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mercoledì 19 dicembre 2012

Monti rinvia la conferenza stampa e incontra i centristi


ROMA - La conferenza stampa del presidente del Consiglio, Mario Monti, prevista per venerdì 21 dicembre alle 12, "é stata rinviata ad una data che sarà tempestivamente comunicata". Lo annuncia l'Ordine dei giornalisti.
Stamani, intanto, si è tenuto un vertice dei rappresentanti delle liste moderate di centro a Palazzo Chigi. Presenti il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, il segretario Lorenzo Cesa e il ministro per la Cooperazione Andrea Riccardi.

martedì 21 febbraio 2012

On line tutti i redditi dei ministri. Severino la più ricca



Pubblicati i redditi dei ministri, online per l'operazione trasparenza del governo Monti. Corrado Passera è in vetta con 3,5 milioni di euro. Un ministro guadagna circa 200mila euro all'anno. Il suo stipendio base arriva a 53.238 euro. Poi si aggiungono altri 11.309 euro come indennità integrativa speciale e 135.230 euro a titolo di indennità prevista dalla legge 418 del 1999. Il totale complessivo ammonta a 199.778 euro.


PAOLA SEVERINO
Il ministro della giustizia Paola Severino ha totalizzato nel 2011 (redditi riferiti al 2010) un imponibile netto di 7.005.649,00 di euro ed ha versato tasse, contributi ed imposte per 4.017.761,00 di euro. Il compenso annuo lordo per l'attività ministeriale sarà pari a 195.225,20 euro. Il ministro Severino - secondo i dati sulla trasparenza pubblicati sul sito del ministero - risulta proprietario di due appartamento a Roma e di uno a Cortina d'Ampezzo (gravato di mutuo); possiede due autovetture e una imbarcazione (in leasing); ha in portafoglio 4.576 azioni Generali e 500 azioni Gbm; e obbligazioni (compresi Btp) per un valore nominale di oltre quattro milioni di euro. Noto avvocato, il ministro Severino è anche professore ordinario alla Luiss di Roma, ma ora non riceve compensi essendo in aspettativa.   "Si deve dire che chi guadagna e paga le tasse non è un peccatore, e va guardato con benevolenza, non con invidia". Lo ha detto il ministro della giustizia Paola Severino rispondendo ai giornalisti che le ricordavano che il suo reddito è fra i più alti fra quelli dei ministri. "Chi produce redditi in nero - ha aggiunto il ministro - deve essere considerato in termini negativi, ma chi guadagna e paga le tasse deve essere guardato positivamente". 


Giampaolo Di Paola
Il ministro della Difesa Giampaolo di Paola dichiara un reddito di 199.778,25 euro, a decorrere dal 16.11.2011. Per il 2011 ha percepito 25.179,17 lordi. Non ha altri incarichi o rapporti di lavoro dipendente con pubbliche amministrazioni. Non sono in essere rapporti di lavoro dipendente, percepisce una pensione. Nell'anno 2011 ha percepito i seguenti emolumenti lordi: 314.522,64 euro di pensione provvisoria; 29.441,44 euro per servizio all'estero. Per quanto riguarda i beni immobili, l'abitazione principale è una casa di proprietà a Livorno di 130mq, con quota di titolarità del 50%. Ha due autovetture, una Mercedes Classe B 180 CDI del 2009, e una Volkswagen Polo CV Riguardo Strumenti finanziari, quote e azioni societarie, Attività patrimoniali di cui sono titolari interposte persone e fiduciari, il ministro ha 398 azioni Enel, 68 Finmeccanica, 14 quote Deutesche Telekom. Quote di fondi comuni di investimento: 1.468 quote di Pioneer Paesi Emergenti, pari a 15.000 euro, e 5.877 quote di Pioneer SSF Euro, pari a 30.000 euro. Altri depositi: Bot/Btp per un valore complessivo di 150.000 euro, una polizza assicurativa Generali di 85.000 euro e obbligazioni per 655.000 euro.

