Visualizzazione post con etichetta sette morti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sette morti. Mostra tutti i post

venerdì 24 luglio 2015

MODUGNO, è di 7 morti il bilancio dell’esplosione in fabbrica

MODUGNO (Bari) - E’ di sette morti (e non di 4) e di una decina di feriti, quattro dei quali in gravi condizioni, il bilancio dell'esplosione avvenuta stamane nella fabbrica di fuochi pirotecnici Bruscella, a Modugno. Secondo una prima ricostruzione, ad esplodere per primo sarebbe stato un furgone e successivamente la deflagrazione si sarebbe estesa a tutta la fabbrica. L'esplosione che ha devastato la fabbrica  stata avvertita in tutto il paese e anche negli abitati vicini. "Lo spostamento d'aria è stato pazzesco" racconta Mariella, una signora che abita poco distante e che è accorsa a vedere cosa sia successo. "Credevo fosse caduto un elicottero - dice - poi abbiamo pensato fosse crollato un palazzo". "Ho avvertito tre distinte esplosioni in rapida successione ed ho subito pensato a Bruscella", racconta Luigi, un ragazzo di 24 anni, "ho amici lì dentro che ci lavorano".

La fabbrica Bruscella stava lavorando a pieno regime per la preparazione delle feste patronali che si susseguono nei vari paesi in questo periodo. Sembra che nell'edificio vi fossero, al momento dell'esplosione, almeno 14 persone. Sul posto sono arrivati il procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, con il sostituto Domenico Minardi, il sindaco di Modugno, Nicola Magrone, e quello della città metropolitana, Antonio Decaro. La zona è stata completamente isolata e interdetta e gli artificieri stanno procedendo ad esplosioni controllate per disinnescare tutto il potenziale esplosivo contenuto nella struttura. Dall'alto due aerei fireboss stanno tentando di spegnere le fiamme che si sono propagate al boschetto vicino. "Ci vorranno almeno 24 ore affinché i vigili del fuoco possano accedere in sicurezza nella struttura, che è crollata". Lo ha detto il procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, che sta facendo un sopralluogo a Modugno dove è esplosa una fabbrica di fuochi di artificio. "Solo allora - aggiunto - si potrà fare un bilancio delle vittime che ad ora appare tragicamente alto".

venerdì 12 luglio 2013

Treno deraglia nella regione di Parigi: 7 morti, 12 gravi, passeggeri ancora intrappolati

Il treno deragliato a Bretigny-sur-Orge

PARIGI - Un treno è deragliato questo pomeriggio alle 16.50 nella stazione di Bretigny-sur-Orge, nel dipartimento dell'Essonne, nella regione di Parigi: almeno sette i morti. I passeggeri sono stati fulminati e schiacciati. Il convoglio, un Intercity, era diretto a Limoges. Al passaggio nella stazione di Bretigny-sur-Orges, sulla linea suburbana della banlieue parigina, si è inclinato su un lato, abbattendo parte della pensilina e dei fili elettrici. Diversi feriti sono rimasti intrappolati tra le lamiere. Sei delle sette vetture del treno che trasportava 370 passeggeri, tutti situati nella parte posteriore del convoglio, si sono rovesciate"Sette persone sono morte nell'incidente, mentre i feriti sono diverse decine. Alcuni anche molto gravi". Lo ha detto il ministro francese dell'Interno, Manuel Valls. "Il bilancio sembra destinato ad aggravarsi", ha aggiunto. La carrozza più danneggiata, infatti, non è ancora accessibile ai soccoritori.
Il bilancio ufficiale dei feriti  - oltre i sette morti - è al momento di 12 persone in condizioni gravi. Di queste, nove sono molto gravi. Altri 50 sono feriti in modo meno serio. ma c'è gente ancora bloccata tra i rottami. E' quanto ha riferito la prefettura dell'Essonne. Tutti gli ospedali della regione sono in stato di allarme. 
Alle 20.28 è arrivato sul posto il presidente Hollande.

