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martedì 30 aprile 2013

New York: è un pezzo d’ala di uno dei due aerei dell’11/9 quello ritrovato a Ground Zero



NEW YORK - Il pezzo di aereo trovato mercoledì scorso nell’area dl Ground Zero e appartenente a uno dei due aerei che l’ 11 settembre 2001 aveva colpito le Torri gemelle appartiene a una sezione dell'ala.
Il pezzo lungo un metro e mezzo era stato inizialmente identificato come un settore del carrello di atterraggio. Era stato trovato incuneato in una stretta apertura (m.0,45)  tra due palazzi, piena di spazzatura.
La parte è  un lembo della struttura di supporto della parte inferiore dell'ala, ha detto la polizia di New York  in un comunicato. Le autorità non hanno ancora determinato a quale dei due aerei appartenesse.
Gli analisti suggeriscono che una completa esplorazione del sito può richiedere un po 'di lavori di demolizione dei due edifici. Il Dipartimento di Polizia di New York ha delimitato la zona a Manhattan - tra 51 Park Place e 50 Murray Street - come una scena del crimine dopo il ritrovamento. La posizione è nel luogo in cui è stato proposta la realizzazione di una  moschea, a tre strade di distanza da "Ground Zero". Il  commissario della polizia di New York Ray Kelly ha detto che gli investigatori avrebbero setacciare lo spazio per eventuali resti umani, precisando che il rottame è stato trovato  circa alle 11:00 ora locale (16:00 in Italia) mercoledì scorso dagli agenti chiamato dal proprietario del 51 Park Place.

domenica 11 settembre 2011

La cerimonia in memoria delle vittime a Ground Zero a New York. Un’italiana legge il nome della figlia Laura e dice (nella nostra lingua): “Ti voglio tano bene, sarai sempre mel mio cuore”


Obama e Bush con le mogli davanti alla fontana di Ground Zero, al posto di una delle torri




NEW YORK - E' cominciata a Ground Zero la lettura dei nomi di tutte le vittime degli attacchi dell'11 settembre 2001. A leggerli si alternano alcuni dei familiari, mentre allo stesso tempo i nomi scorrono sul basso dello schermo delle televisioni americane che trasmettono l'evento in diretta. "Laura ti voglio tanto bene, sarai sempre nel mio cuore": così la madre di Laura Angilletta - una ragazza di 23 anni morta nel crollo delle Torri Gemelle - ha ricordato in italiano dal palco di Ground Zero la figlia, dopo aver letto il nome di alcune delle vittime. 
A Ground Zero dove sono assiepate migliaia di persone  è scattato il primo minuto di silenzio per ricordare il momento in cui fu colpita la Torre nord del World Trade Center alle 8 e 46 (14.46). A seguire c'e' stato un minuto di silenzio per ognuno degli altri terribili momenti di quell'11 settembre 2001, dall'attentato alla Torre sud a quello che ha colpito il lato sud del Pentagono, al volo dirottato dai terroristi e precipitato in Pennsylvania prima di arrivare sul suo bersagli, Capitol Hill. 
Robert Peraza che ha perduto il figlio nel crollo delle
Torri gemelle piange davanti al nome del figlio Robert
scritto nel memorial che sorge al Ground Zero
E' arrivata anche la bandiera che sventolava sul WorlD Trade Center la mattina dell'11 settembre 2001. Un drappello di marines l'ha  dispiegata, mentre un coro di ragazzi e ragazzeha intonato l'inno nazionale, lo "Star spangled banner". 
Il presidente Barack Obama e il suo predecessore George W. Bush sono arrivati a Ground Zero e con le mogli Michelle e Laura hanno reso omaggio alle vittime delle stragi. Pbama ha letto il salmo 46 della Bibbia: "Egli fa cessare le guerre fino alla fine della Terra; spezza l'arco e frantuma la lancia, brucia i carri col fuoco" 
Il sindaco di New York Michael Bloomberg, dando il via alla lettura dei nomi delle vittime dell'11 settembre, ha citato il Macbeth di William Shakespeare: "La causa del vostro dolore non deve essere misurata dal suo valore, perché allora non avrebbe fine".


