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mercoledì 21 gennaio 2015

TEL AVIV, palestinese accoltella 12 passeggeri su un autobus. Hamas: eroico e coraggioso



TEL AVIV - Dodici passeggeri sono stati pugnalati su un autobus di linea a Tel Aviv. Lo ha riferito la radio militare, secondo cui l'assalitore si è dato alla fuga ed è stato poi colpito da spari e fermato. L'emittente afferma che si è trattato di un attentato palestinese. Dei passeggeri cinque si trovano in condizioni definite "serie". Il portavoce della polizia, Micky Rosenfeld, ha spiegato che gli altri quattro sono stati colpiti in forma più lieve. L'aggressore, che sarebbe di Tulkarm, in Cisgiordania, è stato colpito dalla polizia alle gambe e arrestato. Il fatto è avvenuto nel centro di Tel Aviv e le forze di sicurezza stanno controllando l'intera zona a caccia di possibili complici.
Hamas: "Attacco eroico" - Secondo quanto riportano alcuni media israeliani, Hamas da Gaza ha definito l'attacco di Tel Aviv "eroico e coraggioso".

mercoledì 9 luglio 2014

Israele, 160 raid aerei su Gaza nella notte

Bombe su Gaza
TEL AVIV - Oltre 160 raid aerei su Gaza e la Striscia. E' questa la risposta dell'aviazione di Tel Aviv al lancio di razzi dai Territori occupati verso Israele. Prosegue quindi l'offensiva contro Hamas iniziata alcuni giorni fa, dopo l'uccisione dei tre ragazzi ebrei rapiti dal gruppo terroristico palestinese. Almeno sei persone sono morte in uno dei raid aerei sul nord della Striscia di Gaza, secondo quanto affermano fonti mediche palestinesi.
Razzi lanciati da Gaza hanno raggiunto la zona di Gerusalemme poco prima della mezzanotte, anche se sono caduti senza provocare lesioni.
Gli Iron Dome, missili intercettori, hanno abbattuto cinque razzi vicino a Tel Aviv questa mattina, ha detto la radio dell'esercito. La città di Hadera 100 km  a nord di Gaza, è stata attaccata, con un razzo M-302, l'obiettivo più lontano finora raggiunto. "Nessun altro paese vive sotto una minaccia, e nessun paese accetterebbe una tale minaccia", ha detto il primo ministro Benjamin Netanyahu in un comunicato di ieri notte. "Abbiamo quindi ampliato notevolmente le nostre operazioni contro Hamas e le altre organizzazioni terroristiche a Gaza."
Israele ha avvertito che può inviare truppe di terra a Gaza per fermare il lancio di razzi. Ha anche autorizzato il richiamo fino a 40.000 riservisti militari.



Dall'inizio dell'operazione sono stati effettuati 430 attacchi aerei. Intanto tre forti esplosioni sono state ascoltate nella zona di Tel Aviv subito dopo il suono delle sirene d'allarme.

venerdì 15 marzo 2013

Si muore (per davvero) di caldo a Tel Aviv: una vittima e 20 gravi alla Maratona

TEL AVIV - Un morto di 29 anno e diverse persone colte da malore per il forte caldo: e' successo durante la Maratona di Tel Aviv dove alle 8 si registravano 34 gradi e un'ondata di afa inusuale. I medici del pronto soccorso hanno affermato di aver curato 50 persone e 20 di loro sono state trasportate in ospedale 
La gara, alla quale erano iscritte 35mila persone, è stata sospesa e posticipata a venerdì prossimo, 22 marzo, a causa del calore estremo . Inoltre, il percorso della maratona sarà spostata a Hayarkon Park, invece che per le strade della città. Ma molti degli iscritti sono partiti ugualmente (con l'accordo del sindaco) e tra questi c'è stata la vittima e i ricoverati, alcuni in condizioni molti gravi per disidratazione, in ospedale.