martedì 2 luglio 2013

Camion bomba a Kabul: 7 morti (uccisi anche 4 talebani)

KABUL - Gli insorti hanno ucciso almeno sette persone in un attacco suicida alla base Kabul di una ditta di logistica che provvede all’approvvigionamento delle forze Nato in Afghanistan,.
Cinque guardie, quattro di loro nepalese, sono tra gli uccisi da colpi di pistola e dalla bomba, all’alba di oggi.
Il capo della polizia di Kabul ha detto che i quattro insorti, tutti iuccisi, viaggiavano su un camion pieno di esplosivi. Il veicolo del bomber è stato fermato all'esterno della struttura dalle guardie. Quando l'esplosivo è stato fatto esplodere, uomini armati hanno iniziato a sparare contro le guardie in una battaglia che è durata 30 minuti.
Assieme alle guardie nepalesi, sono stati uccisi anche due camionisti afghani che erano in attesa di entrare nel compound e una guardia afghana.

L'esplosione del camion ha lasciato un grande cratere nel terreno, ha detto la polizia.

sabato 15 settembre 2012

Il bilancio del venerdì nero di tutto il mondo musulmano contro le ambasciate Usa: 7 morti, violentissimi scontri

Il consolato Usa devastato a Bengasi
Le manifestazioni in Sudan


Il mondo musulmano è in fiamme, la rabbia dilaga: migliaia di islamici sono scesi in piazza dal Nord Africa al Sud-Est asiatico, nel primo venerdì di preghiera dopo la messa in rete su Youtube di un offensivo film su Maometto, costato la vita all'ambasciatore americano in Libia, morto martedì notte insieme a tre connazionali. Sono state attaccate le ambasciate Usa un po' ovunque e le sedi diplomatiche tedesca e britannica in Sudan.
Proprio qui ci sono stati tre dei sette morti rimasti sul terreno negli scontri - in alcuni casi violentissimi, in altri più blandi - con le forze di sicurezza intervenute a impedire saccheggi e vandalismi e a fermare gli assalti con ampio uso di gas lacrimogeni e idranti, ma anche sparando ad altezza d'uomo. In Tunisia vi sono state altre due vittime e una trentina di feriti, alcuni in gravissime condizioni. E poi un giovane ha perso la vita al Cairo, in Egitto, mentre nella Tripoli libanese una persona è stata uccisa nel giorno in cui papa Benedetto XVI, in visita nella capitale Beirut, chiedeva il trionfo della pace e dell'amore sulla guerra e sull'odio.
A Khartoum, in SUDAN, l'ambasciata tedesca è stata temporaneamente invasa da alcune decine di dimostranti che sono anche riusciti a strappare la bandiera tedesca, mentre la grande massa è stata bloccata all'esterno e si è poi avviata, in una marcia furiosa, verso la sede diplomatica statunitense. In diecimila si sono riversati verso il compound senza però riuscire a sfondare. E anche i britannici sono riusciti a difendere i loro edifici, bloccando a distanza i fondamentalisti che agitavano i vessilli neri dell'integralismo e bruciavano - al grido di 'Allah Akhbar' - le bandiere americane e israeliane.
L'altro Paese pesantemente coinvolto nelle rabbiose manifestazioni di oggi è stata la TUNISIA. Anche qui giovani inferociti sono riusciti a penetrare oltre la cinta muraria dell'ambasciata Usa, nonostante le forze di sicurezza sparassero anche ad altezza d'uomo. Sono stati respinti solo dopo alcune ore lasciando sul terreno decine di feriti, due dei quali sono poi morti in ospedale. Nel frattempo, anche la scuola americana a Tunisi era stata incendiata e gravemente danneggiata.
Difficile anche la situazione al Cairo, benché i Fratelli musulmani del presidente Mohamed Morsi avessero ritirato un loro precedente appello a scendere in piazza in tutto l'EGITTO. Centinaia di persone hanno continuato per tutta la giornata a fronteggiare la polizia, schierata massicciamente a protezione dell'ambasciata americana. E in serata è stato trovato nei pressi di una moschea il cadavere di un giovane.