ISLAMICI BRUCIANO BANDIERA DAVANTI ALL'AMBASCIATA USA A LONDRA  
Mentre a Londra le vittime britanniche delle stragi del World Trade Center venivano ricordate in una cerimonia nella cattedrale di St. Paul, un gruppo di manifestanti islamici ha dato fuoco alla bandiera a stelle e strisce davanti alla sede dell'ambasciata Usa a Grosvenor Square. L'azione è avvenuta alle 8:48 di New York, l'ora in cui il primo aereo dirottato di al Qaida si è schiantato sulla Torre Nord.

Quella giornata di cielo terso, dieci anni fa a New York: alle 8,43 l'inizio della tragedia destinata a cambiare il mondo e tutti noi















NEW YORK - Di prima mattina a Grou
nd Zero a New York, poi l'inaugurazione del memoriale dedicato alle vittime del volo 93 United Arlines, a Shanksville, in Pennsylvania. Quindi al Pentagono. E in serata l'unico discorso ufficiale di Barack Obama, dal Kennedy Center di Washington. E' questo i il programma delle commemorazioni ufficiali per il decennale dell'11 settembre.
Così, nella notte di New York con l'Empire State Building illumunati e coni di luce è stata ricordata la tragedia
A Ground Zero, tra le 8 e le 10: nessun discorso ufficiale, ma solo poesie. Saranno presenti oltre a Barack Obama, George W. Bush, il sindaco di New York Michael Bloomberg, i governatori Andrew Cuomo e Chris Christie, l'ex governatore di New York George Pataki e l'ex sindaco Rudolph Giuliani. Per la prima volta saranno ricordati i nomi di tutte le vittime, comprese quelle degli altri due aerei precipitati quel giorno. La tradizionale lettura dei quasi 3000 nomi sarà interrotta da quattro momenti di raccoglimento, quattro minuti di silenzio, in corrispondenza dei due impatti sulle Torri e del loro crollo. Oggi al posto delle Twin Towers sorgono due fontane quadrate. Sulle pareti di quelle fontane-memoriale sono stati scolpite le identità di tutte le vittime. Per proteggere la cerimonia è stato disposto un severissimo servizio di sicurezza, anche alla luce della minaccia di un possibile attentato di cui hanno parlato i responsabili dell'intelligence.
I parenti delle vittime del volo 93 caduto a Shanksville sfilano davanti al memoriale
Shanksville, a seguire, ore 12 (18 in Italia): parleranno Bill Clinton, George Bush e il vicepresidente Joe Biden sul luogo dove cadde l'aereo della United destinato a colpire forse la Casa Bianca e dove ci fu la rivolta dei 93 passeggeri.
Pentagono, ore 15.15 (21.15): cerimonia davanti alla storica sede della Difesa americana dove morirono nell'impatto con il volo 77 American Arlines, tra passeggeri e funzionari, 125 persone. 
Kennedy Center, Washington, tra le 19.30 e le 21.00 (tra le 1,30 e le 3 di domani mattina): serata in onore di tutte le vittime dell'11 settembre. Barack Obama terrà l'unico discorso ufficiale della giornata.


La messa in ricordo dei pompieri morti
Una messa di suffragio per i 343 pompieri che morirono nelle operazioni di soccorso alle Torri gemelle e' stata celebrata a St.Patrick. "Questa e' una settimana orribilmente difficile per il Dipartimento dei vigili del fuoco di New York e per tutti noi", ha affermato il sindaco della Grande Mela, Michael Bloomberg, "le emozioni tornano insieme a tanti ricordi e storie...". Nella basilica newyorchese erano presenti i familiari e molti colleghi dei pompieri che persero la vita, guidati dall'attuale capo dei vigili del fuoco della metropoli Salvatore Cassano. 


Obama: l'America oggi è più forte
"L'America oggi e' piu' forte. E al Qaida e' sulla via della sconfitta". Il messaggio di Barack Obama ai cittadini americani arriva via radio e su You Tube, nel giorno in cui iniziano le celebrazioni per il decennale dell'11 settembre. Si tratta di un messaggio rassicurante, nonostante sull'attesissimo anniversario si agiti lo spettro di un nuovo attacco al cuore degli Stati Uniti. 

