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giovedì 16 maggio 2013

Parigi: entra nell’atrio di una scuola e si spara davanti a molti bambini

PARIGI - Una madre porta via il suo bambino dopo il tragico fatto

PARIGI -  A 51 anni, si è suicidato nella tarda mattinata sparandosi con una pistola alla testa nell’atrio della scuola materna ed elementare privata cattolica di Saint Pierre, che si trova al numero 11 di rue Cler (Paris VII, vicino agli Invalides). Il gesto è avvenuto davanti a una dozzina di bambini.
"Nessun bambino è stato ferito, ma molti hanno visto la scena," ha dichiarato François Weil, il rettore della scuola. L'uomo è 'arrivato alle 11:30 da un accesso che consente ai bambini di lasciare l’edificio per andare alla mensa, a pochi metri di distanza, proprio nel momento in cui gli scolari si preparavano a partire per il pranzo. Una guardia ha cercato di fermarlo. Ma l'individuo, che nascondeva la sua arma lungo il corpo, ha collocato la canna della pistola sotto la mascella e si è sparato nella sala d'ingresso dell'istituto. E 'morto sul colpo. "Niente suggerisce che voleva attaccare qualcuno" - dice Bernard Boucault, il capo della polizia di Parigi - l'uomo non è riuscito ad andare oltre dalla guardia. Non vi è alcun indizio che avesse voluto prendere qualcuno in questa scuola. L identità dell'uomo resta sconosciuta. 
Una cellula di sostegno psicologico è stata messa in funzione e lavorerà per "diversi giorni".  La madre di uno scolaro ha detto a un giornalista  che sua figlia era "scioccata" e 's non dovrebbe mai dover vivere una scena del genere. Secondo alcune informazioni , l'individuo aveva in mano articoli di giornale che ha gettato intorno a lui prima di spararsi

sabato 15 dicembre 2012

Crolla solaio su una classe in una scuola del Napoletano: 4 feriti, due maestre e due bimbi



NAPOLI - Dopo le forti piogge un solaio di una scuola elementare del comune di Cardito, nell’hinterland settentrionale del capoluogo, non ha retto. A lezione in corso, è crollato sulle teste di una classe. Dalle prime notizie ci sarebbero quattro feriti. Due bambini e due maestre. Non dovrebbero essere gravi. Sul posto i vigili del fuoco.

venerdì 14 dicembre 2012

Connecticut: forse preso il secondo killer "Un'intera classe manca all'appello"

Una madre disperata apprende che il suo bimbo è tra le vittime
NEW YORK - Una persona è stata fermata dalla polizia per un possibile coinvolgimento nella sparatoria nella scuola di Newtown, in Connecticut (26 morti, 18 bimbi uccisi) e attualmente è sotto interrogatorio. Secondo alcune fonti, la persona fermata è stata intercettata dalla polizia nei pressi della scuola, che è circondata da boschi. Indossava pantaloni mimetici e ha affermato, secondo quanto ha riferito un testimone, "io non l'ho fatto, io non l'ho fatto". Lo sparatore rimasto ucciso, ha riferito la Anc News citando fonti delle autorità, aveva 24 anni, e aveva con sé quattro armi diverse. Era vestito di nero e indossava un giubbotto antiproiettile.
Nella scuola "ci sono state diverse vittime, tra studenti e personale", e il killer "è morto all'interno della scuola". Lo ha confermato un responsabile della polizia locale, Paul Vance, in diretta televisiva. Nella scuola dove é avvenuta la sparatoria un'intera classe manca all'appello, afferma l'Hartford Courant nel suo sito online. L'istituto teatro della strage è la scuola elementare di Newtown, la Sandy Hook Elementary School. L'Hartford Courant spiega che gran parte dei colpi sono stati sparati in un'aula dell'asilo. 

Connecticut: killer ammazza 18 bambini e 8 adulti in una scuola e viene ucciso dalla polizia

Uccisi anche il preside e lo psicologo. L'assassino forse è un genitore

Due poliziotti fanno uscire bimbi terrorizzati dalla scuola, tutti in fila, mano sulle spalle


Un nonno porta in salvo la sua nipotina


Una bimba presa in consegna da un agente di polizia

NEW YORK - Spaventosa strage in una scuola elementare di Newtown, la Sandy Hook Elementary School, dove un killer ha aperto il fuoco ed ha ucciso 18 bambini e 7 adulti: uno dei due sparatori è statoabbattuto dalla polizia, subito accorsa. Un testimone ha detto che un uomo mascherato è entrato nella scuola con un fucile (o forse due pistole) ed ha cominciato a sparare assieme a un secondo individuo: i due si sartebbero in particolare diretti nell'asilo
Secondo quanto  riferisce un testimone, il preside e lo psicologo della scuola sono stati uccisi nella sparatoria. I colpi esplosi sarebbero stati oltre un centinaio. 
Non è stato ancora chiarito se uno dei due presunti killer sia morto colpito dalla polizia o si sia suicidato. Non si esclude che l'attentatore possa essere un genitore della scuola.
Un poliziotto corre verso la scuola
La sparatoria è stata segnalata alla scuola elementare Sandy Hook a Newtown, nel Connecticut occidentale a 12 chilometri da Danbury. L’allarme alla polizia è scattato alle 9.41 (15.41 in Italia).
Il giornale Newtown Bee postato una foto di un gruppo di ragazzini - qualche pianto, altri visibilmente spaventati - accompagnati da agenti di polizia che attraversano un parcheggio, le mani l'uno sulle spalle dell’altro, verso la salvezza. E’ la foto che pubblichiamo sopra.

Genitori disperati sul luogo della sparatoria
Il tiratore che è stato ucciso aveva due pistole, ed era una persona con buona conoscenza delle armi. La Polizia ritiene che ci possa essere un secondo uomo armato ed è alla ricerca  di un furgone di colore rosso o marrone con il  lunotto posteriore rotto. Il quartiere è stato messo in isolamento. Gli scolari sono stati portati nella caserma dei pompieri e consegnati ai loro genitori.



sabato 10 dicembre 2011

Un aereo si schianta su una scuola elementare a Manila: 13 morti, la nmaggioranza bambini


MANILA - Un aereo da turismo si è schiantato su una scuola elementare nelle Filippine, esplodendo e provocando la morte di 13persone, in maggioranza bambini.
Fortunatamente nella struttura non si stavano tenendo lezioni, altrimenti il bilancio sarebbe stato ben più grave. 
Il pilota dell'aereo, diretto verso l'isola di Mindoro, aveva chiesto di fare un atterraggio d'emergenza poco dopo il decollo dall'aeroporto di Manila, ma non è riuscito a rientrare ed è precipitato a Paranaque City, uno slum nell'area metropolitana della capitale.
Il pilota e il copilota sono dispersi; secondo la polizia dopo lo schianto e l'esplosione del velivolo il fuoco si è diffuso rapidamente alle case vicine, bruciandone una cinquantina.