Dino Giarda
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, dichiara per il 2012 un reddito totale di 262.288 euro. Il reddito del 2012- spiega- dipenderà dalla durata del governo. Tra i beni immobili, un appartamento di 175 metri quadri a Milano, un appartamento ad Alagna Valsesia e una partecipazione in una piccola baita, sempre nella frazione di Goreto. L'auto è una Seat Ibiza del 2002.

Corrado Passera
Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel 2011 ha avuto un reddito complessivo di circa 3,5 milioni di euro, su cui ha pagato 1,4 milioni di tasse. È quanto emerge dalla posizione patrimoniale e reddituale pubblicata sul sito del ministero. Da ministro, il compenso scenderà a 220mila euro circa. Nel patrimonio figurano, tra l’altro, depositi per 8,8 milioni sostanzialmente derivanti dalla vendita delle azioni Intesa, azioni, obbligazioni, una casa a Parigi e una Mercedes. Passera possiede azioni della Lariohotels spa, pari al 33% circa (di cui il 21,6% in nuda proprietà) per un valore patrimoniale complessivo di circa 5 milioni e il 33,33% della Immobiliare Venezia Srl, per un valore di 1,6 milioni. Tra gli altri depositi figurano, oltre agli 8,8 milioni derivanti dalla vendita delle azioni Intesa a fine dicembre, titoli obbligazionari per 169mila euro, titoli obbligazionari in dollari per 23mila euro, polizze vita per 1,28 milioni e fondo pensione complementare per 3,3 milioni. Il ministro infine registra un indebitamento finanziario (mutui accesi per l'acquisto degli immobili) pari 2 milioni di euro (importo residuo) con il Banco di Brescia e a 910mila euro di importo residuo con il Credit Lyonnais. 


Annamaria Cancellieri 
Il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri indica come reddito 183. 084,35 euro. Ha due appartamenti a Milano, uno a Roma. A Milano due box e un magazzino in comproprietà, e poi diversi terreni agricoli e relativi fabbricati in condivisione a Palazzolo Acreide (Siracusa). Possiede una Toyota Land Cruiser e ha 100 azioni della Banca Popolare di Vicenza per un totale di 6.227 euro. 


Piero Gnudi
Il ministro del Turismo Piero Gnudi ha dichiarato un reddito lordo come ministro pari a 53.238,51 euro di stipendio, 11.309,22 euro di indennita' integrativa speciale, 135.230,52 euro di indennita' per i ministri non parlamentari. Il reddito dichiarato nel 2011 era di 1.717.187 euro totali a cui andavano sottratti 22.336 euro di deduzioni. Su tale reddito, Gnudi aveva 713.244 euro di imposte da versare allo Stato. Il ministro non ha beni immobili. Ha due auto, una Fiat Stilo e una Audi A3 del 2008. Oltre a un Gozzo Aprea Mare 10 del 2005 in leasing. Gnudi annuncia poi di essersi dimesso da tutte le cariche sociali: in passato era infatti presidente del Cda di Emittenti titoli, Tages capital, Sesto immobiliare; consigliere di amministrazione di Alfa Wassermannn, Astaldi, D&C, Galotti, Il Sole 24ore, Unicredit ed era componente di Assonime. Ha invece mantenuto la carica come presidente del Cda di Consorzio Profingest, vicepresidente del Cda di Consorzio Alma, consigliere della Fondazione Golinelli. Il ministro possedeva poi alla data della nomina numerose azioni di diverse aziende quotate, tra cui 152.392 azioni Enel e 100.00 Enel Greenpower, 342.498 Intesa San Paolo oro e 85.000 Intesa San Paolo risparmio, 337.000 Telecom Italia risparmio, 207.912 Unicredit; Ctz per 1.222.000 euro, 267.000 euro in azioni Hvb e 191.696 euro in Bca.


Andrea Riccardi
Il ministro per la Cooperazione Andrea Riccardi ha dichiarato un reddito lordo di 120mila euro nel 2011, relativo al 2010. E' quanto si legge nella dichiarazione pubblicata sul sito del ministro.
  Attualmente, Riccardi cumula il compenso da ministro, 199.778,25 euro lordi, con la pensione da docente universitario che ha iniziato a percepire a marzo 2011, 81.154,58 euro, per un totale di circa 280.933,13 euro.
  Riccardi possiede un appartamento e un terreno a Trevi, in provincia di Perugia, e la nuda proprieta' di un appartamento a Roma che e' in usufrutto alla madre. E ha un deposito titoli da 80mila euro all'Unicredit e il 25% di un altro deposito titoli, da 46mila euro totali, al Monte dei Paschi di Siena.



