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mercoledì 10 dicembre 2014

Un muratore ha violentato e ucciso la professoressa da SORA, scomparsa un mese fa. Sarebbe un suo cugino





SORA (Frosinone) - E' di Gilberta Palleschi, come si temeva, il corpo della donna trovata morta a Campoli Appennino: la professoressa scomparsa 40 giorni fa è stata vittima di un'aggressione a scopo sessuale estremamente violenta: l'assassino ha tentato anche di violentarla il giorno dopo averla uccisa 
E' in stato di fermo un uomo di 43 anni, italiano, di Arpino, che è stato interrogato dai carabinieri in relazione alla morte della donna ed ha confessato: secondo alcune agenzie, sarebbe un suo cugino, secondo altre nemmeno la conosceva. Si tratterebbe di un muratore originario di Sora. Sarebbe stato lui stesso ad indicare il luogo del ritrovamento del cadavere, una cava semiallagata. L'uomo è accusato anche di occultamento e vilipendio di cadavere. Secondo la ricostruzionel'uomo avrebbe malmenato e colpito con calci alla testa Gilberta Palleschi, la quale avrebbe reagito a un tentativo di stupro. Successivamente la donna, probabilmente ancora in vita, è stata caricata su un'auto e portata alla cava dove l'uomo l'ha finita colpendola con una pietra in testa. Il giorno dopo, sempre secondo la prima ricostruzione, il muratore è ritornato alla cava e ha tentato di avere un rapporto sessuale con il cadavere.
Il luogo del ritrovamento dista circa 20 chilometri da Broccostella, dove si erano perse le tracce di Gilberta Palleschi, 57 anni, uscita a fare jogging e non è più tornata. Il cadavere era privo degli indumenti. 

giovedì 20 giugno 2013

Murato in una casa nel Frusinate il corpo di Samantha, scomparsa un anno fa. Arrestato l’amico

Samantha Fava
FROSINONE - l cadavere di una donna è stato trovato murato in un appartamento del centro di Fontechiari, nel Frusinate. Si tratta di Samantha Fava, 35 anni, la giovane scomparsa un anno e mezzo fa da Sora, in Ciociaria. Il corpo della donna nelle ultime settimane era stato cercato senza alcun esito nel fiume Liri. Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia, coordinati dal sostituto procuratore di Cassino, Alfredo Mattei.
Il ritrovamento è avvenuto nella nicchia in uno scantinato di una casa in uso a un amico della donna, un manovale di 36 anni, che è stato fermato mentre si trovava in vacanza in Sardegna. L'uomo, che era anche l'unico indagato per la sparizione di Samantha, ora è accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Il corpo della donna era stato cercato nel fiume Liri per settimane dopo che l'uomo aveva raccontato alla polizia di aver gettato Samantha nel fiume dopo che era morta in seguito a un malore. La donna era separata e con un figlio affidato al suo ex. Era stato proprio l'ex marito a denunciare la scomparsa di Samantha che da qualche tempo non si era più fatta viva con il figlio.

mercoledì 15 maggio 2013

Sora: si cerca nel Liri il corpo di Samanta, scomparsa un anno fa

Samanta Fava

FROSINONE - I sommozzatori dei vigili del fuoco si sono immersi nelle acque del Liri, a Sora, nel Frusinate, per cercare tracce di una donna scomparsa dal 3 aprile 2012. Samanta Fava, 36 anni, separata senza occupazione fissa, sembra sparita nel nulla e ha anche smesso di telefonare alla figlioletta, affidata all'ex marito, come faceva spesso. Le ricerche si stanno concentrando nella zona della Diga di Val Francesca, alla periferia sud della città.
Un uomo ieri sera avrebbe confessato di averla gettata nel fiume. Secondo la sua versione, la donna si sarebbe sentita male e lui, per paura, ne avrebbe buttato il corpo nel Liri. Secondo quanto riferito al procuratore di Cassino dall'uomo, i due si conoscevano da poco. La loro sarebbe stata una frequentazione sporadica. E proprio durante un incontro, Samantha Fava avrebbe accusato un malore. Non sono state rese note ancora le generalità dell'uomo. Su di lui penderebbe l'accusa di occultamento di cadavere.

domenica 17 febbraio 2013

Nessun danno per il terremoto del Frusinate. Una donna morta per lo spavento, scuole chiuse domani a Sora


