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giovedì 31 luglio 2014

GIUGNO, calata la disoccupazione, aumentata quella giovanile, ormai al 43,7%

ROMA - Il tasso di disoccupazione a giugno è del 12,3%, in calo di 0,3 punti su maggio, secondo i dati provvisori dell'Istat, che segnala però anche un aumento dello 0,1% in 12 mesi. "Da qualche mese si è fermata l'emorragia di occupazione", dicono all'istituto. Aumenta però il tasso di disoccupazione giovanile, salito a giugno al 43,7%, toccando il livello più alto dall'inizio delle serie storiche (mensili, ovvero dal 2004, e trimestrali, dal 1977).
Oggi si contano 3 milioni e 153mila disoccupati, scesi del 2,4% rispetto al mese precedente, con 78mila persone in meno alla ricerca di un impiego. Chi cerca un lavoro aumenta però dello 0,8% su base annua. 

E resta pesante la situazione tra i giovani, dove la crescita del numero dei disoccupati segna un +0,6% su base mensile e un +4,3% su base annua.

venerdì 29 novembre 2013

Ottobre, il tasso di disocupazione sale al 41%, il record assoluto dal 2004

ROMA  - Il tasso di disoccupazione a ottobre resta ai massimi, segnando lo stesso valore di settembre, attestandosi al 12,5%, il livello più alto sia dall'inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia delle trimestrali, primo trimestre 1977. Lo rileva l'Istat (dati provvisori). Su base annua l'aumento è di 1,2 punti.
Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a ottobre balza al 41,2%. Si tratta di un record storico assoluto, il valore più alto sia dall'inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia di quelle trimestrali, primo trimestre 1977.
Il tasso di disoccupazione nel terzo trimestre è pari all'11,3%, in crescita di 1,5 punti percentuali su base annua. A livello trimestrale e in base a confronti annui si tratta del tasso più alto dal terzo trimestre 1977, ovvero dall'inizio delle serie storiche. E nel Mezzogiorno il tasso è al 18,5%.
Il numero degli scoraggiati, coloro che non cercano lavoro perchè ritengono di non trovarlo, nel terzo trimestre del 2013 sale a 1 milione 901 mila. L'Istat spiegando che non si era mai registrato un livello così elevato. Il numero di disoccupati a ottobre, è pari a 3 milioni 189 mila, sostanzialmente invariato rispetto al mese precedente ma in aumento del 9,9% su base annua (+287 mila).

giovedì 31 ottobre 2013

Il 40,4% dei giovani è senza lavoro. Disoccupazione complessiva al 12,5%

ROMA - Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a settembre registra un altro record in Italia, salendo al 40,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali su agosto e di 4,4 su base annua. E' il valore più alto dal 1977, rileva l'Istat. Il tasso di occupazione giovanile scende invece al 16,1%, in calo dello 0,5% su agosto e del 2,1% su base annua. Anche questo valore eguaglia il minimo storico. A settembre sono occupati meno di due giovani su dieci.
Disoccupazione sale al 12,5%, top dal 1977 - A livello generale, rileva poi l'Istat, il tasso di disoccupazione a settembre segna un nuovo record, salendo al 12,5%, in rialzo di 0,1 punti percentuali su agosto e di 1,6 punti su base annua. Si tratta del valore più alto dall'inizio sia delle serie mensili, gennaio 2004, sia delle trimestrali, primo trimestre 1977.
Senza lavoro 3,2 milioni di italiani - I dati provvisori dell'Istat fotografano una situazione drammatica. Il numero di disoccupati a settembre arriva a toccare quota 3 milioni 194mila. Si registra quindi un aumento dello 0,9% su agosto, corrispondente a un rialzo di 29mila disoccupati, e del 14% su base annua, vale a dire di 391mila unità.
Tasso occupazione torna a livelli di 13 anni fa - A settembre gli occupati sono 22 milioni 349mila, in diminuzione dello 0,4% rispetto al mese precedente, ovvero di 80mila unità, e del 2,1% su base annua, corrispondenti a 490mila occupati. Il tasso di occupazione, pari al 55,4%, torna ai livelli di tredici anni fa, diminuendo di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,2 punti rispetto a dodici mesi prima.