Le persone svenute sono state scattate curate in una tenda al punto di partenza fino all'arrivo delle ambulanze. I medici erano preparati per il peggio, ma a causa del caldo opprimente, un numero elevato di corridori si sono disidratati, sono svenuti o hanno subito un colpo di calore. L'assessore di Tel Aviv Reuven Lediansky si è affrettato a chiedere un'inchiesta sulla decisione di tenere la maratona, dicendo che "la negligenza del comune oggi è costato la vita di un maratoneta, per la seconda volta dal 2011."

mercoledì 23 gennaio 2013

Elezioni Israele: successo dei centristi, dura flessione di Netanyahu


TEL AVIV I quotidiani riferiscono con titoli vistosi del successo elettorale del partito centrista Yesh Atid (C'é un futuro) di Yair Lapid e della severa flessione patita da Likud-Beitenu di Benyamin Netanyahu e Avigdor Lieberman nella ripartizione dei 120 seggi della Knesset (parlamento) Il filo-governativo Israel ha-Yom titola: 'La sorpresa di Lapid, la delusione del Likud'. Nelle pagine interne il giornale riferisce che "Il Likud è sotto shock: la campagna elettorale ha fallito". In maniera simile, Haaretz titola: "Successo drammatico di Lapid, delusione nel Likud". Così pure Yediot Ahronot: "Duro colpo per Netanyahu, il balzo di Lapid". Nei primi commenti viene delineata una possibile coalizione di governo che includerebbe Likud-Betenu, Yesh Atid e i nazionalisti di Focolare ebraico di Naftali Bennett. 
Questa la ripartizione provvisoria dei 120 seggi: 
- Likud-Beitenu (di Benyamin Netanyahu e Avigdor Lieberman) - 31 - Yesh Atid (C'é un futuro, di Yair Lapid) - 19 - Laburisti (Shelly Yachimovic) - 15 - Shas (ortodossi sefarditi) - 11 - Focolare ebraico (Naftali Bennett) - 11 - Fronte Torah (ortodossi ashkenaziti) - 7 - Ha-Tnuà (Tzipi Livni) - 6 - Meretz (sinistra sionista) - 6 - Raam (lista araba) - 5 - Hadash (comunisti) - 4 - Balad (lista araba) - 3 - Kadima (Shaul Mofaz) - 2 Per il momento il blocco dei partiti confessionali e di destra ha 60 seggi, come il blocco dei partiti di centro-sinistra.

mercoledì 21 novembre 2012

Attentato su un autobus in pieno centro a Tel Aviv: almeno 20 feriti. Hamas rivendica l'attacco

La bomba è appena scoppiata sull'autobus

TEL AVIV -  Un'esplosione si è verificata nel centro di Tel Aviv su un autobus nel centrale viale Shaul ha-Melech. L'esplosione è stata provocata da "un attacco terroristico", ha detto la polizia. Almeno venti persone sono rimaste ferite. Tre versano in condizioni gravi.  Il portavoce del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Ofir Gendelman ha confermato sul suo account Twitter che l'esplosione è stata causata da una bomba e che era "attacco terroristico". I servizi di emergenza dicono cinque dei feriti nell'esplosione degli autobus sono in condizioni gravi o moderati. Il giornale israeliano Haaretz ha detto che l'esplosione è avvenuta all'angolo tra Shaul Hamelech e Henrietta Szold a un isolato di distanza dal palazzo della Difesa israeliano. Ha detto che i feriti sono state portati all’ospedale di Ichilov ospedale e che sono stati istituiti posti di blocco nella zona per cercare un sospetto attentatore. Un elicottero della polizia sorvola la città. Secondo le prime valutazioni, un ordigno sarebbe stato piazzato in una borsa all'interno dell'autobus. Si presume che l'attentatore possa trovarsi nelle strade vicine. All'interno dell'autobus non ci sono cadaveri, ha precisato la televisione commerciale Canale 10.
"Se davvero si tratta di una operazione della nostra resistenza, ce ne felicitiamo": è il primo commento a Gaza di una emittente di Hamas dopo aver appreso dell'esplosione. Hamas ha poi rivendicato l'attacco. Lo ha riferito il sito web della "Bbc", precisando che il movimento palestinese ha annunciato, attraverso gli altoparlanti delle moschee di Gaza, di essere riuscito a piazzare un ordigno sul veicolo.

martedì 20 novembre 2012

Israele verso la sospensione dei raid su Gaza?