Giulio Terzi
Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha percepito 338mila euro: il reddito base è stato di 123.643 euro a cui si è aggiunta l'indennità non reddituale di servizio all'estero, in qualità di ambasciatore a Washington, pari a 214.939,41 euro. Come ministro attualmente percepisce 203.653 euro all'anno. Con la nomina alla Farnesina "perde" dunque virtualmente oltre 100 mila euro. Il ministro possiede una Golf del 2012, una Ford Focus del 2004 e una Harley Davidson 883 del 2005. Ha terreni agricoli a Curno e Brembate di Sopra (Bergamo), una villa a Brembate di Sopra e due comproprietà, a Roma e New York. Nessuna azione in portafoglio.


Mario Catania
Il ministro delle Politiche agricole Mario Catania ha dichiarato un reddito 2010 (dichiarazione 2011) pari a 213.700 euro, interamente ascrivibili alla retribuzione da lavoro dipendente presso il ministero. E' quanto riporta il sito del ministero, precisando che la retribuzione annua lorda del 2011, precedente alla nomina di ministro, ammontava a 280.600 euro. Per effetto della nomina la retribuzione annua lorda è scesa a 211.047,46 euro. 


Filippo Patroni Griffi
Nel 2010 quando ancora non era ministro, Filippo Patroni Griffi ha guadagnato 504.367 euro lordi e ha pagato un'imposta lorda di 209.657 euro. Questo quanto si legge nella stessa dichiarazione dei redditi 2011 del ministro, pubblicata on line sul sito del ministero. Il ministro poi per il suo incarico riceverà dal novembre scorso un compenso lordo annuo di 205.915,54 euro come emerge dalla scheda sulla trasparenza della posizione patrimoniale e reddituale dei titolari di cariche di governo pubblicata sempre sul sito del ministero. Patroni Griffi risulta poi proprietario della casa adibita ad abitazione principale e di quote in nuda proprietà in altre 4 abitazioni più un terreno. Ha una Bmw320 del 2005, una Ford Fiesta del 2010, una Toyota Yaris del 2001 e una moto del 2005.

Francesco Profumo e i sottosegretari
La scorsa settimana, il primo a uscire allo scoperto era stato il ministro della Pubblica Istruzione Francesco Profumo, seguito dai suoi sottosegretari, Marco Rossi Doria e Elena Ugolini. E dai sottosegretari alla Difesa Filippo Milone e Gianluigi Magri. Le loro schede denominate, come tutte le altre, «Trasparenza della posizione patrimoniale e reddituale dei titolari di cariche di governo», presentano una serie di voci molto dettagliate: la prima, quella sull’Incarico di governo, informa che il trattamento economico complessivo annuo lordo di un ministro è di 199.778 euro e quello di un sottosegretario di 188.868 euro. Alla Sezione II, si devono segnalare Altri Incarichi o Rapporti di Lavoro Dipendente con Pubbliche Amministrazioni. E Profumo, da Professore universitario di ruolo al Politecnico di Torino, segnala di essere «Collocato in aspettativa senza assegni». Alla Sezione III sui Beni Immobili, il ministro dell’Istruzione indica otto unità: uno al 100% di sua proprietà a Savona, due al 50% a Torino e Salina, uno al 25% ad Albissola (Savona), tre garage al 50% ed uno al 25%. Tra i Beni Mobili, un’auto Lancia Lybra del 2001, nessun aeromobile o imbarcazione da diporto; mentre nella Sezione denominata Strumenti Finanziari, figurano una serie di quote di azioni di banche, quali Intesa, Monte Paschi, Unicredit; ma anche di società come De Longhi o Delclima, Enel, Telecom, Finmeccanica.

mercoledì 16 novembre 2011

Il "chi è" dei ministri di Mario Monti

Ecco il curriculum degli undici ministri con portafioglio del nuovo gabinetto di Mario Monti, che è anche ministro dell' Economia (AGI):




Giulio Terzi di Sant’Agata, ministro degli Esteri

Attualmente ambasciatore a Washington, il 65enne diplomatico bergamasco vanta una lunga esperienza all'Onu, prima nella squadra di Francesco Paolo Fulci che svento' una riforma del Consiglio di sicurezza penalizzante per l'Italia, poi come rappresentante permanente al Palazzo di Vetro.