In LIBANO l'uomo ucciso dalle forze di sicurezza aveva dato l'assalto a un fast food americano a Tripoli, seconda città del Paese. Anche qui i feriti sono stati una trentina. In difficoltà, dopo i quattro morti di ieri, anche le autorità dello YEMEN che a Sanaa sono nuovamente intervenute in forze con lacrimogeni e idranti, riuscendo a tenere i manifestanti a circa 500 metri dalla sede diplomatica Usa. La situazione è però molto pesante, tant'é che Washington, dopo aver inviato marines e droni a Bengasi in Libia, ha comunicato l'invio di altri marines a protezione delle installazioni occidentali nella capitale yemenita.
Ma i Paesi che hanno visto gli Stati Uniti sotto attacco con dimostrazioni di massa 'globali' sono stati veramente molti. In IRAN migliaia di persone si sono radunate a Teheran al grido di 'Morte all'Americà e 'Morte a Israele'; in IRAQ altre migliaia di musulmani hanno sfilato a Bassora scandendo 'Non c'é libertà quando si offendono un miliardo di musulmanì. Il continente Africa ha registrato altre dimostrazioni in MAROCCO, MAURITANIA, KENYA e NIGERIA ma qui le forze di sicurezza hanno mantenuto con decisione il controllo delle situazioni più a rischio. Fino all'ALGERIA, dove il governo ha tagliato alla radice il problema, vietando e impedendo qualunque tipo di assembramento. In Asia, dopo l'IRAN la protesta più imponente ha visto diecimila persone in piazza a Dacca, in BANGLADESH: anche qui bandiere americane e israeliane bruciate oltre a slogan rabbiosi contro "gli insulti al nostro grande profeta". Come in numerose città del PAKISTAN, a Giakarta in INDONESIA o in INDIA, a Madras, dove 86 persone sono state arrestate mentre marciavano verso il consolato Usa, e inAFGHANISTAN.
Oltre 500 persone sono scese in piazza a Sidney, in AUSTRALIA, per protestare contro il film anti-islam prodotto negli Stati Uniti che da due giorni sta scatenando manifestazioni in tutto il mondo. Lo riferiscono media locali che parlano di arresti tra i manifestanti dopo scontri con la polizia che ha lanciato lacrimogeni. "Decapitazione per tutti quelli che insultano il profeta", hanno gridato i manifestanti.
Gli Stati Uniti assicureranno alla giustizia i responsabili di tutti gli attacchi contro di loro. E' il monito che il presidente Barack Obama ha lanciato nel discorso funebre tenuto dinanzi alle bare dei quattro caduti americani dell'assalto di martedì contro il consolato americano di Bengasi (Libia) di martedì. "Tutti i governi - ha poi avvertito Obama - sono obbligati a proteggere i nostri diplomatici nei loro Paesi".
Gli Usa stanno dispiegando forze militari in 17-18 luoghi in tutto il mondo islamico. Lo ha annunciato il segretario americano alla Difesa Leon Panetta alla rivista Foreign Policy senza fornire indicazioni precise su luoghi e numeri. "Dobbiamo essere preparati nel caso in cui le protese dovessero sfuggire di mano", ha aggiunto Panetta precisando che comunque "una manifestazione di estremisti non è necessariamente espressione del sentire di tutto un paese, come all'epoca del Ku Klux Klan negli Stati Uniti".
"La Farnesina ha avviato tutte le misure necessarie per la protezione sia del personale diplomatico che delle comunità italiane" nei Paesi coinvolti in cui si sono verificati i recenti incidenti e scontri legati alle proteste contro un film considerato offensivo verso l'Islam. Lo ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi a margine di un suo intervento oggi alla manifestazione Atreju 'la Festa di Giovane Italia' a Roma.


domenica 5 agosto 2012

Due armati irrompono sparando in un tempio sikh a Milwaukee, Wisconsin: 7 mortiu, bimbi in osttaggio