TEL AVIV - "L'obiettivo è quello di raggiungere un cessate il fuoco e interrompere l'operazione": lo ha detto un alto funzionario statale riportando - riferiscono i media - quanto sarebbe stato deciso nella riunione cominciata ieri sera - e terminata alle 4 di stamattina - dei nove ministri del governo di Benyamin Netanyahu. I ministri - aggiungono le fonti stampa - hanno discusso la proposta egiziana per una tregua. Tuttavia ancora non è stata emessa una nota ufficiale sui contenuti della riunione.
Altre esplosioni sono state segnalate a Gaza, dopo una notte durante la quale l'esercito israeliano ha detto di aver effettuato circa 100 attacchi soprattutto sui tunnel del contrabbando. Funzionari di Hamas hanno affermato che sette persone sono state uccise. Un padre e i suoi due figli sono stati uccisi durante la notte. Più di 60 razzi sono stati lanciati da Gaza verso Israele stamane e sono stati quasi tutti intercettatiattraverso il sistema Iron Dome.

domenica 18 novembre 2012

Le batterie di difesa abbattono i missili palestinesi: Evacuati cooperanti italiani


TEL AVIV - L'attacco su Tel Aviv di questo pomeriggio, il secondo della giornata, è stato intercettato dalla batteria di difesa aerea Iron Dome. Lo hanno confermato fonti militari israeliane. Gli abitanti hanno udito una esplosione fortissima e hanno visto un bagliore. Due i razzi intercettati.
Sono oltre 100 i razzi sparati sul sud di Israele dalla mezzanotte di sabato. L'esercito israeliano ha invece detto di aver colpito oltre 50 strutture a Gaza, tra le quali postazioni di lancio, tunnel e depositi di armi. Complessivamente circa 905 razzi sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza verso Israele, di cui 302 intercettati dal sistema antimissili.
"E' necessario un cessato il fuoco immediato, nelle prossime 24 ore, perché un ritardo danneggerà entrambe le parti, palestinesi e israeliani". Lo ha affermato il premier turco Recep Tayyib Erdogan durante il business forum turco-egiziano. "Prima abbiamo bisogno che il fuoco cessi e poi possiamo discutere qualsiasi altra cosa. Metà Israele è sotto il fuoco, questo non può andare". Lo ha detto il premier Beniamyn Netanyahu a margine di un colloquio con il ministro degli esteri francese.

Sono stati evacuati stamani i nove cooperanti italiani che erano rimasti bloccati a Gaza. Lo riferisce la Farnesina. Quando le condizioni di sicurezza lo hanno consentito, i nove connazionali (otto operatori umanitari e una missionaria laica del "movimento dei Focolari") sono stati fatti salire su un apposito convoglio richiesto dall'Unità di Crisi e dal Consolato Generale a Gerusalemme e organizzato dal dispositivo Unrwa delle Nazioni Unite.

Otto i giornalisti feriti a Gaza da bomba israeliana. Emissario di Tel Aviv al Cairo