mercoledì 31 luglio 2013

La disoccupazione giovanile cresce ancora: a giugno arrivata al 39,1%

ROMA - Secondo le rilevazioni dell'Istat, a giugno la disoccupazione si ferma al 12,1%, con un piccolo passo indietro rispetto a maggio, anche se resta in aumento su base annua (+1,2%). Cattive notizie soprattutto sul fronte della disoccupazione giovanile, salita al 39,1%, in crescita di 0,8 punti percentuali rispetto a maggio e di 4,6 punti su base annua.
Sono complessivamente 642mila i ragazzi tra i 15 e i 24 anni alla ricerca di un lavoro.
Le donne - La differenza tra i sessi in materia di disoccupazione si fa sentire. Per gli uomini il tasso si conferma all'11,5%, lo stesso valore di maggio, ma il più alto dall'inizio delle serie storiche trimestrali, cioè dal 1977. Quanto alla percentuale femminile invece è pari al 12,9%, in diminuzione di 0,2 punti su maggio, ma in aumento di 1,0 punti su base annua. Anche il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 89 mila, diminuisce dell'1,0%, ma aumenta dell'11% in termini tendenziali, con 307 mila persone in più alla ricerca di un lavoro. Aumentano anche gli inattivi, cioè che non lavorano né sono alla ricerca di un posto: +120 mila.

Persi 441mila posti - A giugno l'Istat rivela anche che gli occupati diminuiscono dello 0,1% rispetto a maggio, con 21 mila persone in meno a lavoro, e dell'1,8% su base annua, con 414 mila occupati in meno. Il tasso dioccupazione, pari al 55,8%, è ai livelli del terzo trimestre del 2000.

venerdì 28 giugno 2013

Letta soddisfatto: a Bruxelles abbiamo vinto sulla disoccupazione giovanile

BRUXELLES - "Un risultato importante per l'Italia e per l'Unione europea". Così il premier Enrico letta ha commentato l'esito del vertice Ue. "Oggi c'è da sorridere", ha aggiunto il premier, "abbiamo vinto sull'occupazione giovanile e pareggiato sulla banca europea degli investimenti". Letta a Bruxelles ha sottolineato che "il tema della disoccupazione giovanile è stato il principale impegno nazionale" di questo governo.
''E' stata aggiunta la disponibilità di 3 miliardi di euro rispetto ai 6 già individuati'' per l'occupazione giovanile, ha annunciato il premier, soddisfatto per l'esito del vertice. Soprattutto per quanto riguarda ciò che ha ottenuto l'Italia. ''Abbiamo quasi triplicato i soldi che ci spetteranno nel complesso'' dall'Ue. Si tratta di quasi un miliardo e mezzo di euro per l'Italia ed è ''un grandissimo risultato'', ha detto Letta a Bruxelles. ''Ora si può aprire la seconda fase, il governo può lavorare al secondo pacchetto'' per favorire il lavoro".

Ora le imprese assumano  - ''Adesso sta alle imprese, le imprese non hanno alibi, possono assumere giovani'' con una forte defiscalizzazione, ''ovviamente a tempo indeterminato'', ha affermato Letta a Bruxelles sottolineando che sul lavoro ''bisogna rifuggire da aspettative eccessive''. 

Salvi i conti correnti sotto i 100mila euro - ''Qualunque crisi bancaria ci sarà in Europa, saranno salvaguardati i conti sotto i 100mila euro''. ha poi aggiunto il premier, spiegando l'accordo raggiunto sull'unione bancaria. ''La Bei deve essere rafforzata ed essere il braccio per l'economia reale ed anche per proteggere la Bce, verso la quale, in alcuni paesi, c'è un'attenzione morbosa rispetto ad un ruolo di protagonismo'' di Eurotower, ha precisato ancora.

