VERCELLI, 21 maggio - Un 45enne di Borgosesia, Filippo Vicari, è morto a bordo della sua macchina, travolta da un grosso albero che è caduto sulla strada forse a causa del maltempo. L'incidente all'alba, sulla statale 299 nei pressi di Vintebbio, a pochi chilometri da Serravalle Sesia (Vercelli), dove ieri si è abbattuto un forte temporale. I vigili del fuoco hanno rimosso l'albero. Inutili i soccorsi del 118.
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giovedì 21 maggio 2015
VINTEBBIO (Vercelli), albero cade sulla strada e uccide automobilista
VERCELLI, 21 maggio - Un 45enne di Borgosesia, Filippo Vicari, è morto a bordo della sua macchina, travolta da un grosso albero che è caduto sulla strada forse a causa del maltempo. L'incidente all'alba, sulla statale 299 nei pressi di Vintebbio, a pochi chilometri da Serravalle Sesia (Vercelli), dove ieri si è abbattuto un forte temporale. I vigili del fuoco hanno rimosso l'albero. Inutili i soccorsi del 118.
martedì 27 gennaio 2015
VERCELLI, assalto fallito di un commando a un caveau, arrivano i CC, sparatoria, fuga
VERCELLI - Un commando di una decina di banditi, che aveva tentato di assaltare alle 3 di stamattina il caveau dell'istituto di vigilanza Fidelitas di Quinto Vercellese con una ruspa, ha ingaggiato una sparatoria con i carabinieri intervenuti sul posto, dopo la risposta delle guardie di sicurezza all’interno. Dopo lo scontro a fuoco, i malviventi hanno dato fuoco ad alcune auto per coprirsi la fuga e sono riusciti a far perdere le tracce. A dare l'allarme ai militari dell'Arma sarebbe stato un vigilante dell'istituto stesso. I malviventi si sono presentati con un camion, dal quale hanno scaricato la ruspa con cui hanno tentato di demolire il muro di cinta e raggiungere il caveau, dove è custodita un'ingente somma di denaro.
Per guadagnarsi una via di fuga e mettere in difficoltà le forze dell’ordine, i malviventi hanno creato dei posti di blocco bruciando aiuto e furgoni posteggiati sulle principali vie d’accesso alla filiale dell’agenzia di sicurezza. Una delle vetture bruciate aveva una targa straniera. I banditi al momento dell’assalto avrebbero indossato abiti neri e avrebbero avuto il volto coperto.
Tutto inizia intorno alle 2,30 di notte. I banditi alla guida di auto, furgoni e di una ruspa (tutti i mezzi sono poi risultati rubati) hanno raggiunto da direzioni diverse la sede della Fidelitas che si trova sulla strada che da Caresanablot porta a Quinto Vercellese. Per poter assaltare l'agenzia in tutta sicurezza, i banditi hanno chiuso, utilizzando i mezzi rubati, tutte le strade di accesso alla zona. Poi hanno messo in moto la ruspa che è stata lanciata contro il muro della Fidelitas, più precisamente della 'sala conta' dove è custodito il denaro.