Una bomba israeliana colpisce un grattacielo dei media a Gaza

TEL AVIV - Un emissario israeliano è arrivato oggi al Cairo a bordo di un aereo privato per avviare colloqui con le autorità egiziane, che stanno conducendo una difficile mediazione per il cessate il fuoco a Gaza. Lo riferiscono fonti dell'aeroporto: l'emissario si è recato nella sede dei servizi segreti egiziani.
Intanto altri razzi da Gaza hanno hanno di nuovo colpito Israele. Un razzo ha causato danni e feriti nella città di Ashkelon. 
A Gaza,invece,  due edifici dei media sono stati colpiti e otto giornalisti palestinesi sono rimasti feriti: uno ha perso una gamba. La Foreign Press Association del Medio Oriente si è detta preoccupata per gli attacchi aerei sugli edifici dei media. Tra quelli che li utilizzano ci sono un canale televisivo di Hamas, al-Quds TV, così come Sky News e ITN. La BBC aveva sede in uno degli edifici fino allo scorso anno. L'esercito israeliano ha detto che ha colpito attrezzature specifiche - tra cui un’antenna - negli edifici, lasciando il resto intatto. Ma la rete russa Russia Today ha detto che la sua sede in uno degli edifici è stata danneggiata.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità dice che gli ospedali di Gaza sono sopraffatti dai feriti e in crisi di forniture mediche. Israele ha aperto oggi uno dei passaggi principali per Gaza  per consentire a diversi camion carichi di materiale medico e attrezzature d'emergenza.
Il presidente egiziano Mohammed Mursi, ha detto che un’invasione di terra da parte israeliana avrebbe "serie ripercussioni", dicendo che l'Egitto non avrebbe accettato "e neppure il mondo libero". Il ministro degli Esteri britannico William Hague ha avvertito che una invasione di terra costerebbe a Israele il sostegno internazionale.

venerdì 16 novembre 2012

Un razzo dei palestinesi arriva su Gerusalemme



GERUSALEMME - Razzi contro Gerusalemme. Per la prima volta Gerusalemme viene 'puntata' da un missile: nemmeno Saddam Hussein, durante la prima guerra del Golfo nel 1991, aveva lanciato i suoi temibili Scud contro la città. Il razzo sparato dalle Brigate al Qassam, il braccio armato di Hamas, è caduto nei pressi dell'insediamento di Gush Etzion, alla periferia sudovest di Gerusalemme, in Cisgiordania, che include diversi insediamenti ebraici e villaggi arabi della Cisgiordania occupata a sud est della città. La deflagrazione è quindi avvenuta in una zona aperta e non ha provocato vittime. Le Brigate affermano di aver lanciato due missili M-75 contro Gerusalemme. Non è chiaro se il razzo   che ha prreso di mira Gerusalemme era dello stesso tipo lanciato verso Tel Aviv venerdì. I razzi hanno una gittata stimata di 75 chilometri. Radio Israele ha detto che controlli vengono effettuati dalla polizia per vedere se un secondo razzo è caduto nell'area di Gerusalemme.
Le brigate Izzeddin al Qassam di Gaza affermano di aver abbattuto un caccia israeliano con un missile terra-aria. I miliziani lo annunciano sul loro account Twitter.

Tel Aviv riapre i rifugi pubblici (dopo 21 anni). Massicci attacchi aerei su Gaza

Gaza

GAZA - Il municipio di Tel Aviv annuncia l'apertura dei rifugi pubblici (dopo 21 anni) mentre suonano le sirene e si sentono esplosioni in ogni parte della città. Due razzi, secondo fonti dell'esercito, sarebbero stati lanciati da Gaza contro l'area urbana della capitale israeliana. Ma la reazione non si è fatta attendere: a meno di un'ora dal lancio dei due missili contro Tel Aviv, l'aviazione israeliana ha risposto con 12 attacchi aerei nell'arco di 10 minuti. Lo riferiscono i media palestinesi, citati dal Jerusalem Post. Il governo del movimento palestinese Hamas a Gaza ha dichiarato che, durante la visita del premier egiziano Hisham Kandil, non è stata affrontata la questione di una probabile tregua con Israele. 

 Il presidente egiziano tuona contro Israele definendo gli attacchi su Gaza "un'eclatante aggressione contro l'umanità". L'Egitto di Mohamed Morsi, cioè dei Fratelli Musulmani, si confronta per le prime volta in queste ore a muso duro con l'offensiva scatenata da Israele contro Hamas e sui palestinesi della Striscia di Gaza. Attacchi che hanno provocato da ieri decine di morti. "L'Egitto non risparmierà sforzi per raggiungere la tregua e fermare l'aggressione" israeliana, ha detto il premeir Hesham Kandil durante la visita di 3 ore a Gaza.