Zona euro sia più integrata - ''Riteniamo che i paesi dell'area euro debbano fare passi avanti ulteriori''. E' importante che ''la cancelliera Angela Merkel abbia preso impegni'' in questo senso ''dal consiglio di ottobre in poi, e questo è comprensibile'', ha detto letta, sottolineando che è necessario che ''l'area euro faccia passi avanti di maggiore integrazione''.

Gas, approvata pipeline Tap - ''Ieri c'è stato un passaggio un po' teso con il presidente romeno'' sull'approvazione definitiva della pipeline ''Tap che permetterà di far arrivare gas dall'Azerbaijan all'Italia'', ha ricordato il premier a Bruxelles, sottolineando comunque come questo via libera rappresenti ''una grande notizia'' perché si tratta di un'opera ''strategica'' per l'Italia. E per questo motivo Letta ha annunciato che presto andrà a Baku per ringraziare il governo dell'Azerbaijan.


"Rispetteremo i patti si Iva e Imu" - ''Su Iva e Imu continueremo a far di tutto'' per rispettare gli impegni presi, ma ''senza sfasciare i conti pubblici perché chi pensa che io sia qui per sfasciare i conti pubblici, sbaglia primo ministro''.

venerdì 31 maggio 2013

Istat: il tasso di disoccupazione giovanile e generale tocca i massimi storici


ROMA -Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è pari al 41,9% nel primo trimestre del 2012 (dati non destagionalizzati forniti dall’Istat) raggiungendo, in base a confronti tendenziali, il massimo storico assoluto, ovvero il livello più alto dal primo trimestre del 1977. Nel primo trimestre del 2013 il tasso di disoccupazione generale balza al 12,8%. Considerando i confronti tendenziali é il livello più alto dal primo trimestre del 1977. La disoccupazione ad aprile e' al 12,0%. Anche qui tratta di un massimo storico, il livello più alto sia dalle serie mensili (gennaio 2004) che da quelle trimestrali, avviate nel primo trimestre 1977, ben 36 anni fa.

mercoledì 22 maggio 2013

Letta a Bruxelles: il leit motiv è la disoccupazione giovanile


BRUXELLES -  Il vertice di Bruxelles ha segnato "una forte spinta in avanti" contro l'evasione fiscale concordando la data di fine anno per procedere "con lo scambio automatico di informazioni" tra i 27 stati membri della Ue. Lo ha detto il premier Enrico Letta, annunciando che a luglio i ministri del lavoro della Ue si riuniranno a Berlino per un consiglio straordinario focalizzato sulle migliori misure per creare occupazione giovanile.
"Ci sarà lo scambio automatico delle informazioni qualunque cosa succeda a partire dal primo gennaio 2015 ma solo sugli interessi di risparmio", mentre l' estensione sugli altri tipi di redditi "dipendera' dai negoziati con la Svizzera", ha annunciato il premier lussemburgheseJean-Claude Juncker al termine del vertice Ue.
Ma il leit motiv dell'incontro a Bruxelles è stata la disoccupazione giovanile, vero dramma comune in Europa. ''I dati sulla disoccupazione confermano che quella che stiamo seguendo è la strada giusta''. La disoccupazione è ''l'incubo di questo tempo se non ci sono risposte non c'e' credibilità della politica e delle istituzioni europee'', detto il premier italiano.
''In questo momento l'urgenza è togliere i giovani dall'incertezza e da qualunque sperimentazione di lavoro", ha proseguito. "Fare di tutto per dare occasioni ai giovani, che siano occasioni di qualità. L'impegno di Giovannini(ministro dell'economia ndr) è in questa direzione. La priorità è dare occasioni''. ''Sei miliardi per l'occupazione non bastano, però partiamo da lì'', ha concluso Letta, facendo riferimento ai sei miliardi da dividere per i paesi europei destinati all'occupazione giovanile.

