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giovedì 16 aprile 2015

TORINO, scomparso (verso la Francia) un padre con il figlio neonato di 15 giorni



TORINO, 16 aprile - Sono ancora senza esito le ricerche del padre, E.C.,  un impiegato torinese di 39 anni, in fuga da martedì sera con il figlio di appena 15 giorni. Nelle operazioni sono impegnati i carabinieri del Comando provinciale di Torino e la gendarmeria francese. L'ultimo avvistamento al traforo autostradale del Frejus: le telecamere di sorveglianza hanno ripreso la Fiat Freemont dell'uomo viaggiare in direzione della Francia. L'uomo, la cui scomparsa è stata denunciata dalla moglie di 32 anni, soffre di crisi depressive. Ha portato via il bambino mentre la donna si trovava in un supermercato a RivaltaAlle 13 la moglie S.C., 32 anni, è uscita da un centro commerciale e non ha più ritrovato nel parcheggio marito e figlio. Solo una certezza: il Freemont grigio è stata ripreso un’ora e mezza più tardi dalle videocamere del traforo del Frejus. È andato in Francia. Non si sa nient’altro. Lei compone freneticamente il numero del cellulare: alla prima chiamata squilla, ma lui mette giù. Poi spegne il telefono. Da quel momento inizia l’incubo. Il telefonino non è stato più riacceso, nessuno ha più avuto notizie e la corsa contro il tempo per ritrovarli diventa ogni minuto più difficile. 

mercoledì 19 novembre 2014

BRESCIA, padre uccide il figlio con una coltellata durante una lite

BRESCIA - Al termine di una lite, il padre ha ucciso a coltellate il figlio. E' successo in un appartamento nel quartiere Pendolina, in città a Brescia. La vittima è Sergio Zucca, 40 anni, ucciso dal padre Franco, che prima lo ha colpito con una martellata in testa e poi con una coltellata in pancia. L'uomo è deceduto in ospedale.

giovedì 7 novembre 2013

Olanda: uccide la figlioletta di 3 anni e si spara

REUVER - La polizia davanti alla casa dove è avvenuto il dramma
AMSTERDAM - Un uomo ha ucciso la figlioletta di tre anni, che aveva preso in ostaggio, poi si è tolto la vita a Reuver, un paesino dell'Olanda nella provincia di Limburgo al confine con la Germania. A scoprire i cadaveri sono stati gli agenti che avevano circondato l'edificio dove l'uomo si era asserragliato e che hanno fatto irruzione dopo alcune ore. Proprio in quel momento alcuni testimoni dicono di aver sentito colpi di pistola.
A scatenare la follia dell'uomo sarebbe stata l'ennesima lite con la ex compagna, presumibilmente la mamma della piccola uccisa. Prima di chiudersi dentro una casa con la bimba in ostaggio, l'uomo ha sparato alla donna, ferendola a una gamba.

L’assassino, nativo di Roermond era noto alla polizia. In precedenza è stato condannato per droga e reati violenti. Nel settembre di quest'anno la famiglia era seguita da varie agenzie di aiuto.

martedì 22 ottobre 2013

Dà uno schiaffo al figlio di 6 anni che non vuole leggere: padre condannato a un mese ad Arezzo

AREZZO - Il figlio di sei anni non voleva leggere e così il padre gli ha dato uno schiaffo. Il gesto è costato all'uomo, di 50 anni, una condanna a un mese, pena sospesa, per abuso dei mezzi di correzione. Ad accorgersi dell'accaduto, qualche anno fa, è stata la moglie per la quale il tribunale di Arezzo ha previsto anche un risarcimento. Il bambino non era andato poi a scuola per diversi giorni. La coppia si è poi separata.
L'episodio risale al 2009 nella Valdichiana aretina ma è stato discusso lunedì in tribunale ad Arezzo. Stando a quanto ricostruito durante il dibattimento, la madre del piccolo, rientrata a casa dal lavoro, aveva notato il segno di uno schiaffo nella guancia arrossata del piccolo. A quel punto avrebbe chiesto al padre di spiegare il perché e lui si sarebbe giustificato dicendo che il bambino, che faceva la prima elementare, non voleva leggere. In casa ci sarebbe stato anche il figlio più grande dell'uomo, avuto da un precedente matrimonio. Non è chiaro chi abbia avvisato i carabinieri, se la moglie o il figlio più grande, sentito anche lui come testimone in aula, ma la denuncia è scattata e così la vicenda è giunta davanti al giudice. 
L'uomo è stato giudicato colpevole e condannato a un mese e a risarcire la parte civile rappresentata dalla ex mogli. 


sabato 22 giugno 2013

Intra (Verbania): sedicenne tenta di uccidersi, il padre si spara

INTRA (Verbania) - Serata drammatica a Intra, a due passi da Verbania. Ieri sera, un ragazzo di sedici anni ha provato a togliersi la vita nella sua abitazione e dopo tre ore, il padre, cinquantenne, si è ucciso con un colpo di pistola. Al momento il ragazzo è ricoverato nel reparto di rianimazione in gravissime condizioni. Non sono ancora chiari i motivi del gesto del giovane, che proprio ieri compiva gli anni.

All’ospedale nessuno dei parenti della famiglia riusciva a trovare il padre del giovane e così un conoscente è andato a cercarlo a casa trovando il cadavere dell’uomo. In queste ore i medici dell’ospedale di Verbania stanno facendo il possibile per salvare la vita a questo ragazzo non ancora maggiorenne che ieri avrebbe dovuto festeggiare il suo compleanno. Ora le indagini sui due casi sono affidate alla polizia di Verbania. E non è ancora chiaro se i due eventi siano in qualche modo collegati e se l’uomo fosse già a conoscenza del gesto del figlio.