Il Presidente Napolitano ha avuto una conversazione telefonica con il Presidente dello Stato d'Israele Shimon Peres, "per uno scambio di espressioni di solidarietà e voti di pace in un momento particolarmente critico per Israele e per le sue relazioni con i palestinesi".

sabato 10 settembre 2011

Torna la tranquillità al Cairo, dopo la notte di guerra davanti all’ambasciata d’Israele. Salito a tre il numero dei morti e sarebbero oltre mille i feriti. Diciannove gli arrestati. L’intervento in ritardo delle forze dell’ordine egiziane



Il fumo esce dal dodicesimo piano del palazzo del Cairo dove c'è l'ambasciata israeliana
IL CAIRO - La città appare pacificato stamattina dopo un attacco contro l'ambasciata israeliana che ha accresciuto le tensioni tra Egitto e Israele.
Nella notte le strade del Cairo sembravano una zona di guerra con spari, roghi di pneumatici  pneumatici e lancio di bottiglie molotov che hanno causato incendi un po’ dappertutto.
Il Ministero della Salute ha segnalato 520 feriti e non ha confermato la notizia delle due vittime. Ma secondo quello che hanno rigferito fonti del ministero della sanità, i morti sarebbero saliti a tre mentre il bilancio dei feriti è salito a 1048. Sono finora 19, secondo l'agenzia Mena, le persone arrestate.
"Un evento molto difficile è finito", ha detto in via informale un alto funzionario del governo israeliano il quale ha aggiunto che mentre gli israeliani sono grati agli egiziani per i loro sforzi per risolvere la situazione, "la vicenda non può essere nascosta sotto il tappeto. Questa è stata una grave violazione delle convenzioni diplomatiche".
Il funzionario ha aggiunto che il coinvolgimento americano nel parlare con gli egiziani è stato fondamentale per arrivare a risolvere la situazione.
Il governo egiziano si riunisce oggi in una sessione di emergenza per discutere l'attacco contro l'ambasciata.
L'ambasciatore israeliano in Egitto è arrivato questa mattina a Tel Aviv, insieme ai membri della sua famiglia e del personale così come delle guardie di sicurezza. Viene seguito da tutto il personale diplomatico tranne un vice ambasciatore che resterà “in un luogo sicuro”, perché Israele vuole mantenere una presenza diplomatica nel Paese.
I roghi appiccati per strada dalle bombe molotov
Inizialmente, la polizia e le forze militari non avevano intrapreso alcuna azione contro i manifestanti che stavano distruggendo  il muro eretto a difesa dell’ambasciata.  Il portavoce del ministero degli Esteri israeliano Yigal Palmor ha detto che erano circa 3.000 i manifestanti entrati in azione.
Un comandante egiziano distaccato presso l'ambasciata ha detto alla CNN che al personale di sicurezza era stato ordinato di evitare scontri con i manifestanti.
La polizia era a guardia dell'ingresso del palazzo, che ospita l'ambasciata al dodicesimo piano e abitazioni private su altri piani.
Il comandante ha detto che il muro era stato eretto da poco per proteggere i residenti, non l'ambasciata israeliana.
"C'era una preoccupazione reale per la vita di sei personale dell'ambasciata che erano rimasti intrappolati dentro l'ambasciata nel corso dell'attacco,"  ha riferito un funzionario israeliano. I sei israeliani sono riusciti a fuggire dopo  che finalmente si era messa in moto l’operazione  militare egiziana arrivò in Israele con i conseguenti violentissimi scontri.
Dopo la rivoluzione che rovesciò il presidente Hosni Mubarak a febbraio, molti egiziani avevano chiesto la fine delle relazioni diplomatiche con lo stato ebraico. Le due nazioni avevano firmato un trattato di pace nel 1979.
Gli egiziani sono indignati per l'uccisione da parte dei soldati israeliani di cinque poliziotti egiziani  il mese scorso, quando c’erano stati scontri vicino al confine israelo-egiziano.