FROSINONE - Sono 50 le verifiche svolte dai Vigili del fuoco nel corso della notte nel Frusinate, dopo la scossa di magnitudo 4.8 registrata dopo le 22.15 e un'altra di assestamento quasi un'ora dopo. Controlli sono stati effettuati a Sora,Isola Liri,Settefrati,Castel Liri, Monte San Giovanni, Alvito, Fontechiari,Casal Vieri. Al momento non sono stati registrati danni.Verifiche in corso sulle chiese. Solo in un caso a Sora, in via precauzionale, è stata disposta la non agibilità di un edificio. Nessun danno anche all'Aquila dopo la scossa di magnitudo 3.7.
Una donna è morta all'Isola Liri probabilmente per lo spavento: era cardiopatica.
Il terremoto è avvenuto alla profondità di 10.7 chilometri ed è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale nel distretto sismico dei Monti Ernici-Simbruini. I comuni più vicini all'epicentro, tutti in provincia di Frosinone, sono quelli di Sora, Isola del Liri, Castelliri, Broccostella, Arpino, Monte San Giovanni Campano e Pescosolido, oltre a Balsorano, in provincia dell'Aquila.
Quattrocento persone hanno trascorso a Sora nelle due strutture di accoglienza allestite dal Comune. Dopo la grande paura in centinaia hanno preferito non rientrare nelle loro case portandosi nelle due tensostrutture aperte nei campi sportivi Tomei e Panico. Le tensostrutture sono state attrezzate in poco tempo dal Comune e dalla protezione civile.
Scuole chiuse domani a Sora per consentire le verifiche sugli eventuali danni causati dal terremoto. Lo ha annunciato il sindaco Ernesto Tersigni. Intanto sono state annullate in via precauzionale anche le manifestazioni del Carnevale che, come ogni anno, avrebbero richiamato migliaia di persone al centro della città.

Il sisma è stato avvertito in una vasta area, non solo del Lazio - anche a Roma sud, nel quartiere dell'Eur, e in alcuni centri della provincia, come Zagarolo - ma anche dell'Abruzzo, in particolare a Sulmona, Avezzano, e in tutto l'aquilano. Tra le altre località abruzzesi dove il sisma è stato avvertito, e dove la gente si è riversata in strada, Roccaraso, Raiano e Pescasseroli, nel Parco Nazionale dell'Abruzzo, Lazio e Molise, dove il comune ha allestito due strutture riscaldate per la notte. Il terremoto ha colpito una zona della Ciociaria nota per essere ad alta pericolosità sismica. La scossa è stata abbastanza superficiale ed è questo il motivo per cui il terremoto è stato avvertito in un'ampia area, da Roma a Pescara. La zona del frusinate colpita dal terremoto è da tempo sotto la sorveglianza di sismologi: ha infatti cominciato ad attivarsi poco tempo dopo il terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009. "E' una zona ad alta pericolosità sismica che stiamo studiando con attenzione", ha detto il direttore del Centro Nazionale Terremoti dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Alessandro Amato. 

giovedì 5 aprile 2012

Scoperta a Sora frode fiscale da 58 milioni di euro


ROMA - Una frode fiscale per oltre 58 milioni di euro messa in atto da due aziende operanti nel settore della commercializzazione di personal computer e' stata scoperta dalla Guardia di finanza della tenenza di Sora (Frosinone). Denunciate all'Autorita' Giudiziaria sei persone per i reati di utilizzo ed emissione di fatture relative ad operazioni inesistenti, oltre che per l'occultamento delle scritture contabili obbligatorie.
L'operazione, chiamata 'Tax driver', e' stata avviata dopo aver rilevato che le aziende, gia' operanti in Roma, avevano recentemente trasferito la propria sede a Isola del Liri, dichiarando immediatamente la cessazione dell'attivita'. Le societa' erano sprovviste di tutta la documentazione contabile ed hanno esibito ai finanzieri due denunce di furto della contabilita' le quali, a seguito delle indagini effettuate, sono risultate fittizie ed ideate al solo fine di ostacolare la ricostruzione del giro di affari delle societa'.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, sono proseguite effettuando accertamenti bancari e controlli nei confronti di clienti e fornitori delle societa' investigate, riuscendo a ricostruire il giro d'affari ed individuando un sofisticato sistema di frode all'imposta del valore aggiunto, noto come 'frode carosello', attuato attraverso l'emissione e l'utilizzo di fatture relative ad operazioni inesistenti.
In sintesi, le due societa' verificate sono risultate prive di qualsiasi struttura imprenditoriale e venivano utilizzate solo per movimentare le fatture, in quanto i prodotti di informatica partivano da societa' aventi sede in Paesi dell'Unione Europea e raggiungevano direttamente i clienti nazionali, i quali dichiaravano un credito di Iva non spettante, ottenuto grazie all'interposizione fittizia delle societa' verificate e di altre ad esse collegate, utilizzate come un vero e proprio 'filtro'. Al termine dell'operazione sono state individuate fatture emesse relative ad operazioni inesistenti per un ammontare di 16,8 milioni di euro; fatture passive afferenti costi fittizi per un ammontare di 26,6 milioni; altri costi non deducibili per complessivi euro 6,8 milioni e violazioni all'Iva per 7,8 milioni.