airlines, JetBlue e Delta prevedono di cancellare tutti i voli in entrata e in uscita dei tre aeroporti della zona di New York, il più affollato spazio aereo della nazione. Secondo FlightAware, quasi 7.500 voli sono stati annullati tra ieri e oggi. Sia all'aeroporto internazionale di Philadelphia e Newark International Airport, un hub per United Airlines, ognuno aveva più di 1.200 cancellazioni per i due giorni. Centinaia di migliaia di abitanti di New York sono alle prese con evacuazioni obbligatorie  da Battery Park City a Coney Island passando per il Rockaways, con scuole e servizi bloccati per tutto il giorno.
La minacciosa notte su New York

Il presidente Obama ha approvato una dichiarazione di emergenza anche  per lo stato del New Jersey e ha ordinato aiuti federali per integrare gli sforzi di risposta statali e locali. Lo stato di emergenza è stato ormai dappertutto dichiarato dal North Carolina al Connecticut. Alle comunità costiere del Delaware è stato ordinato di evacuare dalle 20:00 di ieri notte (ore 1 di oggi in Italia), e a tutti i veicoli non di emergenza non è stato ordinato di rimanere fuori le strade dello stato con inizio dalle 05:00 di oggi (ore 10 in Italia).
I residenti si stanno preparando per quello che meteorologi prevedono potrebbe essere la peggiore tempesta in due generazioni, con 50 milioni di persone a rischio.
Due solitari passanti sulla passeggiata lungo mare di Atlantic City

L'occhio di Sandy si prevede si abbatterà nella tarda notte di oggi su Atlantic City, NJ, portando con sé  mareggiate, venti forti e piogge che potrebbero paralizzare il trasporto e lasciare milioni di persone senza elettricità. Ma la forza della tempesta era già evidente da venti forti e mari alti che hanno iniziato a sferzare la notte scorsa la costa.

L'acqua invade Buxton, nel North Carolina, all'alba di ieri

Le dimensioni e la potenza della tempesta sono quasi senza uguali in quanto molti sistemi combinano per causare possibili disastri su una gran parte della nazione, dal North Carolina al New England ad ovest fino ai Grandi Laghi.
Scatterà alle 18 ora italiana l'allerta massima su New York. Tutto fermo nella Grande mela, anche Wall Street; 375mila gli evacuati. Obama ha definito Sandy “grande e pericoloso”, invitando tutti a prenderlo seriamente; annullato il comizio del presidente in Ohio.
"La Guardia Costiera ha ricevuto la notifica che la nave HMS Bounty a vela era in difficoltà. Abbiamo risposto con l'invio di un C-130 aerei e al momento stiamo monitorando la situazione " ha comunicato alle 8 ora italiana la Guard Cost.. La nave ha 17 persone a bordo e si trova a 90 miglia a sud est di Hatteras. La nave è di circa 160 km a ovest di l'occhio dell'uragano Sandy.
Le prime piogge hanno già  cominciato a colpire le coste di Virginia, Delaware e New Jersey Domenica sera e i meteorologi avvertono che potrebbero portare verso l'interno inondazioni in Maryland e Pennsylvania. Un avvertimento di blizzard è stato rilasciato per porzioni di West Virginia, dove Sandy potrebbe portare fino a due metri di neve.