Terzi e' stato anche ambasciatore in Israele tra il 2002 e il 2004, quando curo' la storica visita del leader di An Gianfranco Fini, e direttore generale degli Affari politici.













Anna Maria Cancellieri, ministro dell’Interno
Sessantasette anni, romana, e' sposata e ha due figli. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Politiche nella capitale, ha iniziato la sua carriera a Milano negli anni '70 come responsabile della comunicazione della prefettura prima di diventare sub-commissario al comune.
Prefetto in citta' come Vicenza, Bergamo, Catania (dove e' stata anche commissario del Teatro Bellini, fino a due anni fa) e Genova (dove gesti' con successo la difficile trattativa con i camalli, che minacciavano di bloccare il porto, consolidando la sua fama di esperta nel "problem solving"), e' in pensione dal 2009. E' stata nominata meno di due mesi fa commissario di Parma, dopo le dimissioni del sindaco Pietro Vignali: dal 2010, per piu' di un anno, aveva ricoperto lo stesso ruolo a Bologna, "traghettando" il Comune dallo scandalo che travolse Delbono fino alle elezioni vinte da Virginio Merola. 



Paola Severino, ministro della giustizia
Per la prima volta nella storia della Repubblica una donna e' Guardasigilli.
Napoletana, avvocato penalista e consulente di societa', banche e associazioni di categoria, e' stata membro di commissioni ministeriali per la riforma della legislazione penale e processuale, ed e' vice Rettore della Luiss. Il nuovo Ministro vanta un lunghissimo curriculum come docente di diritto penale in Universita' pubbliche e private. Ha lavorato nello staff di Giovanni Maria Flick, ministro della Giustizia nel governo Prodi. Dal luglio del 1997 fino al luglio 2001 ha rivestito la carica di Vice Presidente del Consiglio della Magistratura Militare. Nel 2009 ha ricevuto il Premio Marisa Bellisario dedicato al tema delle "Donne per una giustizia giusta". 


Giampaolo Di Paola, ministro della Difesa
Capo del Comitato militare della Nato ed ex capo di Stato maggiore della Difesa. Classe 1944, e' nato a Torre Annunziata ed e' entrato in Accademia navale nel 1963 dopo aver frequentato il Collegio Navale "Francesco Morosini"; e' prima comandante, poi capitano di vascello e infine, dopo oltre trent'anni di carriera nella Marina militare italiana, e' nominato Ammiraglio di squadra.
Capo del reparto politica militare dello Stato maggiore della Difesa dal 1994 al 1998, nel 1998 viene scelto come capo di gabinetto del ministro della Difesa, Carlo Scognamiglio, ed e' poi confermato dal successore Sergio Mattarella. Nominato segretario generale della Difesa il 26 marzo 2001, mantiene l'incarico fino al 10 marzo 2004, quando e' promosso a Capo di stato maggiore della Difesa.
Poi nel 2007 il Comitato Militare della Nato, composto dai capi di Stato maggiore dei ventisei Paesi dell'alleanza, lo ha eletto presidente del Comitato, incarico ricoperto fino al 2008. Nello stesso anno Di Paola lascia il comando dello Stato Maggiore della Difesa, sostituito dal generale di squadra aerea Vincenzo Camporini.

Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico e trasporti
Classe 1954, e' uno dei piu' importanti banchieri italiani ma ha alle spalle anche esperienze nell'editoria e nell'industria. Si e' laureato alla Bocconi e ha conseguito un master in Business Administration alla Wharton School di Philadelphia.
  Inizia il suo percorso professionale nel 1980 in McKinsey dove rimane per 5 anni per poi andare alla Cir in qualita' di direttore generale fino al 1990. Passa poi al settore editoriale diventando amministratore delegato di Arnoldo Mondadori Editore e successivamente vice presidente e ceo del Gruppo Espresso-Repubblica. Nel 1992 lascia l'editoria per passare al Gruppo Olivetti dove e' chiamato in qualita' di co-ad. Nel '96 diventa amministratore delegato e ceo del Banco Ambrosiano Veneto che lascera' dopo aver portato a termine il consolidamento con Cariplo. Nel '98 il governo lo nomina alla guida di Poste Italiane dove rimarra' fino all'aprile 2002.
  A maggio dello stesso anno l'ingresso in Banca Intesa, la banca nata dall'integrazione di Cariplo e Banco Ambrosiano Veneto: diventa amministratore delegato e chief executive officer per poi assumere dal gennaio 2007 l'incarico di consigliere delegato e chief executive officer in Intesa SanPaolo, nata dalla fusione di Banca Intesa e Sanpaolo Imi. Il banchiere comasco non ha mai nascosto il suo interesse per la politica. Il suo nome per un incarico di governo era gia' circolato ai tempi del toto-nomine per sostituire Claudio Scajola allo Sviluppo economico. E voci di un suo possibile ingresso nel governo Berlusconi, al posto di Giulio Tremonti all'Economia, erano state fatte filtrare anche nei mesi scorsi.

Mario Catania, ministro dell’Agricoltura
Classe 1952, romano, una passione per la montagna è l'attuale capo dipartimento delle Politiche agricole e internazionali del Mipaaf . Laureato in giurisprudenza, un percorso professionale votato alla pubblica amministrazione, con una lunga esperienza a Bruxelles come esperto di agricoltura nella Rappresentanza Permanente Italiana. 
Appena ventiseienne entra nel Palazzo dell'Agricoltura a far parte della Direzione del personale e qui approda nel 1987 in quella che allora si chiamava la Direzione della tutela economica dei prodotto agricoli. Dopo un anno vince il concorso per dirigente a soli 36 anni, un indiscutibile primato vista la giovane eta'. Dirige vari settori tra cui quello del latte e della qualita' dei prodotti.







Corrado Climi, ministro dell’ambiente
52 anni, attuale direttore generale del dicastero e medico chirurgo specializzato in Medicina del Lavoro. E’ alla dirigenza del Ministero dal 1990 e oltre agli incarichi istituzionali sino ad oggi ricoperti, ha collaborato con diverse universita' italiane, l'Agenzia europea dell'Ambiente e l'Onu ed ha partecipato all'elaborazione del "Piano per la riduzione delle emissioni di gas serra". E' autore di oltre 40 pubblicazioni scientifiche. 







Elsa Fornero, ministro del Lavoro con delega alle Pari Opportunità
Un'esperta di pensioni, allieva di Onorato Castellino. Una dama torinese, elegante ma non troppo convenzionale, misurata e con una volonta' di ferro. Docente di Economia all'Universita' di Torino, direttore del Cerp, il Centre for Research on Pensions and Welfare Policies, uno dei maggiori centri studi sullo stato sociale in Italia e in Europa. Componente del Nucleo di Valutazione della spesa previdenziale del ministero del Lavoro, il suo campo d'azione, la previdenza, e' uno degli argomenti piu' caldi del momento. E' una strenua sostenitrice dell'estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori e la sua nomina viene letta come scelta 'rigorista' da parte del nuovo esecutivo.
Di previdenza Fornero si e' occupata anche per la Banca Mondiale, di cui e' stata consulente in Russia, Lettonia, Macedonia e Albania. Con la sua fermezza e' riuscita a scalare uno dei mondi più maschilisti, quello del credito. Il suo rigore intellettuale, accompagnato a uno spirito pratico, l'ha portata a diventare vice presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo. Editorialista de 'Il Sole 24 Ore' e collaboratrice de 'Lavoce.info', il suo campo di studio abbraccia anche il risparmio delle famiglie e le assicurazioni sulla vita.