martedì 30 aprile 2013

Ha raggiunto il 38,4 la percentuale della disoccupazione giovanile a marzo


ROMA - La disoccupazione a marzo resta all'11,5%, lo stesso livello già registrato a febbraio. Lo rileva l'Istat (dati destagionalizzati e provvisori). Su base annua il tasso risulta invece in crescita di 1,1 punti percentuali.
Ma sono i giovani senza lavoro a preoccupare. La disoccupazione giovanile (15-24 anni) a marzo è pari al 38,4%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto a febbraio e di 3,2 punti su base annua. Si tratta di 635 mila 15-24enni in cerca di un lavoro.
A marzo 2013 gli occupati sono 22 milioni 674 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto a febbraio (-51 mila) e dell'1,1% su base annua, con una perdita di 248 mila unità. Lo rileva l'Istat (dati provvisori e destagionalizzati).
A marzo la diminuzione registrata per l'occupazione su base mensile (-51 mila unità) riguarda la sola componente femminile. E' quanto riferisce sempre l'Istat, spiegando che mentre gli uomini occupati crescono di 19 mila unità, le donne a lavoro si riducono di 70 mila unità, sempre rispetto a febbraio. Con tutta probabilità la permanenza a lavoro delle donne over-50, che aveva finora permesso di arginare il calo, non basta più a garantire la stabilità e, tanto meno, la crescita dell'occupazione.

mercoledì 24 aprile 2013

Disoccupazione giovanile record, il tasso più alto da 35 anni


ROMA - Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) nel 2012 ha toccato il record assoluto. Il livello si è, infatti, attestato al 35,3%, il livello più alto da 35 anni, ovvero dal 1977, inizio delle serie storiche ricostruite dell'Istat.
 In Italia il tasso di disoccupazione é passato dal 6,4% del 1977 al 10,7% del 2012. Sebbene presenti andamenti simili nelle tre macro aree, ha segnalato ritmi di crescita differenti. In 35 anni il Mezzogiorno ha mostrato la crescita maggiore, con il tasso più che raddoppiato: dall'8,0% del 1977 al 17,2% del 2012. Lo rileva l'Istat.

venerdì 1 marzo 2013

Disastro occupazione: 3 milioni senza lavoro, il 38,7% dei giovani senza un posto


ROMA - Il numero di disoccupati a gennaio sfiora i 3 milioni. Lo rileva l'Istat, precisando che con un aumento di 110 mila unità (+3,8%) su dicembre si è arrivati 2 milioni 999 mila. Su base annua la crescita è di oltre mezzo milione di disoccupati (+22,7%, +554 mila unità)
Nel 2012 il numero dei precari ha toccato i massimi, con 2 milioni e 375.000 contratti a termine e 433.000 collaboratori: si tratta di 2,8 milioni di lavoratori senza posto fisso. Il livello di dipendenti a termine è il più alto dal 1993 e quello dei collaboratori dal 2004, cioé dall'inizio delle serie storiche relative.
La disoccupazione giovanile (15-24 anni) è salita a gennaio al 38,7%, il massimo dall'inizio delle serie storiche dell'Istat sia mensili (gennaio 2004) che trimestrali, ovvero dal quarto trimestre del 1992.