Il personale che si trovava all'interno si è visto crollare il muro addosso. Intanto all'esterno arriva la pattuglia di carabinieri contro cui i banditi aprono il fuoco. i carabinieri deviano l'auto e lanciano l'allarme. A quel punto i banditi capiscono che la rapina è andata storta, risalgono sui mezzi rubati e ripartono in direzione di Villarboit. Incendieranno poi anche le auto usate per la fuga e fuggiranno a piedi verso l’autostrada, dove li aspettavano probabilmente i complici
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lunedì 19 gennaio 2015
TROVATA BOMBA in una borsa all'ingresso del tribunale di VERCELLI
VERCELLI, 19 gennaio - Allarme bomba al tribunale di Vercelli. Lettera anonima annuncia un ordigno in una borsa abbandonata vicino all'ingresso. La zona è stata isolata. Gli artificieri hanno trovato la borsa con dentro una vecchia bomba a mano, l'ordigno sarebbe potuto esplodere ed, è stato fatto brillare. Episodio analogo a settembre. Escluse ipotesi legate al terrorismo. Quattro mesi fa un ordigno era scoppiato nel cuore della notte, sempre davanti al tribunale vercellese, senza provocare feriti: la bomba, un ordigno rudimentale ma secondo gli investigatori "fabbricato da mani esperte", era nascosta in un grosso vaso, andato in frantumi. "L'episodio di questa mattina è sicuramente collegato con quella esplosione" ha detto Marozzo. Per quell'episodio non è mai giunta a Vercelli alcuna rivendicazione. Il ritrovamento odierno di un nuovo ordigno è considerato "un fatto preoccupante per il quale è opportuno alzare le disposizioni in fatto di sicurezza" ha aggiunto Marozzo. Il prefetto di Vercelli, Salvatore Malfi, ha confermato che sarà alzato il "livello di attenzione": "Eleveremo le misure di prevenzione, non sono episodi da prendere sotto gamba".
sabato 17 maggio 2014
L’assassino di nonni e zia sotto interrogatorio a Vercelli. Mistero sul movente
| Lorenzo Manavella dopo l'arresto a Venezia |
VERCELLI - E' a Vercelli a disposizione dei magistrati che lo stanno interrogando Lorenzo Manavella, il 24enne che ha ucciso nella villetta di Santhià i nonni e la zia, e che ha successivamente confessato il triplice omicidio. Nella notte è stato trasferito da Venezia, dove gli agenti della Polfer lo hanno trovato venerdì sera sporco di sangue. Il ragazzo in mattinata viene sentito dai sostituti procuratori di turno, Roberta Brera e Francesco Alvino. Intanto nella villa di Santhià continuano i sopralluoghi da parte delle forze dell'ordine alla ricerca di qualcosa che faccia intuire i motivi che hanno spinto Lorenzo a uccidere i nonni. Il giovane, una promessa del volley che giocava nella squadra locale, aveva avuto in passato problemi con la giustizia per spaccio ma tutti in paese lo ricordano come una persona tranquilla, che aveva un ottimo rapporto con i nonni.
giovedì 10 ottobre 2013
Nel Vercellese la prima raffineria al mondo di biocarburanti di seconda generazione
VERCELLI - E’ stato inaugurato a Crescentino (Vercelli) il primo impianto al mondo per la produzione di biocarburanti di seconda generazione. La bioraffineria di Beta Renewables (Gruppo Mossi Ghisolfi) produrrà a regime 75 milioni di litri annui di bioetanolo, sfruttando prodotti agricoli residuali, cioè biomassa non alimentare. L’impianto è frutto di un investimento da 150 milioni di euro, che ha puntato sulla chimica sostenibile e ha portato l’Italia a conquistare una posizione di avanguardia tecnologica a livello mondiale, in un settore industriale strategico. Il progetto è stato sostenuto dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro per la ricerca e lo sviluppo.
mercoledì 19 giugno 2013
Anziana immobilizzata a letto sbranata da due cani in una casa-canile nel Vercellese. Arrestati figlia e compagno
VERCELLI - Sbranata da due cani nel suo letto. E' la morte terribile toccata a un'anziana di 83 anni da tempo immobilizzata a letto, Lidia Bider, a Carisio, nel vercellese. Una storia di degrado scoperta dai carabinieri della stazione di Santhià e della Compagnia di Vercelli, chiamati dalla figlia dell'anziana e titolare di un canile in frazione Robella, a Carisio. Quando i militari sono arrivati nell'abitazione hanno trovato l'anziana ormai senza vita, sbranata da un dalmata di razza spagnola e da un rottweiler che pare fossero tenuti nella stanza della pensionata. Da quanto accertato dai carabinieri tutta l'abitazione era adibita a canile e nel complesso l'intera struttura risultava contenere quasi un centinaio di animali, molti dei quali in pessime condizioni. Precarie le condizioni igieniche dell'intero edificio. Sul posto sono intervenuti anche i medici del servizio veterinario dell'Asl di Vercelli ed il Sindaco di Carisio.
