I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
Visualizzazione post con etichetta giornale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giornale. Mostra tutti i post
martedì 10 settembre 2013
sabato 13 luglio 2013
Berlusconi: il governo ha il nostro sostegno. E verrò assolto
MILANO - "Un governo c'è e ha il nostro sostegno. Semmai mi sembra logorato a sinistra, ha gravi problemi su quel lato perché bisogna vedere come si risolveranno i loro conflitti interni, e che cosa farà Renzi". "Destra e sinistra comunque restino calme". Così Silvio Berlusconi, intervistato dal Giornale, tranquillizza il premier Letta sulla durata del suo esecutivo. E, sul processo Mediaset, dichiara: "Verrò assolto".
Il leader del Pdl invita ''tutti, a destra e a sinistra, a darsi una calmata'' per il bene del Paese. ''Questo governo fa quel che può e mi sembra che non ci sia altro, salvo trovare i soldi per l'Imu e il punto di Iva. Non è poco, ma non e' neppure una cosa impossibile'', osserva Berlusconi, che tra le difficoltà individua ''il fatto che dobbiamo affrontare i nostri problemi usando una moneta che è come se fosse una valuta straniera, visto che non possiamo fare alcuna politica monetaria''.
Parlando del processo Mediaset, ''non possono non assolvermi perché la mia innocenza è talmente evidente che non possono non vederla. Ho fiducia che ci siano anche magistrati che amministrano la giustizia senza pregiudizi'', dice Berlusconi. ''Spero solo che i giudici non si incazzino per l'eccesso di urla e di titoli di giornale'', prosegue. Quanto alla solidarieta' dei falchi, ''non mi aiuta e non aiuta la giustizia. Tutto ciò che è urlato, da destra o da sinistra, alla fine crea soltanto danni''.
Infine, nel merito del processo, ''da quando sono un imprenditore ho versato nelle casse dello Stato 9 miliardi'', dichiara Berlusconi. ''E io, che non c'entro più niente con Mediaset, mi sarei messo a trescare loscamente per farmi uno sconto di sette milioni e mezzo su oltre mezzo miliardo?''.
Etichette:
berlusconi,
falchi,
giornale,
governo,
processo Mediaset
lunedì 27 maggio 2013
Buste sospette con polvere grigia al Giornale e al Corriere della Sera
MILANO - Una busta sospetta con polvere grigia è stata recapitata alla redazione del Giornale, a Milano. Nel palazzo di via Negri sono subito intervenuti i vigili del fuoco, che stanno eseguendo i rilievi del caso. Sei persone della segreteria in ospedale per controlli. Una busta sospetta sarebbe stata recapitata anche al Corriere della Sera.
domenica 12 maggio 2013
Portavoce della presidente Boldrini polemizza con Sallusti e solidarizza con le onorevoli pdl insultate a Brescia
ROMA - "Le volgarità e gli insulti pronunciati ieri da Sallusti contro la Presidente della Camera nella trasmissione 'In Onda' non meriterebbero (considerato lo stile del personaggio) neanche risposta". Cosi' Roberto Natale, portavoce della Presidente della Camera Laura Boldrini interviene dopo la frase "da domani Boldrini non ci rompa più i coglioni" detta da Sallusti, in riferimento al fatto che la presidente della Camera non aveva (fino a ieri sera) deplorato gli insulti lanciati dai manifestanti anti-Berlusconi alle parlamentari del Pdl intervenute al comizio dell’ex premier a Brescia. Ora Natale sottolinea che Boldrini solidarizza con le parlamentari pdl insultate.
Dal momento che tra le fila dei facinorosi svettavano numerose bandiere del Sel, anche il presidente dei deputati del Pdl Renato Brunetta con toni più soft ha invitato la presidente della Camere Laura Boldrini e il leader del Sel Nichi Vendola a prendere le distanze: "È grave e pericoloso il protrarsi del silenzio della terza autorità della Repubblica e del presidente di una Regione. Non può durare un secondo di più la vostra afasia, che equivarrebbe ad un osceno giustificazionismo della violenza politica e configurerebbe l’apologia di reato". In un clima sociale teso, una parola chiara di condanna e di sconfessione della criminale intolleranza, praticata sotto la copertura politica delle bandiere del Sel, sarebbe infatti un atto necessario. "In caso contrario - ha concluso Brunetta - è inevitabile pretendere le vostre dimissioni".
sabato 1 dicembre 2012
Sallusti arrestato al Giornale, "evade". Processato, resta ai domiciliari
| Sallusti portato via dalla Digos |
MILANO - Il giudice delle direttissime ha convalidato l'arresto per evasione di Alessandro Sallusti e ha disposto gli arresti domiciliari.
Durante l'udienza di convalida dell'arresto per evasione, Sallusti ha spiegato al giudice delle direttissime che si impegnerà a rispettare le prescrizioni disposte nell'ambito della detenzione domiciliare firmata ieri dal giudice di sorveglianza Guido Brambilla. Il processo per direttissima comincerà il 6 dicembre.