martedì 8 gennaio 2013

Disoccupazione giovanile al 37,1% a novembre: è un tragico record assoluto


ROMA - Il tasso di disoccupazione giovanile in Italia segna un nuovo record a novembre e si attesta al 37,1%. Si tratta di un record assoluto, ai massimi dal 1992. Lo rileva l'Istat. Stabile, invece, il tasso generale di disoccupazione all'11,1% mentre gli occupati risultano in calo, -42mila rispetto a ottobre.
Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 641 mila e rappresentano il 10,6% della popolazione in questa fascia d'eta'. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l'incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, e' pari al 37,1%, in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 5,0 punti nel confronto tendenziale.
Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta dello 0,3% rispetto al mese precedente (+39 mila unita'). Il tasso di inattivita' si attesta al 36,1%, in crescita di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e in diminuzione di 1,2 punti su base annua.
TASSO DISOCCUPAZIONE STABILE A NOVEMBRE A 11,1%
Il tasso di disoccupazione in Italia e' stabile a novembre all'11,1%, lo stesso valore registrato nel mese di ottobre. Il tasso di disoccupazione e' in aumento di 1,8 punti percentuali nei dodici mesi. A novembre l'occupazione maschile cala dello 0,2% in termini congiunturali e dell'1,5% su base annua. L'occupazione femminile cala dello 0,2% rispetto al mese precedente, ma aumenta dell'1,7% nei dodici mesi. Il tasso di occupazione maschile, pari al 66,3%, diminuisce rispetto a ottobre di 0,2 punti percentuali e di 0,9 punti su base annua. Quello femminile, pari al 47,3%, cala di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali, mentre cresce di 0,9 punti rispetto a dodici mesi prima. Rispetto a ottobre la disoccupazione aumenta dell'1,3% per la componente maschile e diminuisce dell'1,7% per quella femminile. In termini tendenziali la crescita interessa sia gli uomini (+28,3%) sia le donne (+14,0%).
Il tasso di disoccupazione maschile, pari al 10,6%, cresce di 0,1 punti percentuali rispetto a ottobre e di 2,2 punti nei dodici mesi; quello femminile, pari al 12,0%, cala di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e aumenta di 1,2 punti rispetto a novembre 2011.
  Il numero di inattivi aumenta nel confronto congiunturale per effetto della crescita sia della componente maschile (+0,1%) sia di quella femminile (+0,4%). Su base annua si osserva un calo dell'inattivita' sia tra gli uomini (-3,0%) sia tra le donne (-3,6%).
OCCUPATI IN CALO A NOVEMBRE, -42MILA SU OTTOBRE
A novembre gli occupati sono 22 milioni 873 mila, in diminuzione dello 0,2% sia rispetto a ottobre (-42 mila) sia su base annua (-37 mila). Lo rileva l'Istat.
  Il tasso di occupazione, pari al 56,8%, e' in diminuzione di 0,1 punti percentuali nel confronto congiunturale e invariato rispetto a dodici mesi prima.

venerdì 30 novembre 2012

Disoccupazione giovanile al 36,5%. Tre milioni di disoccupati


ROMA - Il tasso di disoccupazione a ottobre supera la soglia dell'11%, raggiungendo l'11,1%, in rialzo di 0,3 punti percentuali su settembre e di 2,3 punti su base annua. Lo rileva l'Istat (dati destagionalizzati e provvisori). E' il tasso più alto da gennaio 2004 (inizio serie mensili). Guardando alle serie trimestrali è il maggiore dal primo trimestre '99. Il numero dei disoccupati a ottobre è di 2 milioni e 870 mila, anche qui, dato record.
 100mila disoccupati in più
A ottobre il numero record di disoccupati, mette in luce l'Istat, deriva da un aumento del 3,3% su base mensile, con quasi 100mila persone in più alla ricerca di un impiego rispetto a settembre (+95 mila), mentre su base annua si contano 644mila disoccupati in più, con un rialzo del 28,9%. La crescita della disoccupazione riguarda sia la componente maschile sia quella femminile.

Altissima disoccupazione giovanile
Brutte notizie anche per gli under-24. Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a ottobre è al 36,5%: si tratta del livello più alto sia dall'inizio delle serie mensili (gennaio 2004) sia dall'inizio delle serie trimestrali (IV trimestre 1992). Lo rileva l'Istat (dati destagionalizzati e provvisori) aggiungendo che tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 639mila.

