ROMA - La Messa di inizio pontificato di Papa Francesco è cominciata. Sul sagrato il Santo Padre e i concelebranti. A sinistra dell'altare, guardando la Basilica ci sono arcivescovi e vescovi, a destra i capi di Stato e le delegazioni dei Paesi arrivate a Roma per l'evento. E' un bambino del coro della Cappella Sistina a cantare il salmo in italiano nella Messa di inizio pontificato di Papa Francesco. Il cardinale protodiacono Jean-Louis Tauran ha imposto prima dell'inizio della messa di inizio del pontificato il pallio a Papa Francesco. La sciarpa di lana bianca con le croci rosse e' uno dei simboli del ministero petrino. E' lo stesso che indossava il predecessore Benedetto XVI. Il cardinale decano,Angelo Sodano,ha invece consegnato al Papa l'altro simbolo del mistero petrino, l'anello del pescatore che Bergoglio ha voluto in argento e non in oro.
"Gli siamo vicini con la preghiera, piena di affetto e di riconoscenza". Così il Papa, nella omelia, ha ricordato Benedetto XVI-Joseph Ratzinger, definendo una "coincidenza molto ricca di significato " il fatto che oggi sia l' onomastico del "venerato predecessore". Nell'esercitare il suo servizio il Papa guarda a quello ''umile, concreto'' di san Giuseppe e come lui apre le braccia alla ''umanità intera'', ricordando che il giudizio finale sara' ''sulla carità: chi ha fame, sete, è straniero, nudo, malato, in carcere. Solo chi serve con amore - ha detto - sa custodire''
Il Papa chiede 'per favore' a chi ha 'ruoli di responsabilita' in ambito economico, politico o socialé e a tutti gli uomini di buona volontà di essere 'custodi della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, dell'altro e dell'ambiente'.
"Non dobbiamo avere paura della bontà, neanche della tenerezza" ha poi detto Francesco. "Il prendersi cura, il custodire chiede bontà, chiede di essere vissuto con tenerezza", ha aggiunto il Pontefice. La tenerezza, ha detto Bergoglio, ''non è la virtù del debole, anzi, al contrario, denota fortezza d'animo e capacità di attenzione, di compassione, di vera apertura all'altro, capacità di amore''. ''Non dobbiamo avere timore della bontà - ha poi ripetuto -, della tenerezza''.
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