"E' stato un gesto simbolico", ha spiegato il giornalista precisando che non voleva darsi alla latitanza.
Il direttore, che dopo l'arresto avvenuto nella sede de “Il Giornale” dove aveva passato la notte era stato portato direttamente nella sua abitazione, ha violato gli obblighi domiciliari ed è stato arrestato dalla polizia. Poteva uscire ogni giorno dalle 10 alle 12. Era una delle prescrizioni disposte dal giudice di sorveglianza Guido Brambilla.
"La prossima riunione la farò da evaso", aveva detto il direttore ai colleghi intorno a lui, mentre lo stavano prelevando.
Scortato da un funzionario della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Milano e da uno della Digos, era stato caricato su un'auto scura seguita dalla sua scorta. All'esterno c'erano altri agenti. Presente anche Daniela Santanché, che non ha rilasciato dichiarazioni.
Poco dopo Sallusti è uscito di casa e gli agenti lo hanno arrestato e portato in Tribunale.
"Arrestato in un giornale...certo se questa categoria.. Beh dovrebbe avere un sussulto, no?". Queste erano state le parole di Sallusti a Tgcom24, nel momento in cui veniva prelevato dalla sede del quotidiano di via Negri, a Milano, dai funzionari della polizia di stato.
Il direttore de Il Giornale, per il quale il giudice di sorveglianza ha disposto la detenzione domiciliare in seguito alla condanna per diffamazione, aveva proposto - prima dell'arresto - uno "scambio" alle forze dell'ordine che dovevano eseguire l'ordine di carcerazione. Su Twitter il giornalista aveva scritto: "Voi non violate la sede de Il Giornale, io mi consegno a San Vittore e poi fate quel che volete".
Il direttore de Il Giornale, per il quale il giudice di sorveglianza ha disposto la detenzione domiciliare in seguito alla condanna per diffamazione, aveva proposto - prima dell'arresto - uno "scambio" alle forze dell'ordine che dovevano eseguire l'ordine di carcerazione. Su Twitter il giornalista aveva scritto: "Voi non violate la sede de Il Giornale, io mi consegno a San Vittore e poi fate quel che volete".
Condannato a un anno e due mesi di detenzione domiciliare per diffamazione, adesso Sallusti rischia la pena da uno a tre anni di carcere per il reato di evasione.
"Arrivare a una misura coercitiva è davvero insensato". Così ha commentato l'arresto il direttore del tg di La7 Enrico Mentana. "Purtroppo questa - ha continuato - è la inevitabile conclusione di una vicenda insensata. E' insensato che un giornalista venga arrestato per omesso controllo per diffamazione. I reati a mezzo stampa o cagionano gravissime conseguenze alla persona diffamata o non ha senso parlare di misure di questo tipo".
"Non si è visto il grave effetto della diffamazione - ha continuato -. Il magistrato non mi sembra sia stato costretto ad andarsene...". Per Mentana "sono già gravemente colpiti da una forte multa il giornalista, il direttore del giornale e il giornale. Quindi una misura coercitiva così è insensata, ma per tutte le categorie, anche se parliamo di un macellaio...". "Non vorrei - ha poi concluso - che questa misura sia un ammonimento alla categoria dei giornalisti dai poteri forti. Giornalisti che devono stare buoni".
"Sallusti arrestato", e' il titolo che campeggia in apertura del sito del Giornale. "Italia vergogna d'Europa - si legge nel sommario - la polizia e' entrata nella sede del Giornale durante la riunione di redazione per notificare gli arresti domiciliari al direttore. Portato via dalla Digos, Sallusti ha subito violato gli obblighi domiciliari ed e' stato arrestato". Cosi' la redazione del Giornale riporta la notizia dell'arresto del direttore Alessandro Sallusti. Fredda ma sostanzialmente di condanna la dichiarazione di Franco Sidi, segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana che esprime "molto rammarico" per l'epilogo della vicenda Sallusti e l'augurio che "la vicenda porti a tutti consiglio: ora serve molta moderazione, buon senso, grande saggezza".
Il segretario generale della Fnsi torna a criticare la normativa esistente in Italia "vecchia e superata" che "ha determinato la sentenza che conduce il direttore del Giornale in carcere, per sua scelta". Secondo Siddi il caso Sallusti mette in evidenza la necessita' di una riforma della legge sui reati a mezzo stampa "equilibrata". "C'era la possibilita' di farla in due ore - spiega all'AGI - invece l'orientamento punitivo verso tutti i giornalisti lo ha impedito. In Parlamento e' stata persa un'occasione". "Do atto al procuratore di Milano di aver assunto un'iniziativa di grande saggezza nell'applicazione della legge esistente - conclude Siddi - poi ciascuno fa le sue scelte". "La nostra linea e' che per questo tipo di reati non si finisca in carcere: chiediamo una riforma che preveda sanzioni alternative e la fine di querele temerarie".
Iscriviti a:
Post (Atom)