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sabato 14 giugno 2014

Ucraina, abbattuto dagli isorti cargo militare, 49 soldati uccisi

Un Il-76 come quello abbattuto a Luhansk
Una telecamera di sicurezza ha colto, all'orizzonte, lo scoppio dell'aereo che si abbatte al suolo
KIEV -Insorti che appoggiano il Cremlino hanno usato armi terra-aria per abbattere un aereo cargo militare durante la notte scorsa nei pressi dell'aeroporto della città ucraina di Luhansk orientale, uccidendo 49 militari, secondo un portavoce militare. "Durante la notte il 13 giugno e il 14, i terroristi con cinismo e tradimento hanno abbattuto un IL-76, vettore aereo il trasporto della Air Force ucraina mentre si stava avvicinando alla pista dell'aeroporto di Luhansk" ha detto in un comunicato il Ministero della Difesa. 40 dei militari uccisi erano paracadutisti della brigata aerea di  Dnipropetrovska e nove erano membri dell'equipaggio della brigata con sede a Melitopil.

La morte dei 49 soldati segna la più grande perdita di militari subito in un unico evento in Ucraina ha iniziato nel mese di aprile e porta il numero totale dei militari uccisi ad almeno 115. 
"A bordo c' erano militari, macchinari, attrezzature e forniture - dice ministero della Difesa - Le autorità di vigilanza del Ministero della Difesa dell'Ucraina, lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina e il comando dell'Aeronautica Militare di Ucraina esprimono sincere condoglianze ai genitori, parenti e amici di soldati icoinvolti nella tragica perdita."
Dmitry Tymchuk, un analista militare e capo della organizzazione non governativa con sede a Kiev ha riferito che le forze di anti-terrorismo ucraino hanno scoperto nelle posizioni degli insorti nei pressi dell'aeroporto  sistemi "Igla" portabili di difesa aerea (MANPADS) e ritiene che siano quelli utilizzati per abbattere il cargo IL-76. Dei due "Igla" MANPADS che sono stati trovati, uno era tecnicamente difettoso (il razzo 9M39 è rimasto nel tubo), 

venerdì 16 settembre 2011

Libia: gli insorti sono entrati a Bani Walid e Sirte. Battaglia strada per strada


Gli insorti arrivano dal deserto a Sirte

BANI WALID (LIBIA) - Secondo il corrispondente di Al Jazira che si trova appena fuori Sirte, gli insorti controllano interi quartieri della città costiera, dove sono in corso scontri. Da alcune zone della città, ha spiegato il cronista, si levano colonne di fumo. Le forze lealiste, ha spiegato, non sembrano volere in alcun modo né arrendersi né negoziare.
Secondo al Jazira sono in corso scontri tra gli insorti e le forze di Gheddafi dentro Bani Walid. Il canale satellitare ha trasmesso le prime immagini dell'ingresso dei ribelli nella citta'. Il video mostra i ribelli che si muovono in uno scenario desertico verso le prime case della citta'.
Al Arabiya riferisce invece di violenti scontri in corso nel centro di Sirte. Secondo il canale gli insorti si avviano a prendere il controllo di tutta la costa libica. ''I rivoluzionari controllano gia' la meta' di Sirte e se Dio vuole oggi prenderemo l'altra meta'''. E' quanto afferma Ibrahim Sweyib, un combattente del Cnt.
Oggi diverse decine di pick-up armati e tre carri sono entrati in città a rinforzo delle truppe di insorti entrate ieri per la prima volta nella roccaforte costiera di Gheddafi. Precedentemente Al Jazira aveva riferito che le forze del Cnt che da ieri hanno lanciato l'attacco a Sirte hanno il controllo completo dell'aeroporto della citta'. L'aeroporto Gardabya, lo scalo aereo di Sirte, si trova a una ventina di chilometri a sud del centro abitato, lungo una delle strade utilizzate ieri dagli insorti per attaccare Sirte da piu' direzioni.

sabato 10 settembre 2011

Libia: Bani Waid e Sirte sotto i razzi degli insorti

TRIPOLI - Raffiche di razzi 'grad' - riferiscono testimoni - sono stati sparati dalle postazioni degli insorti del Cnt sia a nord di Bani Walid, sia a est di Sirte, città natale di Gheddafi
A Bani Walid e' un via vai di ambulanze che fanno la spola dalla linea del fronte trasportando i feriti, mentre a Teassain, 90 km a est di Sirte, altre testimonianze riferiscono di intensi scambi di razzi tra le forze del Cnt e le forze pro-Gheddafi che ancora controllando la citta'.
Tra meno di 24 ore scade l'ultimatum perche' le citta' ancora in mano alle forze del Colonnello depongano le armi e consentano l'ingresso pacifico delle truppe ribelli.

mercoledì 31 agosto 2011

I ribelli: "Gheddafi è ancora in Libia e noi abbiamo il diritto di ucciderlo". A Tripoli riapre l'ambasciata italiana

TRIPOLI - Muammar Gheddafi è sicuramente in Libia e "se non si arrende, abbiamo il diritto di ucciderlo". Lo hanno detto alti rappresentanti del Consiglio nazionale di transizione. "L'informazione che ho è questa: Gheddafi è, all'80%, ancora in Libia", ha dichiarato Omar Hariri, responsabile degli affari militari a Tripoli. "Riteniamo che si trovi in Libia. E' nostro diritto ucciderlo", ha aggiunto Ahmad Darrad, responsabile degli interni. "Lui ci uccide. E' un criminale, un fuorilegge. In tutto il mondo se un criminale non si arrende, è diritto di coloro che devono far rispettare la legge di ucciderlo", ha detto ancora Darrad che ha il compito di gestire la creazione del ministero dell'Interno una volta formato un nuovo governo in Libia. Secondo gli insorti, il rais si nasconde a Bani Walid, a sud est di Tripoli o nei dintorni della capitale. Altre voci danno Gheddafi vicino a Sirte, sua città natale.
Intanto, su disposizione del Ministro degli Esteri Frattini, da domani primo settembre l'Ambasciata italiana a Tripoli sarà nuovamente operativa, grazie ad un team formato da diplomatici, funzionari amministrativi ed esperti che giungerà nella capitale libica nelle prossime ore.

sabato 20 agosto 2011

Il numero due libico passa con gli insorti. Ghedaffi starebbe preparando la fuga

Abdessalam Jaloud
TRIPOLI. - L'ex numero due del regime libico, Abdessalam Jaloud, sarebbe fuggito da Tripoli per passare dalla parte degli insorti. Lo riporta Al Jazira citando il Consiglio nazionale di transizione. Intanto si intensificano le voci su una possibile fuga di Gheddafi, probabilmente verso la Tunisia. La notizia è stata diffusa da Ncb News che, citando fonti Usa dell'intelligence, fa sapere che il leader libico starebbe facendo i preparativi per lasciare la Libia insieme alla sua famiglia per un esilio in Tunisia.