 
Francesco Profumo, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca
E’ presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), gia' rettore del Politecnico di Torino.
Con un curriculum scientifico e accademico degno di un Nobel, l'ingegnere 58enne torinese e' di simpatie politiche opposte a quelle dell'ex ministro Mariastella Gelmini che lo ha indicato al Cnr, e ha partecipato, sia pure per pochi istanti, alle primarie del Pd per la candidatura del successore di Chiamparino a Torino, prima della discesa in campo di Fassino.
Nel suo ultimo incarico, Profumo ha impegnato tutte le sue doti tecniche e, le esperienze internazionali per riportare il Cnr alla sua naturale posizione di leadership della ricerca italiana.
  Attualmente e' presidente di Columbus, del Forum Torino e del Panel 09 del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR) del Miur. Gia' membro del Consiglio di amministrazione di Reply, Fidia S.p.A., Unicredit Private Bank, il 12 aprile 2011 e' stato nominato membro del Consiglio di amministrazione di Telecom Italia.

Lorenzo Ornaghi, ministro dei Beni Culturali
Classe 1948, laureato in Scienze Politiche alla Cattolica di Milano nel 1982 sotto la direzione del maestro e mentore Gianfranco Miglio, da quasi dieci anni, per l'esattezza dal primo novembre 2002, Rettore dell'universita' Cattolica del Sacro Cuore.
Nell'Ateneo cattolico Ornaghi ha percorso le tappe principali della carriera accademica.
  Ricercatore dal 1980 al 1987, diventa professore associato a partire dall'anno accademico 1987/88, quando viene chiamato dall'Universita' di Teramo (dove dal 1987 al 1990 ha insegnato Scienza della politica e Psicologia politica e comportamenti di massa alla facolta' di Scienze politiche). Dall'anno accademico 1990/91 torna a tempo pieno all'Ateneo di largo Gemelli, diventando titolare della cattedra di Scienza politica nella facolta' di Scienze politiche, a partire dal 1994 in qualita' di professore di prima fascia.
Autore di numerosi volumi e saggi pubblicati su riviste italiane e internazionali, si e' occupato in modo particolare dello Stato e delle sue trasformazioni, di rappresentanza e organizzazione degli interessi, di linguaggio politico.

Renato Balduzzi, ministro della Salute
Giurista, esperto di diritto costituzionale, promotore di movimenti e riviste di area cattolico-sociale, da 4 anni presidente dell'Agenas, l'agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Renato Balduzzi, classe 1955, nominato ministro della Salute, e' gia' stato al ministero in qualita' di esperto giuridico del ministro tra il 1996 e il 2000, voluto dall'allora ministro Rosi Bindi, che seguira' poi tra il 2006 e il 2008 sempre come consulente al ministero della Famiglia. Laureato nel 1979, e' stato per anni ordinario di diritto costituzionale all'Universita' del Piemonte Orientale.
Da quest'anno e' ordinario nella facolta' di Giurisprudenza dell'universita' Cattolica di Milano. E' stato consigliere giuridico dei Ministri della difesa (1989-1992), della sanita' (1996-2000) e delle politiche per la famiglia (2006-2008), dove collaboro' alla stesura del ddl sui cosiddetti 'Dico', per il riconoscimento di alcuni diritti delle persone conviventi. Ha ricoperto l'incarico di Capo dell'ufficio legislativo del Ministero della sanita' dal 1997 al 1999, presiedendo la Commissione ministeriale per la riforma sanitaria.
Dal 2009 e' presidente del Nucleo di valutazione dell'Azienda ospedaliero-universitaria "Maggiore della Carita'" di Novara e, dal 2006, del Comitato di Indirizzo dell'Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna. E' presidente, dal febbraio 2007, dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). E' componente del Comitato scientifico delle riviste "Quaderni regionali", "Amministrazione in cammino", Politiche sanitarie","Dialoghi" e "Studium". Dal 2002 al 2009 e' stato presidente nazionale del Movimento ecclesiale di impegno culturale (MEIC, gia' Movimento Laureati di Azione Cattolica).

