ROMA - Il premier incaricato Matteo Renzi salirà alle 16 al Colle con la lista dei ministri, anticipando rispetto a quanto previsto. La notizia arriva da fonti interne al Pd. In attesa di salire al Colle, il premier incaricato è arrivato a Largo del Nazareno, ma non ha risposto alle domande dei giornalisti. Già questa mattina, all'uscita dall'albergo, a chi gli domandava della possibilità che oggi sciolga la riserva, Renzi si è limitato a rispondere: "E' una bella giornata, c'è il sole. Era una giornata perfetta fino a qualche minuto fa", ha aggiunto alludendo all'assedio di fotografi e cronisti.
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venerdì 21 febbraio 2014
lunedì 25 marzo 2013
Berlusconi: governo con noi o voto. Se la sinistra si prende il Colle, blocchiamo il Parlamento
ROMA - "Come ho detto ai nostri 300mila sostenitori in piazza, o il Pd cambia linea a 180 gradi e si rende disponibile ad un governo con il Pdl e contemporaneamente dichiari di volere un moderato al Colle oppure si torni al voto al più presto". Lo ha detto Silvio Berlusconi, ospite de La Telefonata di Maurizio Belpietro. Quanto al rapporto con la Lega, l'ex premier non ha dubbi: "E' con noi, come è logico che sia ed andremo insieme alle consultazioni con Bersani. Non c'è assolutamente nessuna possibilità", ha aggiunto, che il Carroccio appoggi un governo di centrosinistra che non includa il Pdl.
E' ipotizzabile un nuovo incarico esplorativo nel caso in cui Bersani dovesse fallire l'obiettivo? "Non lo so, credo - ha risposto Berlusconi - sia colpevole perdere tempo in queste attese, perché la situazione economica è tragica. Serve un governo solido e forte per attuare quei provvedimenti che noi abbiamo indicato nel nostro programma dopo il disastro del governo Monti. Non vedo la possibilità di un altro giro''.
Il Pdl, ha poi messo in chiaro, "non permetterà in alcun modo che si possa verificare ciò che il Pd sembra avere in mente, cioè un governo che escluda più di un terzo degli italiani e che voglia mettere le mani anche sul Presidente della Repubblica".
"Se questo dovesse accadere - ha aggiunto - non faremo funzionare il Parlamento. Abbiamo cento parlamentari al Senato e cento alla Camera, bloccheremo i lavori del Parlamento e porteremo la protesta in piazza perché questo sarebbe un golpe in Italia. Noi chiediamo un governo con il Pdl e un presidente della Repubblica di estrazione moderata, che deve essere uomo di garanzia per tutti".
giovedì 30 agosto 2012
Il Colle sull’articolo di Panorama: torbida manovra. “Risibile” la pretesa di poter ricattare il Capo dello Stato
ROMA - Arriva la risposta del Quirinale all’articolo di Panorama con"una ricostruzione esclusiva" delle telefonate tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino intercettate nell'inchiesta della Procura di Palermo sulla presunta trattativa Stato-mafia. In quelle telefonate - sostiene Panorama - sarebbero stati espressi "giudizi e commenti taglienti su Silvio Berlusconi, Antonio Di Pietro e parte della magistratura inquirente di Palermo"..
"La pretesa, da qualsiasi parte provenga, di poter 'ricattare' il Capo dello Stato" è "risibile", si legge in una nota del Colle, che respinge con forza "ogni torbida manovra destabilizzante". "Il Presidente, che non ha nulla da nascondere ma valori di libertà e regole di garanzia da far valere, ha chiesto alla Corte costituzionale di pronunciarsi in termini di principio sul tema di possibili intercettazioni dirette o indirette di suoi colloqui telefonici, e ne attende serenamente la pronuncia", precisa il Quirinale.
"Alle tante manipolazioni si aggiungono così autentici falsi", afferma ancora il Colle, in riferimento alle "ricostruzioni" delle intercettazioni di Napolitano pubblciate da Panorama. "La 'campagna di insinuazioni e sospetti' " nei confronti di Napolitano "ha raggiunto un nuovo apice", sostiene il colle.
"Quel che sta avvenendo - si precisa - conferma l'assoluta obbiettività e correttezza della scelta compiuta dal Presidente della Repubblica di ricorrere alla Corte costituzionale a tutela non della sua persona ma delle prerogative proprie dell'istituzione".
''Nella nota diramata dal Colle dopo le rivelazioni di Panorama si parla di un tentativo di ricatto nei confronti del presidente della Repubblica e si allude ad un tentativo di destabilizzazione politica, due concetti che ricalcano, anche dal punto di vista lessicale, esattamente quanto denunciava Panorama''. In un video sul sito internet di ''Panorama'', il direttore Giorgio Mule', commenta cosi' la nota del Quirinale ''Panorama - sottolinea Mule' - ha soltanto pubblicato diverse e confermate indiscrezioni che confermavano quanto gia' scritto nei giorni precedenti da diversi quotidiani''.
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