BRESCIA - Mirko Franzoni, il 29 enne che sabato a Serle (Brescia) ha ucciso un ladro 26enne di origini albanesi è stato scarcerato. Il Gip del Tribunale di Brescia Paolo Mainardi ha rigettato la richiesta di custodia cautelare del pm Francesco Piantoni per assenza di gravi indizi di colpevolezza.
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giovedì 19 dicembre 2013
domenica 15 dicembre 2013
Serle (Brescia), sorprende ladri in casa, li insegue, ne trova uno, parte un colpo di fucile: albanese morto. Arrestato il derubato
BRESCIA - Omicidio in serata a Serle, in provincia di Brescia. Un uomo ha trovato in casa un ladro, lo ha inseguito e nella colluttazione è partito un colpo di fucile che l’uomo imbracciava e che ha ucciso il delinquente. La vittima è di origini albanese e avava 26 anni. Il proprietario di casa è sotto shock: interrogato per tutta la notte, stamattina è stato arrestato per omicidio volontario.
Secondo la prima ricostruzione delle forze dell'ordine, due immigrati sarebbero entrati in una casa a Serle per commettere un furto prima delle 21. I vicini, allertati da rumori sospetti, hanno chiamato il proprietario di casa. Ne è nata una collutazione: uno dei ladri è riuscito a scappare, l'altro è stato invece raggiunto dal colpo di fucile ad ha perso la vita.
Secondo la prima ricostruzione delle forze dell'ordine, due immigrati sarebbero entrati in una casa a Serle per commettere un furto prima delle 21. I vicini, allertati da rumori sospetti, hanno chiamato il proprietario di casa. Ne è nata una collutazione: uno dei ladri è riuscito a scappare, l'altro è stato invece raggiunto dal colpo di fucile ad ha perso la vita.
Tutto è iniziato poco prima delle 20,30 di ieri in vicolo Castagneto, una stradina che dal centro del paese si inerpica verso il monte. È qui che il ladro si è ritrovato per la seconda volta faccia a faccia con il proprietario della casa saccheggiata che, senza darsi per vinto, stava battendo palmo a palmo Serle per rintracciare gli autori del furto.
Attorno alle 18,30. Mirko Franzoni, 29 anni, titolare con il fratello maggiore Ezio di un'autofficina, è reduce da una battuta di caccia con il padre Eugenio quando viene avvisato sul cellulare dai vicini di casa allarmati per alcuni rumori sospetti provenienti dalla loro villetta in via Salvandine.
Sospetti che trovano conferma quando padre e figlio, giunti sulla porta della loro abitazione, scorgono dalla finestra del primo piano filtrare i bagliori della torcia dei ladri, penetrati forzando una finestra posta sul lato opposto all'ingresso della villetta. Mirko si precipita in casa e, salite le scale di corsa, sorprende la coppia di stranieri che fruga nei cassetti.
I ladri si danno alla fuga gettandosi dalla finestra. Un volo da due metri e mezzo d'altezza compiuto con grande agilità e facilitato dalla tettoia dell'officina dei Franzoni che si trova sul retro dell'abitazione.
I due corrono verso il campo che separa via Salvandine con la località Gazzolo. Mirko Franzoni si pone all'inseguimento dei ladri, ma non riesce a raggiungerli. In preda all'esperazione non si dà per vinto e comincia a perlustrare palmo a palmo il territorio attorno alla sua abitazione, tenendo il fucile in spalla. Poco prima delle 21, al bivio di vicolo Castagneto Mirko si ritrova davanti l'albanese: è sicuro si tratti di uno dei due ladri. A questo punto imbraccia il fucile e intima al giovane di fermarsi e restituirgli la refurtiva: oggetti d'oro e una consistente cifra di denaro in contanti.
La situazione degenera. L'albanese si getta addosso a Mirko Franzoni ingaggiando una colluttazione. Il meccanico, di corporatura decisamente più esile rispetto al ladro, viene strattonato con violenza e, mentre cerca di difendersi, dal fucile calibro dodici parte un colpo. La rosa di pallini centra in pieno l'albanese. Fra i primi a cercare di soccorrere il ladro steso sul lastricato del vicolo agonizzante in una pozza di sangue è proprio Mirko. Ma nonostante il tempestivo intervento di un'ambulanza, il 26enne arriva cadavere all'ospedale di Gavardo.
sabato 7 settembre 2013
Arrestato ladro a Londra: era entrato a Buckingham Palace
| Buckingham Palace |
LONDRA - Un uomo è stato arrestato con l'accusa di furto con scasso, violazione e danneggiamento dopo che aveva scalato una recinzione e sfondato a calci una porta per entrare in Buckingham Palace. E 'stato trovato "in una delle 9 stanze attualmente aperte al pubblico durante la giornata" - dice la polizia - attorno alle 22:20 di ieri (23.20 in Italia).
