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sabato 15 giugno 2013

Pomigliano, scontri all’alba davanti ai cancelli della Fiat

POMIGLIANO (Napoli) - Momenti di tensione e incidenti sono avvenuti all'alba davanti allo stabilimento della Fiat di Pomigliano, presidiato da ieri sera da manifestanti che protestano contro i sabato di recupero produttivo concordati fra azienda e sindacati. Alcuni manifestanti del comitato di lotta cassaintegrati è venuto a contatto con le forze dell'ordine vicino al varco 1 e uno di loro è stato portato via in ambulanza dopo essere stato bloccato a terra.
La tensione è salita quando un piccolo gruppo di manifestanti si è staccato dagli altri presenti nella zona e, preceduto da uno striscione con la scritta "No al reparto confino di Nola" si è diretto verso la strada per impedire l'accesso agli operai in entrata. Le forze dell'ordine hanno bloccato il piccolo corteo venendo a contatto con i manifestanti, uno dei quali è stato prima bloccato a terra e, poi, colto da malore, portato via in ambulanza.

 Altre tensioni si erano registrate in precedenza nei pressi dello stesso varco 1, tra le forze dell'ordine e un altro gruppo di cassaintegrati. Il gruppo di manifestanti stava cercando di convincere i colleghi in entrata (molti lavoratori hanno anticipato di alcune ore l'ingresso), ad unirsi alla protesta, mentre i poliziotti garantivano il flusso automobilistico. Secondo i manifestanti, le forze dell'ordine avrebbero "accompagnato i lavoratori in fabbrica", senza dare loro la possibilità di parlare con i manifestanti per spiegare le ragioni della protesta.

martedì 5 febbraio 2013

Anche oggi niente lavoro per i 19 operai Fiom della Fiat di Pomigliano


POMIGLIANO - Sono usciti anche oggi i 18 lavoratori della Fiom senza che fosse assegnata loro alcuna mansione al lavoro nello stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco (Napoli). ''Anche oggi ci hanno comunicato che al momento non c'e' possibilita' di ricollocazione - ha spiegato Sebastiano D'Onofrio - ma come ieri non c'e' stata alcuna comunicazione scritta''. I lavoratori hanno annunciato che valuteranno la possibilita' di tornare nello stabilimento ogni giorno.

lunedì 4 febbraio 2013

I 19 operai Fiom di Pomigliano retribuiti dalla Fiat, ma restano a casa


POMIGLIANO - I 19 operai della Fiom, assunti in Fabbrica Italia Pomigliano lo scorso novembre su disposizione della corte d'appello di Roma, saranno regolarmente retribuiti ma resteranno a casa. La notizia è stata annunciata da fonti sindacali e poi confermata dal Lingotto.

venerdì 14 dicembre 2012

La Fiat agli operai di Pomigliano: “Bravi”. E 500 euro in premio a Natale



POMIGLIANO D'ARCO (Napoli)  - Regalo di Natale per i 2.146 dipendenti della newco Fabbrica Italia Pomigliano, che ritroveranno nella busta paga di fine mese 500 euro in più per i due premi ricevuti della medaglia 'Silver World class manufactoring' di giugno, ed il primo posto alla Lean Production di settembre.
Con una comunicazione affissa in bacheca, l'amministratore delegato della newco, Sebastiano Garofalo, ad un anno esatto dal lancio ufficiale della nuova Panda, ha ringraziato i dipendenti. "Il 2012 per tutti noi è stato un anno caratterizzato da ansie e sacrifici - ha sottolineato Garofalo - ma anche da grandi soddisfazioni. Finalmente grazie al vostro lavoro ed alla costanza nel perseguire obiettivi sempre più sfidanti, anche la miglior concorrenza, oltre che il managment Fiat, ha riconosciuto i risultati che noi abbiamo raggiunto. Mi riferisco al conseguimento del Silver WCM a giugno, ed alla vittoria di settembre nella gara della Lean Production con oltre 700 siti produttivi internazionali. Il riconoscimento relativo al Silver WCM prevede anche un premio in denaro di 200 euro. La novità che ho il piacere di comunicare è che anche per la vittoria nella competizione internazionale Lean Production riceverete un premio aggiuntivo in denaro di 300 Euro. Bravi".

martedì 27 novembre 2012

Pomigliano: rientrano in Fiat i 19 operai Fiom


POMIGLIANO D'ARCO (Napoli) - Ciro d'Alessio, 32 anni, è il primo operaio dei 19 metalmeccanici Fiom ad aver apposto la firma al contratto con Fip a Pomigliano d'Arco (Napoli). ''Il primo pensiero va ai 2300 ancora fuori - ha detto - siamo soddisfatti, ma non contenti, perche' attendiamo il rientro di tutti. Oggi comincia il passo successivo''.
''Adesso dentro la fabbrica - sottolinea Ciro D'Alessio - c'è anche la voce di chi è fuori''. Dopo d'Alessio ha firmato anche Raffaele Manzo, il quale ha comunicato che per il 28 dicembre percepiranno anche la liquidazione dovuta per le dimissioni dal gruppo Fiat, e che il 10 dicembre, giorno della ripresa produttiva, dovranno incontrare gli addetti di Fiat service che rendera' loro noto il da farsi.
L'assunzione a Pomigliano dei 19 iscritti della Fiom è "un'ulteriore penalizzazione per un'azienda che opera in un contesto di mercato molto sfavorevole". Lo afferma Fabbrica Italia Pomigliano, sottolineando che "sono del tutto ingiustificate dal punto di vista gestionale", L'assunzione dei 19 lavoratori garantisce alla Fiom "un passaggio in Fabbrica Italia Pomigliano anticipato rispetto a tutti gli altri dipendenti" e le dà "una posizione di privilegio che non ha alcuna ragionevolezza".

