sabato 5 gennaio 2013

La tragedia del Cermis: ma cosa ci faceva quella motoslitta di notte in quel punto pericoloso?



CAVALESE (Trento) - Tristezza enorme e insieme un pizzico di amarezza per il sindaco di Cavalese, Silvano Welponer, che ieri notte è salito sul Cermis, dove la motoslitta con rimorchio si è ribaltata, causando sei morti. Welponer esprime "partecipazione per la grave perdita umana", ma aggiunge che potrebbe essere stato un "atto di irresponsabilità a causare tutto", perché "la motoslitta non era autorizzata a percorrere quella pista".
Dice anche Misconel (funivie Cermis): «Dolore, ma anche tanta rabbia di fronte a tanta follia. Quel tratto dell'Olimpia 2 è talmente pericoloso che anche i nostri operatori in quel punto lavorano col verricello».
Alberto Pacher, presidente della Provincia: «Ieri notte sul Cermis c’è stata una sequenza di imprudenze che hanno portato quasi inevitabilmente alla tragedia. Da parte di tutti c’è il cordoglio, ma le regole vanno rispettate, soprattutto in montagna. Grazie ai tanti soccorritori che si sono prodigati fino a tarda notte».

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