Un fedele sikh prega all'esterno del tempio assalito

MILWAUKEE - Sette persone sono morte in una sparatoria avvenuta in un tempio sikh nel sobborgo di Milwaukee di Oak Creek, nel Wisconsin questa mattina.
Altri due, un civile e un poliziotto, sono rimasti feriti e sono stati ricoverati in un ospedale locale. Almeno uno sparatore sospetto è tra i morti.
La polizia sta ancora cercando di determinare se ci fosse un altro tiratore coinvolto in attacco, durante il quale almeno un uomo armato è entrato nel tempio intorno a 10:25 (17.25 in Italia) e ha aperto il fuoco. Il primo poliziotto ad arrivare sulla scena, dopo una raffica di chiamate al 911 ha scambiato spari con il tiratore, rimanendo ferito da diversi colpi di pistola nello scontro a fuoco. E’ stato trasportato di corsa in sala operatoria al Froedtert Hospital, il centro medico principale nella regione di Milwaukee. E’ in pericolo di vita. Sarebbero due le persone che hanno aperto il fuoco nel tempio, all'interno del quale si trovano ancora con degli ostaggi, inclusi alcuni bambini, circondati dalla polizia. Lo ha reso noto via sms un sacerdote del culto indiano sikh nascosto in un ripostiglio del tempio. Al momento dell'inizio della sparatoria si trovavano nel tempio 50 fedeli e molti sono riusciti a scappare. Quattro persone sono state trovate morte all'interno del tempio; tre , tra cui il tiratore, all'esterno dell'edificio. Alcuni bambini che erano nel tempio nelle fasi iniziali della sparatoria sono stati portati via e sono stati presi in ostaggio da due uomini armati in un altro luogo dell'edificio.
Darshan Dhaliwal, che si è identificato come un leader al tempio, ha detto che tra 20 e 25 le donne stavano cucinando un pranzo nel seminterrato per dopo il servizioreligioso e tra cinque e 10 bambini erano stati in grado di lasciare il tempio. Dhaliwal  ha detto Dhaliwaldi aver sentito gli spari e essersi nascosto in un armadio per più di un'ora prima di fuggire. Ha aggiunto che il tempio non era stato oggetto di eventuali minacce di recente. "Questa è follia", ha detto.
Uno dei membri del comitato del tempio, Ven Ri Boba, ha detto che il killer poi ucciso era un maschio bianco sui 30 anni. L'uomo ha iniziato a sparare dopo aver camminato fino ad un sacerdote che stava all’esterno, colpendolo alla testa. Poi è entrato, scaricando le sue armi sulla gente che ha iniziatoa usare i  telefoni cellulari per chiamare aiuto. "E 'triste, non so come descriverlo - ha affermato Ri- Il Sikhismo è una religione pacifica. Abbiamo sofferto per generazioni, in India e ora anche qui."


lunedì 30 aprile 2012

Suv vola da un cavalcavia nello zoo del Bronx: 7 morti


Il suv schiantato dopo il volo di 18 metri

NEW YORK - Sette persone, tra cui tre bambini, sono morte quando un suv si è capovolto su un guardrail ed è volato per 18 metri giù da un cavalcavia autostradale, atterrando capovolto in una zona dello zoo del Bronx  che è chiusa al pubblico.
L'incidente si è verificato domenica alle 12:30 nei pressi della Bronx River Parkway e East 180th Street. La polizia ha identificato le vittime come la guidatrice Maria Gonzalez, 45 anni; Jocelyn Gonzalez, 10; Maria Nunez, 39; Niely Rosario, 7; Marly Rosario, 3; Jacob Nunez, 85, e Ana Julia Martinez, 81.
Tutti sono stati dichiarato morti sul colpo.  Il vice commissario Paul Browne ha detto che tutte le vittime indossavano cinture di sicurezza e che il veicolo stava viaggiando ad un ritmo elevato di velocità.
Il  portavoce dello zoo Mary Dixon ha detto che il veicolo è finito appena dentro il perimetro sud-est del 100 ettari dello zoo. "E 'lontano da qualsiasi spazio pubblico - ha detto Dixon- Nessun animale o visitatori è stato colpito".
L'area in cui il veicolo è caduto è adiacente al luogo dove i tram dello zoo sono parcheggiati.
I vigili del fuoco di Sickles Howard ha detto ai giornalisti che nei suoi 20 anni ha "visto un sacco di cose orribili e questa è uno di esse".