venerdì 2 novembre 2012

Vicenda Pomigliano: spunta il "lodo Monti" tra Fiat e Fiom


ROMA - Per redimere la vicenda Pomigliano spunta l'ipotesi di un lodo Monti. Lo scrive oggi Repubblica, secondo cui si sta tentando di far intervenire il premier per mettere fino allo scontro. Il governo, quindi, sta scendendo in campo e ha dato un altolà alla Fiat dopo l'annuncio del licenziamento di 19 operai di Pomigliano per far spazio al reintegro dei lavoratori Fiom deciso da una sentenza della magistratura. L'idea "è quella che sia l'esecutivo di Monti a convocare azienda e sindacati non per una trattativa ma per un prendere o lasciare che provi a spegnere l'incendio", spiega il quotidiano, "una riunione ristretta, 6-7 persone al massimo". Il lodo prevederebbe l'adesione agli accordi da parte della Fiom-Cgil in cambio del rientro in fabbrica.
Il nodo, scrive Repubblica, "è tutto nel significato del termine "adesione": sarebbe molto difficile per la Fiom firmare gli accordi che in questi anni ha contestato. Ma un conto è la firma, un altro è l'impegno scritto a rispettarli pur non condividendoli".
La voce del governo dei tecnici si è fatta sentire in questa settimana: prima il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera che giovedì ha detto "l'azienda è libera" ma "la mossa non mi è piaciuta". Poi una nota del ministro del Welfare e del lavoro Elsa Fornero in cui si invita l'azienda a "a soprassedere all'avvio della procedura di messa in mobilità del personale, in attesa della verifica di una possibilità di dialogo che non riguardi soltanto il fatto specifico, ma l'insieme delle relazioni sindacali in azienda".

mercoledì 31 ottobre 2012

La Fiat licenzia a Pomigliano 19 operai per assumenerne altrettanti Fiom. Sembra la legge del taglione...


TORINO - La Fiat metterà in mobilità nella fabbrica di Pomigliano 19 lavoratori per poter rispettare l'ordinanza della Corte d'Appello di Roma che obbliga ad assumere i 19 dipendenti di Fiat Group Automobiles iscritti alla Fiom che hanno presentato ricorso per presunta discriminazione. Lo rende noto l'azienda in un comunicato.
"L'impegno dell'azienda - si legge nella nota - è quello di individuare la soluzione che consenta di eseguire l'ordinanza creando il minor disagio possibile a tutti quei dipendenti che hanno condiviso il progetto e, con grande entusiasmo e spirito di collaborazione, sono stati protagonisti del lancio della Nuova Panda".
"L'azienda ha da tempo sottolineato - prosegue il comunicato - che la sua attuale struttura è sovradimensionata rispetto alla domanda del mercato italiano ed europeo da mesi in forte flessione e che, di conseguenza, ha già dovuto fare ricorso alla cassa integrazione per un totale di venti giorni. Altri dieci sono programmati per fine novembre". 

Potrebbero non esserci in requisiti per avere la mobilità per i 19 lavoratori. La legge prevede infatti che per ottenere l'indennità si sia in possesso di almeno 12 mesi di anzianità aziendale di cui almeno sei di effettivo lavoro. Nella newco di Pomigliano, spiega il segretario nazionale Uilm, Giovanni Sgambati, le prime assunzioni sono state effettuate a novembre 2011. 
"E' proprio una vergogna, Marchionne non perde occasione per cercare di dividere i lavoratori. Adesso dichiara anche guerra alla magistratura per far pesare sui giudici la situazione che si sta creando". E' incredulo Mario Di Costanzo, iscritto Fiom che dovrebbe essere assunto entro il 28 novembre.

mercoledì 18 luglio 2012

Fermo dal 20 al 31 agosto lo stabilimento Fiat di Pomigliano. In cassa 2150 lavoratori


TORINO - Stop per lo stabilimento Fiat di Pomigliano dal 20 al 31 agosto a causa della crisi del mercato dell'auto. Lo comunica la Fiat dalla quale si apprende che saranno messi in cassa integrazione ordinaria 2.150 lavoratori dello stabilimento campanoIn Italia il mercato delle auto "si posiziona oggi sui livelli del 1979" e "sta penalizzando Fiat soprattutto nel segmento delle city car dove, con Panda e 500, detiene circa il 60 per cento di quota": lo afferma la Fiat anunciando lo stop