I carabinieri, coordinati dalla Procura di Vercelli, hanno arrestato la figlia 56enne dell'anziana e il suo convivente, ritenuti responsabili in concorso di maltrattamenti e abbandono di persona incapace con conseguente morte.
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martedì 18 giugno 2013
Vercelli, ammazzato dopo una vincita al videopoker, buttato in un bosco. Un fermato
VERCELLI - Un muratore di 44 anni, Francesco Daniele, residente a Crescentino, nel Vercellese, ma originario di Vibo Valentia, è stato ucciso con un colpo di pistola al torace. Il cadavere dell'uomo era in una boscaglia in località Cascine di Verrua Savoia, al confine tra le province di Torino e Vercelli. Per l'omicidio è stato fermato un uomo di 43 anni. Secondo gli inquirenti, alla base del delitto potrebbe esserci una vincita al videopoker.
Della vittima si erano perse le tracce domenica sera, quando non era rientrato a casa. A dare l'allarme è stata la moglie, che lunedì mattina ne ha denunciato la scomparsa. Daniele aveva lasciato la sua auto, una Volkswagen Golf di colore grigio, parcheggiata davanti ad un bar di Crescentino, dove era stato visto l'ultima volta. Ad accorgersi che la vettura era ancora lì è stato il figlio della vittima, al rientro a casa dopo essere stato a scuola per una prova dell'esame di terza media.
L'inchiesta è condotta dal pm Patrizia Gambardella, che ha disposto l'autopsia. Il delitto potrebbe essere legato a un'ingente vittoria al videopoker da parte della vittima. L'unico precedente con la giustizia, una vicenda legata alla droga, risalirebbe al 2010, quando il muratore era stato arrestato dai carabinieri di Crescentino.
Secondo gli inquirenti, la vittima potrebbe essere stata uccisa in un altro luogo e poi il suo corpo abbandonato poco distante da una riva del fiume Po, seminascosto dalla vegetazione, dove è stato trovato da un passante. Gli accertamenti dovranno anche dare una risposta al particolare dell'apparente lesione al capo: il muratore potrebbe essere stato picchiato prima di essere ucciso con il colpo di pistola, oppure la ferita potrebbe essere stata generata quando l'assassino, o gli assassini, si è liberato del corpo nella boscaglia vicino al fiume.
martedì 6 novembre 2012
Un Tir di scorie radioattive in viaggio sulla A4 verso Trieste (finiranno negli Usa)
TRIESTE - Un Tir pieno di scorie radioattive sta viaggiando da Vercelli a Trieste, dove prenderanno il largo a bordo di una nave per gli Stati Uniti per lo stoccaggio, e sta attraversando ben quattro regioni (tra Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia) sulla A4. Ma, nonostante la pericolosità del materiale (40 chilogrammi di rifiuti sanitari) all'interno del mezzo pesante, ben poco si sa sulle misure cautelative che i Comuni interessati e le prefetture dovrebbero adottare.
Sembrerebbe quindi essere un'operazione top secret "per non creare panico - secondo alcune indiscrezioni - superiori al dovuto".
mercoledì 25 luglio 2012
Travolge e uccide due coniugi e scappa. Preso a Saluggia (Vercelli)
VERCELLI - Un 26enne italiano ha ucciso una coppia di coniugi di Saluggia, nel Vercellese, travolgendoli con la sua Seat. La coppia era sulla Provinciale 29, quando all'improvviso ieri sera è sopraggiunto l'uomo ad alta velocità. Poi si è recato a casa sua e si è messo a dormire ma è stato rintracciato nel giro di un'ora dai carabinieri grazie a un testimone che lo aveva riconosciuto. E' risultato positivo al tasso alcolemico con indice 2,5.
Sia le vittime che il 26enne sono di Saluggia. L'uomo deceduto aveva 49 anni, la moglie 51.
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