martedì 3 aprile 2012

EX studente spara in un aula di una piccola università calforniana: sette uccisi


I corpi delle vittime composti nel prato esterno dell'Università
I soccorsi a uno dei tre feriti
Il momento dell'arresto del killer

OAKLAND (California) - Sette morti, tre feriti. E' il bilancio, non ancora definitivo, dell'ennesima strage folle all'interno di una piccola università americana, ad opera di un suo ex studente. Scenario della tragedia, (avvenuta lunedì mattina alle 10.30 ora della California, ore 20.30 in Italia) un'aula della Oikos University, una piccola università indipendente d'ispirazione cristiana a un passo dall'aeroporto internazionale di Oakland, in California. Il collegio, che si rivolge alla comunità americana coreana cristiana, offre una laurea in teologia, musica, infermieristiche e medicina asiatica, secondo il suo sito web. Il killer si era alzato durante una lezione di cura, aveva sparato a uno studente al petto a bruciapelo e poi aveva cominciati a sparare almeno altri trenta colpi agli altri occupanti dell’aula. Cinque studenti sono morti sul posto, altre due all’ospedale.
 Il presunto killer è un ex studente quarantenne, One L. Goh, coreano che avrebbe sparato all'impazzata. La polizia locale ha ricevuto la prima telefonata sulla sparatoria alle 10.50. Subito le squadre speciali e le teste di cuoio della Swat hanno circondato la scuola e fatto evacuare la zona. Poco dopo, su twitter, sempre la polizia ha annunciato che le vittime erano 5. Dopo un po', purtroppo, la notizia che i morti erano sei. E poi, ancora, in un macabro crescendo, il nuovo bilanci: sette. 
Più tardi, l’uomo si è consegnato alla polizia in un supermercato Safeway di Alameda, California, ad alcune miglia dal luogo della strage, appena fuori Oakland, dopo che un addetto alla sicurezza lo aveva notato e fermato. Goh aveva subito detto di dover parlare con la polizia perché “aveva ucciso parecchie persone”. 
Il killer era un ex studente di infermieristica della scuola,  anche se si sa se l'uomo fosse stato espulso o aveva spontaneamete abbandonato gli studi.

lunedì 26 dicembre 2011

I sette morti nel condominio nel Texas: il killer, poi suicida, era vestito da Babbo Natale

La casa dove è avvenuto il delitto
WASHINGTON - Era vestito da Babbo Natale, il killer della strage di Gravepine, a due passi da Fort Worth in Texas. E' stato lui ad aprire il fuoco su amici e parenti, provocando la morte di sei persone, e poi togliersi la vita. Lo ha detto la polizia locale che, dopo una telefonata, era entrata nell'appartamento di un condominio (un monolocale a due piani) trovando sette corpi senza vita, quattro donne e tre uomini. Tutti appartenevano - a quanto si è appreso - alla stessa famiglia: e fra loro, è apparso subito chiaro, c'era il killer. La famiglia aveva festeggiato il Natale scambiandosi i doni e aveva cominciato ad aprire i pacchetti. Poi Babbo Natale ha aperto il fuoco prima contro gli altri e poi contro se stesso. 
Al momento non si conosce l'identita' delle vittime che sara' resa nota dopo l'autopsia. L' età è di 15, 19, 22, 55, 56, 58 e 59 anni, ha dichiarato il tenente di polizia di Grapevine Todd Dearing. I cinquantenni erano due coppie. 
La freccia indica il punto in cui si trova la casa del massacro
Il dramma è avvenuto nel complesso della media classe Lincoln Vineyards nei pressi della + Colleyville Heritage High School, una delle scuole più apprezzate della zona.