I lavoratori precari sono 2,9 milioni
Nel terzo trimestre i dipendenti a termine sono 2 milioni 447mila, a cui si aggiungono 430mila collaboratori. Sommando le due categorie si arriva così alla cifra record di 2 milioni 877mila lavoratori precari, il massimo dall'inizio delle serie trimestrali relative, dal III trimestre 2004. Se si guarda solo ai dipendenti a tempo il record è dal III trimestre 1993.

lunedì 2 luglio 2012

Record di disoccupazione giovanile a maggio: 36,2%. Lo ha calcolato l’Istat


ROMA - Cala leggermente la disoccupazione a maggio ma è record per quella giovanile. Il tasso complessivo calcolato dall'Istat, si è attestato al 10,1% contro il 10,2% di aprile, quando fu toccato il massimo dall'inizio delle serie storiche, e in aumento di 1,9 punti rispetto all'anno precedente. Tra i giovani di eta' compresa tra i 15 e i 24 anni, il tasso di disoccupazione raggiunge il 36,2%, in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto ad aprile. Si tratta di un livello record sia rispetto all'inizio delle serie storiche mensili nel 2004 sia rispetto a quelle trimestrali nel quarto trimestre del 1992.

mercoledì 2 maggio 2012

Disoccupazione giovanile al 35,9%, due punti in più di febbraio


ROMA - Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a marzo è al 35,9%, in aumento di due punti percentuali su febbraio. E' il tasso più alto dal gennaio 2004 (inizio delle serie storiche mensili). Lo rileva l'Istat (dati destagionalizzati e provvisori). Guardando le serie trimestrali é il più alto dal quarto trimestre 1992. Il tasso generale di disoccupazione a marzo è al 9,8%, in rialzo di 0,2 punti percentuali su febbraio e di 1,7 punti su base annua. E' il tasso più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili). E’ il più alto dal terzo trimestre 2000. 
Il numero dei disoccupati a marzo è di 2 milioni e 506 mila, in rialzo del 2,7% su febbraio.E’ aumentato su base annua di 476 mila unità (+23,4%) e su base mensile di 66 mila. Il dato annuale risente dell'aumento delle persone sul mercato del lavoro, gli inattivi tra i 15 e i 64 anni, infatti, sono diminuiti di 427.000 unità.

venerdì 1 luglio 2011

Aumentata la disoccupazione a maggio. Disoccupazione giovanile al 30%


ROMA. - Tasso di disoccupazione in aumento a maggio. Il dato calcolato dall'Istat e' salito all'8,1% dall'8% di aprile. In calo dello 0,5% e' invece il confronto su base annua. La disoccupazione giovanile si e' invece attestata al 28,9%, con una crescita congiunturale di 0,5 punti percentuali. Nel primo trimestre, i giovani senza lavoro risultano il 29,6%, contro il 28,8% dei primi tre mesi del 2010: si tratta del dato piu' alto mai rilevato dall'inizio delle serie storiche nel 2004. Il picco si raggiunge tra le donne del Mezzogiorno: 46,1%.
Il tasso di occupazione è risultato pari al 56,9% con un incremento di 0,1 punti rispetto ad aprile e stabile rispetto a maggio 2010. Gli occupati sono 22,914 milioni, in aumento dello 0,1% (21mila unita') rispetto ad aprile. Nel confronto con lo stesso mese dell'anno precedente l'occupazione cresce dello 0,2% (+34 mila unita'). L'aumento riguarda la sola componente femminile.
  Il numero complessivo dei 
disoccupati, pari a 2,011 milioni, registra un aumento rispetto a aprile dello 0,8% (+17 mila unita'), con un aumento della componente maschile e una diminuzione di quella femminile. Su base annua il numero di disoccupati diminuisce del 6,5% (-139 mila unita'). Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni calano dello 0,3% (-47 mila unita') rispetto al mese precedente, portando il tasso d'inattivita' al 38% (-0,1 punti percentuali).