Ed ecco i ministri senza portafoglio (Tgcom):

Andrea Riccardi, ministro della cooperazione internazionale e integrazione

Al ministero della Cooperazione Internazionale e Integrazione approda forte del suo impegno per la pace e per la cooperazione con la Comunità di Sant'Egidio, che fondò nel 1968, Riccardi, nato a Roma il 16 gennaio del 1950, è ordinario di Storia contemporanea all'Università degli Studi Roma Tre, noto come studioso della Chiesa in età moderna e contemporanea.

Al di là del suo impegno accademico, Riccardi è conosciuto come fondatore della Comunità di Sant'Egidio: il 7 febbraio del 1968, ancora studente, Riccardi si riunì per la prima volta con un gruppo di liceali, nell'Oratorio della Chiesa Nuova, il santuario di san Filippo Neri. Da quel primo incontro nascerà appunto la Comunità di Sant'Egidio che nel settembre 1973 stabilì il proprio centro in Piazza Sant'Egidio, a Roma, in un ex convento di monache carmelitane.

Con la Comunità Riccardi ha concretizzato un forte impegno per la pace che lo ha visto nel ruolo di mediatore in diversi conflitti e ha contribuito al raggiungimento della pace in alcuni Paesi, tra cui il Mozambico, il Guatemala, la Costa d'Avorio. La rivista "Time" nel 2003 lo ha inserito nell'elenco dei trentasei 'eroi moderni' d'Europa, coloro che si sono distinti per il proprio coraggio professionale e impegno umanitario. Professore ordinario dal 1981, ha insegnato all'Università di Bari e alla Sapienza di Roma. Studioso della Chiesa in età moderna e contemporanea ma anche del fenomeno religioso nel suo complesso.

Tra le numerose onorificenze conferitegli in qualità di fondatore della Comunità di Sant'Egidio, e per l'intenso impegno per la pace, figurano il Premio Mondiale Metodista per la pace (1997), il Premio Niwano per la pace dalla Niwano Peace Foundation (1999), il Premio per la pace dell'Unesco Felix Houphuet-Boigny (1999), la Legion d'Honneur della Repubblica francese (2002), il Premio Balzan per la Pace e la fratellanza tra i popoli (2004) e nel 2006 il Premio Nazionale Cultura della Pace.

Il 21 maggio 2009 ha ricevuto ad Aquisgrana insieme alla Comunità di Sant'Egidio il prestigioso Premio Carlo Magno, assegnato nel dicembre 2008. E' stato insignito nel 2011 del XV Premio Internazionale Vittorino Colombo, dalla Fondazione Vittorino Colombo e dal Comune di Albiate

Piero Giarda, ministro ai rapporti con il Parlamento
Laureato in economia e commercio nell'Università Cattolica di Milano nel 1962, il neoministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, ha studiato nelle Università di Princeton e Harvard nel periodo 1965-69. E' responsabile del Laboratorio di Analisi Monetaria dell'Università Cattolica. Componente del Comitato direttivo della scuola per il dottarato in Economia e finanza delle amminsitrazioni pubbliche.
Ha svolto attività di consulenza alla Presidenza del Consiglio e al Ministero delle Finanze. E' stato Presidente della Commissione Tecnica per la Spesa pubblica presso il Ministero del Tesoro dal 1986 al 1995. E' stato Sottosegretario di Stato al Ministero del Tesoro dal 1995 al 2001. Libero docente di Scienza delle finanze e diritto finanziario nel 1970.

Ha insegnato all'Università Cattolica dal 1968 fino al 1976 in qualita' di professore incaricato; dal 1976 al 2001 in qualità di professore ordinario di Scienza delle finanze. Ha insegnato anche alla Università degli Studi della Calabria dal 1972 al 1975 e all'Universita' di Harvard nel 1970.

Vice-Presidente della Fondazione Milano per la Scala Presidente della Fondazione Internazionale Monte Rosa Componente del Consiglio di amministrazione del Teatro dell'Opera di Roma, Collaboratore de "La Voce", socio di "ASTRID" e dell'Aspen Institute. Responsabile del progetto di ricerce tra Regione Lombardia e Università Cattolica su: "il federalismo fiscale"..