Sette persone trovate uccise in un appartamento nel Texas. Avevano appena aperto i regali di Natale. L'assassino è uno di loro

L'appartamento del delitto
DALLAS - Sette persone ritenute legate da vincoli di prentela o di conoscenza avevano appena aperto i loro regali di Natale quando qualcuno ha sparato. Sono morti tutti. E’ accaduto in quartiere della media borghesi di Grapevine, in Texas, non distante da Dallas
Le autorità  ritengono che il tiratore sia tra le vittime.
Quattro donne e tre uomini, dai 18 ai 60 anni, sono stati trovati in una cucina e una sala adiacente della zona giorno, quando la polizia è entrata nell'appartamento intorno a mezzogiorno, ha detto il sergente di polizia Grapevine. Robert Eberling. Due pistole sono state trovate vicino ai cadaveri nell’appartamento che era stato decorato con un albero, ha aggiunto.
Il sergente di polizia Robet Eberling
"Sembra che avessero appena celebrato il Natale. Avevano aperto i loro doni", ha detto Eberling.
Le vittime non sono ancora state identificate, ma Eberling ha detto che sembra che siano tutti morti di ferite da arma da fuoco.  Secondo alcune indiscrezioni, apparterrebbero a tre generazioni della stessa famiglia. E lo sparatore, poi suicidatosi, sarebbe uno solo.
Gli investigatori ritengono che tutte le vittime si onoscessero tra di loro, ma che alcuni erano lì solo in visita e non vivevano in quella casa. 
Gli inquirenti davanti alla casa della strage
Polizia e vigili del fuoco sono arrivati nel complesso dopo aver ricevuto un  chiamata al 911 a circa 11.30.
"C'era una linea aperta. Nessuno diceva nulla", ha spiegato Eberrling.
La polizia è entrata nell’appartamento, situato in un quartiere suburbano della classe media di Grapevine, non lontano dal raffinato quartiere di Fort Worth Colleyville. L'appartamento si trova sul retro del complesso, davanti ai campi sportivi della scuola Colleyville Heritage High.
Ma molti degli appartamenti vicini sono vuoti, e la polizia ha detto che i vicini hanno riferito di aver udito nulla in una mattina tranquilla Natale, quando molte persone non erano in giro.
La zona è abbastanza tranquilla, notando questo sarebbe il primo omicidio a Grapevine dal 2010.
.

domenica 31 luglio 2011

Collisione tra una nave da diporto e una chiatta sul fiume Moska, nella capitale russa. Sette morti e due dispersi




MOSCA - E’ di sette morti e 2 dispersi il bilancio del naufragio di un'imbarcazione da diporto nel fiume Moskva con sedici passeggeri, avvenuto la notte scorsa a causa di una collisione con una chiatta nel centro della capitale russa.
Uno dei passeggeri soptravissuto al naufragio della nave nella Moskva
Sei persone sono state salvate e uno ha nuotato verso la riva da solo. Una fonte dei servizi di emergenza  ha detto che vi erano due cittadini turchi tra i passeggeri salvati. Gli amici delle vittime hanno detto che uno di loro aveva noleggiata l’imbarcazione per una festa di compleanno.
Testimoni hanno riferito che la barca stava facendo movimenti a zig zag per evitare la chiatta, prima di finirle addosso.
Una gru galleggiante è arrivata sul luogo della tragedia: la barca affondata si trova in bilico tra lo scafo dell chiatta e la parte inferiore del fiume, alla profondità di tre metri, rendendo difficile il recupero.
L'incidente arriva a meno di un mese dopo che la nave di crociera Bulgaria con  201 persone si era capovolta ed era affondata sul fiume Volga, uccidendo 122 passeggeri, compresi molti bambini. Solo 79 persone si ersnostate salvate. Il presidente russo Dmitry Medvedev aveva ordinato controlli totali sulle navi-passeggeri del paese.