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domenica 21 luglio 2013

Parigi: la sede delle Femen devastata da un incendio, forse doloso



PARIGI - La sede delle attiviste di Femen a Parigi al secondo piano di un edificio di Leon Street è stata danneggiata nella notte da un incendio. Le fiamme si sono sviluppate "intorno alle 5 del mattino", ha riferito Inna Shevchenko, leader del gruppo femminista francese. La causa dell'incendio che ha distrutto il secondo piano, ma non ha causato conseguenze o danni a persone, non è stata ancora determinata. Il luogo è stato però oggetto di molteplici minacce sui social network nelle ultime settimane. Le Femen erano chiaramente contrassegnate da movimenti di estrema destra sin dalla loro costituzione. Nei locali dove ha sede un centro di formazione, il gruppo femminista  ogni settimana psi riunisce per prepararei suoi interventie il pubblico è invitato volentieri.Questo non sembra piacere a tutti, compresi gli altamente virulenti Antigones, componenti di un movimento nato accanto alle manifestazioni anti-matrimonio gay. Le prime fotografie mostrano i vigili del fuoco ancora impegnati nell’ intervento e danni visibili a Leon Street, nel diciottesimo arrondissement.

lunedì 8 luglio 2013

Parigi concede lo status di rifugiata alla leader ucraina delle Femen

Inna Shevchenko
PARIGI - La Francia ha concesso lo status di rifugiata a una delle leader del gruppo femminista Femen, l'ucraina Inna Shevchenko, 23 anni, che aveva presentato domanda nel febbraio scorso. Lo ha riferito la stessa militante. L'ufficio francese di protezione di rifugiati e apolidi (Ofpra), responsabile per questo tipo di pratiche, non ha confermato l'informazione, spiegando che si tratta di procedure ''confidenziali''.
Secondo i documenti, la decisione di ammettere la rifugiata è scattata il 9 aprile. L'asilo è stata una "scelta strategica", ha detto la leader di Femen perché "per sviluppare il movimento, abbiamo bisogno di un luogo, di un paese." Femen, gruppo femminista ucraino ora con sede a Parigi e che è stato emulato in molti paesi del mondo, è conosciuto dal 2010 per le sue azioni in "topless" per denunciare il sessismo, l'omofobia, il sesso e la religione. 
La Shevschenko era scappata dal suo paese l’anno scorso per rifugiarsi a Parigi. In piena notte, approfittando dell’ oscurità, si era calata di nascosto dal balcone di casa ed era fuggita eludendo la sorveglianza dei servizi segreti ucraini, che la controllavano 24 ore su 24. La ragazza, 23 anni, era diventata una ‘osservata speciale’ da quando, a metà agosto, aveva segato una croce dedicata alle vittime dello stalinismo nel pieno centro di Kiev: un gesto di solidarietà nei confronti delle tre rocker della band ‘Pussy Riot’, poi condannate a due anni di reclusione per una preghiera punk anti Putin nella cattedrale di Mosca.

domenica 19 maggio 2013

Tunisia: arrestata la femen Amina, voleva "affrontare" i salafiti

KAIROUAN (Tunisia) - L'arresto della femen tunisina Amina

TUNISI - Amina, la ragazza tunisina che ha pubblicato sue foto a seno nudo, e' stata arrestata a Kairouan dove imperversano - come in altre citta' del Paese - duri scontri fra militanti salafiti e polizia e dove, riferisce il sito Tunisie Numerique, la giovane si era recata con l'intenzione di ''affrontare i salafiti''. 
Non ci mancava che lei, in una situazione molto difficile per l’ordine publico.
 Più di 11.000 addetti alla sicurezza sono infatti dispiegati oggi a Kairouan. Agenti di polizia, della Guardia Nazionale e unità anti-terrorismo vengono impiegati  agli ordini di dirigenti di alto livello. Sebbene Ansar Sharia  abbia questa mattina invitato i suoi sostenitori salafiti a non andare a Kairoun, la città rimane in allerta in previsione di qualsiasi eventualità.
 Migliaia di agenti sono stati dispiegati in tutto il paese mentre altri rimangono di riserva nelle caserme pronti a intervenire. la situazione in tutta la Tunisia appare molto tesa.

domenica 24 febbraio 2013

Tre “femen” ucraine contestano a seno nudo Berlusconi al seggio

MILANO - Una delle "femen" bloccata dalla polizia

MILANO - Tre ragazze (ucraine) a seno nudo hanno contestato Silvio Berlusconi non appena è entrato all'interno del seggio di via Scrosati a Milano. "Basta Berlusconi, basta Berlusconi", hanno urlato le tre ragazze tutte a torso nudo con scritto "basta Berlusconi" anche sul petto e sulla schiena. Immediata e decisa la reazione delle forze dell'ordine che le hanno bloccate e allontanate.