Un secondo uomo è stato arrestato fuori dal palazzo della regina con l'accusa di cospirazione per commettere furti.
"Nessun membro della famiglia reale era a Buckingham Palace, al momento dell'incidente" ha detto un portavoce aggiungendo che la sicurezza potrebbe essere riesaminata. Buckingham Palace non ha rilasciato alcun commento.
Il palazzo è la più conosciuta delle tre residenze ufficiali della Regina, serve come casa di famiglia e come sede amministrativa della monarchia.
La sicurezza è stata violata in diverse occasioni a palazzo: il fatto più famoso nel 1982, quando Michael Fagan fece irruzione nella camera da letto della regina. La regina si svegliò trovando Fagan, 30 anni, seduto sul suo letto, e riferì poi diu aver chiacchierato per mezz'ora con lui prima che fosse arrestato.
Un paziente psichiatrico era anche lui riuscito a entrare nella proprietà, e in un'altra occasione un gruppo di manifestanti anti-nucleari avevano scalato le mura con scale e tenuto un sit-in di protesta sul prato.
Un certo numero di giornalisti scandalistici sono anche riuscito a ottenere l'accesso nel corso degli anni, tra cui Ryan Parry del Daily Mirror che ha trascorso due mesi a lavorare sotto copertura come valletto.
venerdì 10 maggio 2013
Como: ladro in fuga in fuga investe motociclista e lo uccide
COMO - Un motociclista 51enne è morto nella notte a Cucciago, nel Comasco, investito da un furgone Renault Kangoo che procedeva contromano e a bordo del quale c'era un ladro. La vittima stava rincasando quando è stata travolta dal malvivente in fuga dopo aver compiuto un furto in un'azienda della zona. Il motociclista, un commerciante del paese, è morto all'istante, mentre il ladro è fuggito a piedi.
il furgoncino Renault Kangoo,risulta rubato. La persona a bordo è fuggita a piedi subito dopo l'impatto.
lunedì 18 giugno 2012
Due donne poliziotto uccise da un ladro in Provenza
| Un posto di blocco nella notte a Collobrieres |
PARIGI. Due agenti donne della gendarmeria di 29 e 35 anni sono state uccise a colpi di arma da fuoco a Collobrieres, piccolo villaggio della Provenza, nel Sud della Francia. Le due donne stavano intervenendo contro un furto, quando sono state freddate da almeno un malvivente. "Con questo dramma, hanno colpito l'intera Repubblica", ha affermato in una nota il presidente francese, Francois Hollande. Un sospetto, un muratore di 25 anni, è stato fermato.
Secondo i risultati preliminari delle indagini della sezione di ricerca di Marsiglia (Bouches-du-Rhone), un banale furto commesso in questa cittadina di 2.000 anime è stato la causa della tragedia. Una donna, immaginando che la sua borsetta era stati rubati da un uomo che vive nel centro del villaggio, aveva avvertito il marito in modo da risolvere la vicenda fuori dei tribunali. Una accesa discussione seguita da una rissa è scoppiata nella casa del ladro sospetto. Alle 22:12 di ieri una pattuglia della brigata di Pierrefeu-du-Var arriva sul posto per cercare di separare i protagonisti. L'equipaggio è composto da due esperte militari, un maresciallo e un sergente. Nella colluttazione, il ladro sospetto, descritto come un gigante rasato alto 1,80 metri del peso 90 kg, ha preso a calci la gendarme maresciallo capo prima di prendere la sua arma di servizio, un GIS sauer pro 9 millimetri alimentato da una dozzina di munizioni. A sangue freddo, spara diversi proiettili in faccia al sergente, 35 anni, madre di due bambine di sei e 13 anni.
Pochi metri più avanti, il maresciallo viene colpito da diversi proiettili nella schiena mentre cercava di rifugiarsi in una strada vicina. Senza figli, viveva con un poliziotto di Salon-de-Provence.
Il presunto assassino, già noto al tribunale, fugge a piedi con la sua convivente. Subito mobilitati dal capo dipartimento del gruppo, circa 300 poliziotti battono il retroterra di Hyeres, mentre un elicottero dotato di mezzi di rilevazione parte dalla base di Satory (Yvelines). Collobrieres viene pattugliata strada per strada.
Il fuggitivo, B., muratore di professione e 25 anni, è arrestato intorno alle 3 del mattino, nei pressi del villaggio: non oppone resistenza. E’ detenuto in custodia cautelare e diverse analisi sono in corso per determinare se ha agito sotto l'influenza di alcool o droghe.
Negli annali della polizia, questa è la prima volta vengono uccisi due soldati di sesso femminile in una sola operazione. "Non è insolito che due agenti donne siano stati inviati su questo tipo di intervento, perché, nella nostra istituzione, nessuno farebbe la distinzione tra i sessi. Siamo tutti poliziotti", dice un ufficiale.
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