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giovedì 5 giugno 2014

Quebec, vestito da Rambo uccide tre poliziotti. Caccia all'uomo, abitanti barricati in casa

Pesantemente armato, l'assassino dei poliziotti si aggira per le strade di Moncton

Poliziotti al riparo di un'autovettura
MONTREAL - E' caccia all'uomo in Canada dove un 24enne, nella zona di New Brunswick, in Quebec, vicino al confine nordest degli Stati Uniti, ha aperto il fuoco contro gli agenti della polizia uccidendone tre e ferendone altri due. In una foto diffusa il killer appare vestito con una tuta mimetica, i capelli lunghi raccolti in una fascia e armato fino ai denti, con almeno due fucili d'assalto. La popolazione è stata invitata a chiudersi nelle abitazioni e a non uscire fino a contrordine.
L'uomo in fuga, vestito alla Rambo, è stato identificato dalla polizia nel 24enne Justin Bourque. Viene definito dalla poliza "armato e pericoloso". Secondo le prime ricostruzioni avrebbe colpito, ferendole, anche altre due persone, oltre ai cinque poliziotti delle Giubbe Rosse della Royal Canadian Mounted Police che - sembra - cercavano di fermarlo, di cui tre deceduti e due trasportati in ospedale non in pericolo di vita.  In azione ci sono mezzi ed elicotteri delle forze dell'ordine, e tutte le arterie stradali della zona sono state bloccate, anche se l'uomo, fuggito pare a piedi, non dovrebbe essersi allontanato di molto e le ricerche sono al momento concentrate su due strade. L'area interessata e' quella di Moncton, una cittadina di 100 mila persone a circa 300 chilometri da Halifax.

Per le Giubbe Rosse canadesi si tratta di una delle tragedie più gravi della loro storia. La peggiore nel 2005, quando nella provincia francese di Alberta un uomo armato all'interno di un'azienda agricola ne uccise cinque: non accadeva da 100 anni.
Justin Bourque (a sinistra) con un amico in un'iquietante foto postata sul suo profilo Facebook

venerdì 24 gennaio 2014

Brucia casa per anziani in Quebec, 5 morti e 31 dispersi tra le macerie fumanti

QUEBEC CITY (Canada) - Ben 31 anziani canadesi sono dispersi e cinque sono morti accertati dopo un incendio ha distrutto una casa di riposo in Quebec. Il primo ministro Stephen Harper ha detto che c'erano pochi dubbio che la perdita di vite umane nel Residence du Havre a L'Isle-Verte sarebbe alla fine stato "considerevole".
L'incendio è scoppiato alle 00:30 ora locale (06:30 in Italia), 225 chilometri ad est di Quebec City.
Molti dei residenti erano immobilizzati su carrozzine o usavano deambulatori. Numerosi vigili del fuoco provenienti da tutta la regione sono stati chiamati in città per aiutare spegnere il fuoco. E' 'stata "una notte da inferno", ha detto il capo pompiere locale Yvon Charron ha detto alla Canadian Press. Squadre di emergenza sono stati in grado di saslvarecirca 20 di 50-60 abitanti della casa, tre dei quali sono stati feriti.
I soccorsi sono stati rallentati dalle temperature fredde che ghiacciavano l'acqua nelle manichette antiincendio. I funzionari sperano almeno alcuni di quelli dispersi non fossero presenti al momento dello scoppio delle fiamme e fossero andati a visitare le famiglie. "Speriamo per il meglio", ha detto il sergente di polizia Audrey-Annie Bilodeau ai giornalisti.
La maggior parte degli abitanti avevano più di 75 anni, e 37 erano oltre gli 85. Molti erano malati e affetti da morbo di Alzheimer, e solo cinque erano completamente  autonomi.
Questa foto aerea pubblicato per gentile concessione di Sùreté du Quebec mostra i resti di un violento incendio in una residenza Quebec per anziani 23 gennaio 2014                                   Residence du Havreè nel centro della cittadina a nord-ovest di Quebec City
I testimoni hanno descritto scene di orrore, guardando la masterizzazione edificio e conoscendo anziani residenti sono rimasti intrappolati all'interno.
Mario Michaud, che abita dall'altra parte della strada, ha detto al giornale locale Info Dimanche ha visto un uomo che tentava senza riuscirci di salvare sua madre, che gridava aiuto da un balcone del secondo piano. «E' bruciato ed è morto", ha detto Michaud.
Un altro uomo, Jacques Berube, ha detto s che temeva il peggio per la madre scomparsa, Adrienne Dube, 99 anni e cieca. "Sono andato nei pressi dell'edificio, l'angolo dove c'era la sua camera era bruciato", ha detto. "Mi resta solo da  aspettare. Non mi piace., Ma non ho altra scelta. E 'solo la realtà."
Nel frattempo, gli investigatori hanno iniziato a cercare la causa della fiammata. Un recente documento del dipartimento di salute del Quebec affermava che l'edificio era solo in parte dotato di un sistema di irrigazione antifiamme, ma c'erano rilevatori di fumo in ogni stanza.
I vigili del fuoco lavorano sulla scena di un incendio anziani residenza il Giovedi, L'Isle-Verte, Quebec 23 gennaio 2014                                I vigili del fuoco hanno combattuto temperature fredde, oltre alla fiammata

mercoledì 5 settembre 2012

Montreal: un uomo spara al comizio della leader del partito separatista del Quebec. Un morto, un ferito grave

