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giovedì 26 luglio 2012

Calcioscommesse: deferiti Conte, 13 società e altri 43 tesserati. Rischia Bonucci

Antonio Conte

ROMA  - La Commissione Disciplinare della Figc ha ricevuto l'elenco dei deferiti per la vicenda calcioscommesse redatto dal Procuratore federale Palazzi. Antonio Conte non dovrà rispondere di illecito sportivo, ma di una doppia omessa denuncia per le partite Novara-Siena e Albinoleffe-Siena. Leonardo Bonucci, invece, è indagato per illecito sportivo su Udinese-Bari del 2010. Nei guai Lecce e Grosseto deferite per responsabilità diretta, evitata dal Siena.
'Deferiti 13 società e 44 tesserati'. Raffica di deferimenti nell'ambito dell'inchiesta sulle scommesse nel calcio relativa ai filoni di indagini delle Procure della Repubblica di Cremona e Bari
Antonio Conte è stato deferito per omessa denuncia dalla procura federale della Figc. I fatti si riferiscono a quando l'attuale tecnico della Juventus era allenatore del Siena.
Deferimento per omessa denuncia anche per Simone Pepe, all'epoca dei fatti contestati calciatore dell'Udinese, e per Marco Di Vaio, all'epoca tesserato per il Bologna.  Il difensore della Juventus Leonardo Bonucci è stato deferito dalla Procura federale della Figc per illecito sportivo riguardante il periodo in cui militava nel Bari. Stessa accusa anche per Daniele Portanova e Andrea Masiello.
Udinese, Bologna, Sampdoria, Siena e Torino sono stati deferiti dalla Procura federale alla Commissione disciplinare per responsabilità oggettiva, nell'ambito dell'inchiesta sul Calcioscommesse. Le cinque societa, attualmente in serie A, sono state deferite per fatti addebitati a loro tesserati. Sempre per responsabilità oggettiva, sono stati deferiti AlbinoLeffe, Ancona, Bari, Novara, Portogruaro e Varese, che militano in divisioni inferiori.
Per responsabilità diretta, deferite Lecce e Grosseto.
Il deferimento dell'attuale tecnico della Juventus Antonio Conte alla Commissione disciplinare riguarda l'omessa denuncia riguardante la partita Novara-Siena, del 1/o maggio 2011. Omessa denuncia anche per il vice di Conte, Angelo Alessio, il collaboratore tecnico Cristian Stellini, il preparatore dei portieri Marco Savorani e il preparatore atletico Giorgio D'Urbano. Stellini è stato deferito anche per AlbinoLeffe- Siena, del 29 maggio 2011.
 

domenica 10 giugno 2012

La polizia nigeriana spera di ottenere la liberazione del giocatore del Lecce Obodo senza pagare ilriscatto

Christian Obodo in azione
LAGOS - La polizia nigeriana spera di ottenere la liberazione di Christian Obodo, il centrocampista nigeriano dell'Udinese in prestito al Lecce e della sua nazionale rapito ieri da uomini armati, senza il versamento di un riscatto.


"Confermiamo il rapimento di Obodo e facciamo tutto quello che è possibile per ottenere la liberazione", ha dichiarato Charles Muka, un portavoce della polizia. Muka ha aggiunto che la polizia spera di ottenerne la liberazione senza il pagamento del riscatto di 150.000 euro chiesto dai rapitori. La famiglia ha già fatto sapere che non può disporre di più d 100.000 euro, aveca detto ieri il fratello Kenneth, anche lui calciatore in Italia a Pisa.


Il calciatore era solo a bordo della sua macchina quando è stato attaccato da uomini armati a Warri, la città dove è nato, nel sudest petrolifero della Nigeria. In questa zona i rapimenti non sono rari ma prendono di mira soprattutto chi collabora con le compagnie petrolifere. Christian Obodo è in Italia dal 2001: ha giocato per il Perugia, poi per l'Udinese da cui è in prestito al Lecce. Non è il primo rapimento che colpisce il mondo del calcio nigeriano: il fratello di Joseph Yobo, difensore dell'Everton, è stato sequestrato e liberato come anche il padre di John Mikel Obi, centrocampista del Chelsea, liberato in un blitz della polizia.