"Il futuro appartiene a coloro che vogliono costruire, non distruggere", afferma il presidente nel suo tradizionale discorso del sabato, sottolineando come "grazie agli sforzi costanti" di tutte le forze di sicurezza americane, la capacita' operativa di al Qaida sia stata minata in modo irreversibile, soprattutto dopo l'uccisione del suo leader indiscusso: Osama Bin Laden. Ma poi Obama sprona i suoi piu' stretti consiglieri, invitandoli a tenere alta la vigilanza, a non sottovalutare le nuove minacce, a non commettere errori. E a non abbassare la guardia nemmeno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Perche' ci sono cellule ancora pronte a colpire. 

venerdì 2 settembre 2011

Tra i vigili del fuoco intervenuti a Ground Zero sono aumentati i casi di cancro, in particolare di mieloma multiplo. Lo dice uno studio pubblicato su The Lancet


NEW YORK - I vigili del fuoco esposti a polveri tossiche e fumi che intasarono l'aria dopo il crollo delle torri del World Trade Center l’11 settembre di 10 anni fa hanno maggiori probabilità di sviluppare il cancro. Confrontati con vigili del fuoco non intervenuti a Ground Zero, quelli impegnati sul luogo del tragico crollo hanno avuto un 19% in più di probabilità di ottenere una diagnosi di cancro, in particolare del mieloma multiplo, una malattia inguaribile del sangue.
Secondo la ricerca, pubblicata giovedi nella rivista medica The Lancet , l'aumento si è verificato durante i primi sette anni dopo il 9 / 11/2001.
"Abbiamo escluso tumori che avrebbe potuto essere diagnosticata in tempo (che può essere stata presente prima dell'attacco)  e continuiamo a vedere un incremento del 19%", ha detto il dottor David Prezant, responsabile medico del New York City Fire Department e autore principale dello studio.
Si tratta di una scoperta inaspettata considerando che per la maggior parte dei tumori il periodo di latenza - il tempo tra l'esposizione ad una sostanza cancerogena e di espressione della malattia - è di decenni.
"Il mio pregiudizio iniziale era che per i primi 10 o 15 anni non avremmo visto un aumento - ha detto Prezant - Questa è un'altra ragione per ritenere i nostri risultati così importanti, perché io in realtà pensavo che avremmo scoperto il contrario."
Una teoria su come il cancro può svilupparsi così presto  è che le caratteristiche uniche della polvere di Ground Zero, e il gran numero di sostanze chimiche contenute in esso, possono aver accelerato la malatta.
I ricercatori hanno segnalato la presenza di centinaia di composti nella polvere di Ground Zero, tra i quali noti agenti cancerogeni. Potenziali agenti cancerogeni come l'amianto che rivestivano le colonne inferiori degli edifici del Trade Center  e il benzene, un componente del carburante che ha causato incendi incontrollabili quando gli aerei sono finiti contro le torri gemelle, hanno causato questi problemi, con l'elevato volume di particelle e gas inalati.
Sono stati trovati piccoli ma eccessivi casi di mieloma multiplo tra i vigili del fuoco di età inferiore ai 45 anni. Il mieloma multiplo è un tumore del sangue che colpisce in genere molto più tardi nella vita.
Secondo lo studio Prezant, l'aumento complessivo dei tassi di cancro tra vigili del fuoco è significativo, ma quando i risultati sono suddivisi in base alle specifiche neoplasie, i numeri sono più modesti. Ci sono "tendenze" - aumenti piccoli - verso il cancrogastro-esofageo  e verso i tumori del sangue come il mieloma multiplo e il linfoma non-Hodgkin, ha detto Prezant, ma sono difficili da generalizzare. E questo è un primo studio che richiederà diversi anni di follow-up.
"Abbiamo appena cominciato a capire cosa sta succedendo dopo il World Trade Center - ha detto Prezant - Potremmo scoprire che alcune delle nostre conclusioni cambiano nel tempo, diventano più forti o si modificano completamente."
Un altro studio, condotto dalla Scuola di Medicina dell'ospedale Mount Sinai di New York, evidenzia come tra i soccorritori dell'11 settembre siano stati rilevati alti tassi di disturbi psicologici: il 32 per cento ha sofferto di stress post-traumeatico mentre il 28 per cento ha avuto episodi depressivi; un altro 21 per cento e' stato colpito da attacchi di panico. Infine, il 42 per cento dei 27mila poliziotti, pompieri, muratori e addetti municipali, le cui condizioni di salute sono state costantamente monitorate dopo gli attacchi, e' affetto da problemi respiratori.