L'arresto dello sparatore

MONTREAL - Un uomo armato ha portato il caos a una manifestazione del partito separatista a Montreal che ha riportato una vittoria elettorale nella provincia canadese del Quebec, uccidendo un uomo e ferendone un altro.
La sparatoria è seguita ai risultati preliminari che  indicano  il Parti Québécois in grado di formare un governo di minoranza, dopo nove anni di opposizione.
Il  leader  Pauline Marois stava pronunciando un discorso  a Montreal quando spari sono stati sentiti in fondo alla sala.
L'obiettivo del killer era chiaro:  lo sparatore, 50 anni, subito arrestato è stato sentito urlare in francese "Gli inglesi si stanno svegliando".
Due colpi sono stati sparati. Un uomo è stato ferito a morte, un altro è in condizioni critiche in ospedale.
Immagini televisive hanno mostrato il sospetto mentre veniva  arrestato al di fuori della sala e un fucile in fase di recupero. L’uomo indossava un passamontagna e quella che sembrava una vestaglia blu su un vestito nero.
La leader del partito aveva appena espresso il suo desiderio di indipendenza del Quebec quando iniziò la sparatoria. "Vogliamo un paese e noi lo abbiamo", aveva detto.
Il sostegno popolare nel Quebec per un altro referendum è basso, ma Pauline Marois ha promesso di tenerne uno se le "condizioni di vittoria sono giuste".
Per alcuni minuti dopo la sparatoria è stata vista che parlava con ansia di colleghi di partito prima di tornare sul palco chiedendo ai sostenitori per disperdersi con calma.
La polizia ha riconosciuto che il leader PQ era stato a rischio, ma ha detto che i colpi sono stati sparati a una certa distanza dal palco.

sabato 25 agosto 2012

Canada: si fa fotografare vicino a una cascata, il vestito da sposa si bagna e la trascina a fondo

La cascata Dorwin

RAWDON (Quebec) - Una donna è annegata trascinata sott’acqua da una forte corrente mentre si stava facendo fotografare nel suo abito da sposa nei pressi di una cascata nel Québec canadese. Il suo corpo è stato recuperato circa quattro ore dopo la sua scomparsa.  La donna si era sposata il 9 giugno e stava facendo delle foto con il suo vestito da sposa e con lo sfondo delle pittoresche cascate di Dorwin a Rawdon, a nord di Montreal.
Mentre veniva fotografata con i piedi in acqua il vestito si è bagnato e appesantito, impedendole di rimanere a galla. Il fotografo e una terza persona hanno cercato di salvarla , ma non hanno potuto far nulla a causa del peso del vestito.
E così la donna è scivolata sotto l'acqua e il suo corpo è stato poi recuperato in una conca a circa 30 metri di distanza da parte di un subacqueo. Due testimoni hanno dovuto essere ricoverati in ospedale in stato di shock.  

lunedì 29 agosto 2011

Irene varca il confine. Ora la tempesta è in Canada. Negli Stati Uniti ha causato 32 morti


NEW YORK - L'uragano Irene, declassato a tempesta tropicale, ha raggiunto le province marittime del Canada e il Quebec, dove sono oltre 250.000 le persone rimaste senza energia elettrica. Al momento non si registrano vittime.
La polizia cerca però un uomo che era a bordo della sua auto trascinata dall'acqua dopo lo straripamento di un fiume. Forti venti e pioggia incessante stanno tempestando, oltre al Quebec, la Nova Scotia e Terranova. Irene e' ora a 50 chilometri da Baie Comeau, in Quebec.
E' intanto salito ad almeno 32 morti in nove Stati il bilancio delle vittime di Irene negli Stati Uniti. Fra questi, si contano sei morti nello Stato di New York, e altrettanti in North Carolina e Pennsylvania, quattro in Virginia, altri 6 fra Connecticut, Florida e Vermont, tre in New Jersey e uno in Maryland. 
Le vittime sono state causate soprattutto dalla caduta di alberi, incidenti stradali o trascinate via dalla corrente durante le inondazioni. Prima di toccare le coste degli Stati Uniti, Irene aveva già provocato la morte di almeno 5 persone nei Caraibi, una vittima a Puerto Rico, una nella Repubblica Dominicana e tre ad Haiti.