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mercoledì 10 dicembre 2014

Un muratore ha violentato e ucciso la professoressa da SORA, scomparsa un mese fa. Sarebbe un suo cugino





SORA (Frosinone) - E' di Gilberta Palleschi, come si temeva, il corpo della donna trovata morta a Campoli Appennino: la professoressa scomparsa 40 giorni fa è stata vittima di un'aggressione a scopo sessuale estremamente violenta: l'assassino ha tentato anche di violentarla il giorno dopo averla uccisa 
E' in stato di fermo un uomo di 43 anni, italiano, di Arpino, che è stato interrogato dai carabinieri in relazione alla morte della donna ed ha confessato: secondo alcune agenzie, sarebbe un suo cugino, secondo altre nemmeno la conosceva. Si tratterebbe di un muratore originario di Sora. Sarebbe stato lui stesso ad indicare il luogo del ritrovamento del cadavere, una cava semiallagata. L'uomo è accusato anche di occultamento e vilipendio di cadavere. Secondo la ricostruzionel'uomo avrebbe malmenato e colpito con calci alla testa Gilberta Palleschi, la quale avrebbe reagito a un tentativo di stupro. Successivamente la donna, probabilmente ancora in vita, è stata caricata su un'auto e portata alla cava dove l'uomo l'ha finita colpendola con una pietra in testa. Il giorno dopo, sempre secondo la prima ricostruzione, il muratore è ritornato alla cava e ha tentato di avere un rapporto sessuale con il cadavere.
Il luogo del ritrovamento dista circa 20 chilometri da Broccostella, dove si erano perse le tracce di Gilberta Palleschi, 57 anni, uscita a fare jogging e non è più tornata. Il cadavere era privo degli indumenti. 

mercoledì 17 aprile 2013

Torino, muratore s’impicca. Aveva perso il lavoro


TORINO - Un muratore torinese di 38 anni si e' impiccato ieri sera nella cantina di un condominio nel quartiere Barriera di Milano, a Torino. La sua compagna, in attesa di un figlio, ha raccontato alla polizia che l'uomo aveva perso il lavoro.  La convivente e' stata trasportata all'ospedale Giovanni Bosco in stato di choc.

domenica 6 maggio 2012

La crisi che uccide: muratore veneto non riesce più a pagare il mutuo e s’impicca


Federico Pierobon

VENEZIA - La crisi, l’impossibilità di arrivare a fine mese e riuscire a pagare il mutuo della casa. Ma non solo: depressione e una serie di problemi che lo assillavano. E così ha deciso di togliersi la vita impiccandosi con un cavo elettrico Federico Pierobon, artigiano- muratore di 40 anni di Martellago nel Veneziano. L'uomo nella notte tra venerdì è sabato avrebbe manifestato le proprie intenzioni suicide alla ex fidanzata con un sms per poi impiccarsi nella propria abitazione. La donna, però, aveva il cellulare spento e si sarebbe accorta di ciò che stava accadendo quando la tragedia era ormai avvenuta. Corsa con un amico nell'abitazione della vittima ha trovato il corpo e chiamato i soccorsi ma ormai per l'artigiano non c'era più nulla da fare. 
L'uomo, con il rapporto sentimentale con la sua ex che aveva avuto fasi alterne, aveva manifestato da qualche tempo, ad amici e conoscenti, uno stato di disagio crescente. Da una parte i problemi personali che lo attanagliavano dall'altra la difficoltà a lavorare ai ritmi di un tempo come muratore. Tra le cause del suicidio anche il fatto che la riduzione delle entrate per la scarsità del lavoro gli avrebbero reso difficile, come si è detto,  pagare il mutuo della casa.
Nel corso della giornata, è stato trovato un biglietto lasciato dal 40enne, dove indica di dare alla sua ragazza tutti gli oggetti dell’appartamento.
Originario di Zelarino, Federico Pierobon abitava da alcuni anni a Martellago. Una professione come muratore a chiamata e quel lavoro che non dava più le stesse garanzie di una volta. Chi lo conosceva bene, dice che aveva il suo giro ma non più come una volta, proprio a causa della crisi economica: capitava di lavorare di più e poi di meno. Degli alti e bassi che non gli permettevano di farcela con i soldi.