giovedì 5 maggio 2011

Barak Obama a Ground Zero. “Non dimenticheremo mai”

Obama oggi tra i vigili del fuoco di New York
NEW YORK -  ''Quando diciamo che non dimenticheremo mai, significa esattamente cio' che diciamo''. Sono state fra le poche parole pronunciate dal presidente degli Stati Uniti, Barak Obama , durante la sua visita di oggi a ''Ground Zero'' e alla caserma dei pompieri di Manhattan  che intervennero per primi dopo gli attacchi dell'11 settembre del 2001, perdendo nelle operazioni 15 uomini. ''Questo e' un sito simbolo dello straordinario sacrificio fatto in quel terribile giorno di quasi dieci anni fa'', ha detto il presidente parlando ai vigili del fuoco. Il presidente  ha depositato una corona di fiori , in una atmosfera solenne, nel silenzio piu' totale.
La visita ha ovviamente avuto un significato del tutto particolare, dopo l’uccisione di Osama bin Laden. Al quale proposito, mentre continuano le polemiche per il rifiuto della Casa Bianca di rendere pubbliche le foto del leader terrorista ucciso, corre voce che  sarebbe stato il numero due di Al-Qaeda, Ayman al Zawahiri, a tradirlo  rivelando agli americani dove si nascondeva. Lo riferisce il giornale al Watan, citando ''una fonte regionale molto vicina al dossier del terrorismo''.
Osama tradito dal suo vice?
Secondo quanto riportato dal quotidiano saudita, il tradimento sarebbe giustificato dalle divergenze tra Bin Laden e al Zawahiri. Il corriere di Bin Laden che ha portato gli americani fino al covo di Abbottabad, ha dichiarato la fonte, lavorava in realta' per Zawahiri.
''Gli egiziani di Al Qaeda, che dirigono di fatto l'organizzazione, hanno cercato dopo la malattia di Bin Laden nel 2004 di prendere il controllo'' dell'organizzazione, scrive ancora il quotidiano, aggiungendo che sarebbero stati loro a convincere Bin Laden a lasciare le zone tribali pachistane del nord-ovest e a rifugiarsi ad Abottabad.
Gli egiziani avrebbero inoltre pianificato il piano per eliminare Osama lo scorso autunno, dopo il ritorno dall'Iran del leader egiziano Saif al-Adl.

L’Onu chiede spiegazioni
L'Onu, dal canto suo,  chiede spiegazioni sull'operazione che ha portato all'uccisione di Osama bin Laden. L'alto commissario per i diritti umani, Navi Pillay, ha chiesto il resoconto completo e preciso dei fatti. Il segretario di Stato americano Clinton ha ribadito chela morte di Bin Laden ha reso gli Usa e il mondo più sicuri.
Le foto raccapriccianti
Le "foto raccapriccianti" - come le ha definite ieri il portavoce della Casa Bianca Jay Carney - del cadavere di Osama bin Laden, che mostrano una ferita che ha "squarciato" la testa al leader di al Qaida, sono state scattate in un hangar in Afghanistan. Lo scrive la Cnn citando funzionari governativi coperti dall'anonimato. Tra gli scatti c'é appunto una foto "chiara ma cruda del volto" nella quale il leader di al Qaida appare con "un enorme squarcio in mezzo agli occhi" causato da un colpo alla testa. Altre foto ritraggono invece i momenti del raid e la sepoltura in mare.