Piero Gnudi, ministro del turismpo e dello sport

E' un cursus honorum tutto legato al mondo dell'economia e della finanza quello di Piero Gnudi, neoministro del Turismo e dello Sport del Governo Monti. Con una carriera decisamente di rilievo, segnata da incarichi di massima responsabilità in alcune delle società più importanti del nostro Paese, Gnudi, laureato in economia e commercio nel 1962 presso l'Università di Bologna, ha rivestito numerose cariche all'interno di consigli di amministrazione e di collegi sindacali di società come Stet, Eni, Enichem e Credito Italiano.

Tra il '95 e il '96 è stato consigliere economico del ministro dell'Industria; dal 1994 ha fatto parte del consiglio di amministrazione dell'Iri, con l'incarico dal 1997 al 1999 di sovrintendere alle privatizzazioni, e - dal 1999 al 2000 - nel ruolo di presidente e amministratore delegato; sempre presso l'Iri ha quindi svolto (dal 2000 al 2002) le funzioni di presidente del comitato dei liquidatori.


Membro del direttivo di Confindustria, della giunta direttiva di Assonime, del comitato di indirizzo strategico per lo sviluppo della Piazza Finanziaria Italiana, del comitato esecutivo dell'Aspen Institute, del comitato per la corporate governance delle società quotate, presidente onorario dell'Osservatorio Mediterraneo dell'Energia, ha ricoperto anche l'incarico di presidente del consiglio di amministrazione di Emittenti Titoli, nonché di consigliere di amministrazione di Unicredit, di Astaldi e de "Il Sole 24 Ore". E' stato infine presidente del consiglio di amministrazione dell'Enel e nel cda di Unicredit. 

Enzo Moavero Milanesi, ministro agli Affari Europei
Il neoministro agli Affari Europei, Enzo Moavero Milanesi, è giudice presso la Corte europea di Giustizia di Lussemburgo. Avvocato, 57 anni, specializzato in antitrust, è stato fino al 2006 direttore generale del "Bureau of European Policy Advisors" della Commissione europea.
Vice segretario generale dell'esecutivo Ue dal 2002 al 2005, era stato in precedenza direttore del Servizio Antitrust (2000-2001), e capo di gabinetto dell'allora commissario Ue alla Concorrenza Mario Monti (1999-2000) e con lo stesso incarico aveva affiancato il neo premier anche quando era alla guida del Mercato Interno (1995-1999).
Dopo la laurea in legge alla Sapienza nel 1977, e un tirocinio in uno studio legale di diritto internazionale, Moavero nel 1982 si è specializzatosi al noto College of Europe di Bruges. Un anno dopo, ecco un altro titolo di specializzazione in diritto internazionale presso la University of Texas, a Dallas. Fra 1992 e 1994 rientra spesso a Roma come consigliere dei governi Amato e Ciampi

Fabrizio Barca, ministro alla coesione territoriale

 Incarico a sorpresa per Fabrizio Barca, nominato da Mario Monti a ricoprire il ruolo di ministro al dicastero della Coesione territoriale. Laurea in Scienze statistiche e demografiche (indirizzo economico) all'Università di Roma; master of Philosophy in Economia all'Universita' di Cambridge e visiting professor presso le Universita' Mit e Stanford, Barca vanta un curriculum di studi internazionale.

Ha insegnato nelle Universita' di Siena, Bocconi, Roma 'Tor Vergata', Modena, Urbino. E' capo del dipartimento delle Politiche di Sviluppo del ministero dell'Economia e delle Finanze. Il neoministro puo' vantare anche una conoscenza specifica, rispetto all'incarico che andra' a ricoprire. Infatti a partire dal 1998 ha contribuito, al ministero del Tesoro, agli studi sullo sviluppo economico italiano e alla rifondazione delle politiche territoriali di sviluppo, studi che prima aveva condotto presso la Banca d'Italia come direttore di Area.


La sua esperienza sul territorio e' proseguita anche in seguito, quando nel 1999 e' stato nominato presidente del comitato per le Politiche territoriali dell' Ocse. Barca ha inoltre scritto numerosi saggi e volumi sull'impresa, sul governo societario, sul capitalismo italiano.
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