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giovedì 24 maggio 2012

Domani il trasferimento dei due marò in una struttura più idonea a Trivandum


KOLLAM - Le autorità del Kerala hanno deciso il trasferimento dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone dal carcere di Trivandrum ad una struttura di Kochi di gradimento italiano. Lo scrive la stampa indiana. Fonti che hanno chiesto di restare anonime perché il decreto non è ancora stato comunicato alla polizia hanno indicato che la struttura prescelta è la Borstal School, dove i nostri militari andranno con ogni probabilità venerdì.
La notizia è stata confermata al The Times of India dal sovrintendente del carcere di Poojapura, B. Pradeep. Nei giorni scorsi la Borstal School, struttura in passato utilizzata per la detenzione di minorenni che si trova vicino all'aeroporto di Kochi, è stata visitata da responsabili della delegazione italiana che ne hanno verificato l'agibilità.

Il trasferimento dovrebbe avvenire domani, giornata cruciale per la sorte di Latorre e Girone. I due dovranno infatti essere presentati al giudice istruttore di Kollam alla scadenza dell'ennesimo periodo di carcerazione giudiziaria, mentre si terrà nell'Alta Corte di Kochi una nuova udienza riguardante la richiesta di libertà dietro cauzione che è stata respinta nei giorni scorsi da due istanze inferiori.

Un responsabile della delegazione italiana che segue in permanenza la vicenda ha detto che "questo trasferimento è una cosa che chiediamo da tempo e che se avverrà sara' positivo. Ma per il momento noi non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione".

giovedì 17 maggio 2012

I due marò saranno traferiti dal carcere di Trivandrum a una nuova struttura. Tra 20 giorni


Latorre e Girone
NEW DELHI - Le autorità del Kerala hanno disposto nella notte il trasferimento dei marò Latorre e Girone dal carcere di Trivandrum a un'altra struttura della città, denominata Boston School. Tuttavia, hanno reso noto di avere bisogno di 20 giorni per mettere in regola la struttura, denominata Boston School. La decisione delle autorità carcerarie e di polizia di Trivandrum è venuta allo scadere della settimana disposta dalla Corte suprema di New Delhi per questa decisione, ed al termine di una serie di riunioni, anche con la delegazione italiana sul posto. La richiesta di un periodo così lungo per realizzare il trasferimento dal carcere di Poojapura è stato giustificato con la necessità di portare a norma di legge la struttura scelta. Tuttavia alcuni osservatori sottolineano che il 2 giugno prossimo si svolgerà in Kerala una elezione suppletiva, e che quindi il governo locale non ha voluto correre rischi di dover far fronte a critiche politiche dell'opposizione per questa misura, considerata "impopolare".
Domani intanto la polizia presenterà al magistrato le accuse contro di due militari italiani.

venerdì 20 aprile 2012

Il caso dei due marò: i parenti dei pescatori accettano 145mila euro dal governo italiano


NEW DELHI - Le famiglie dei due pescatori morti nell'incidente al largo delle coste del Kerala in cui sono implicati i maro' italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone riceveranno ognuna 10 milioni di rupie (145.000 euro) dal governo italiano, scrivono i giornali indiani. L'accordo è stato raggiunto il 12 e 13 aprile. Il capo di gabinetto della Difesa, Pasquale Preziosa, ha negoziato l'accordo coi legali della moglie del pescatore Jelastine Valentine e delle sorelle dell' altro, Ajesh Binki. "E' stato un atto di donazione, di generosità, ex gratia, al di fuori di un contesto giuridico". Lo ha detto il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, confermando le indiscrezioni sulla donazione in denaro alle famiglie dei due pescatori.

Doramma, la moglie di Jelastine Valentine, uno dei pescatori indiani per la cui morte sono nel carcere di Trivandrum in Kerala i due marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ha presentato una domanda di composizione immediata della vertenza all'Alta Corte di Kochi dove è in corso una causa per la giurisdizione. Lo scrive un giornale indiano che cita come fonte la stessa Doramma.



Intanto la Corte suprema dell'India esamina nuovamente la richiesta dell'armatore Fratelli D'Amato di rilascio urgente della Enrica Lexie, la nave su cui si trovavano i marò italiani implicati nell'uccisione di due pescatori indiani. I legali della petroliera sono ricorsi alla Corte suprema dopo che una sezione d'appello dell'Alta Corte di Kochi aveva annullato una sentenza di 1/o grado favorevole al rilascio. Per l'armatore, il sequestro comporta una perdita di 500.000 euro al giorno.

giovedì 19 aprile 2012

I due marò ricevono in carcere la visita dei familiari


TRIVANDUM (Kerala) - I familiari dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono arrivati alle 11 ora italiana  nel carcere di Trivandrum dove hanno potuto abbracciare i loro cari in un contesto definito da un testimone oculare come "molto commovente". "Sono stati insieme, da soli - ha detto l'addetto militare italiano a New Delhi, Franco Favre - e ho visto due famiglie bellissime, della terra del Sud, forti e positive. Degnissime persone".
Assediati dai giornalisti i genitori di Girone, insieme a Vania Ardito Girone (moglie di Salvatore) e Maria Ferrara, Franca Latorre e Christian D'Addario, sono entrati nella prigione dove in una sala hanno trovato ad attenderli i loro cari. 
Nel momento di abbracciare i parenti per la prima volta dopo il loro arresto a metà febbraio, Latorre e Girone hanno dichiarato di avvertire che "tutta l'Italia è con noi".  Sentiamo, hanno aggiunto "una coesione generale attorno al nostro problema". "Sono forti, per indole, carattere; educazione; sentono l'abbraccio dell'Italia", ha commentato un testimone.
"Nel Consiglio Nato-Russia ho ribadito il principio della giurisdizione nazionale sulle navi di bandiera nelle acque internazionali e sui militari 'organi dello Stato'". Lo ha riferito il ministro degli esteri Giulio Terzi a Bruxelles. "L'ho fatto alla presenza del collega russo a cui l'avevo già ribadito a Washington in occasione del G8". La lotta alla pirateria è un'area di cooperazione tra Nato e Russia e la questione è stata affrontata oggi nel Consiglio Nato-Russia a Bruxelles.

lunedì 16 aprile 2012

Altri 14 giorni di carcerazione per i due marò


KOLLAM -  Il magistrato di Kollam, nello Stato meridionale indiano del Kerala, ha esteso di altri 14 giorni la carcerazione preventiva dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone detenuti nella prigione di Trivandrum con l'accusa di aver ucciso due pescatori scambiati per pirati somali.

lunedì 12 marzo 2012

Il ministro Terzi: la Enrica Lexie non doveva entrare in acque indiane

TRIVANDRUM (India) - ''In nessun caso la nave'' italiana ''doveva entrare in acque indiane''. Lo dice il ministro degli Esteri Giulio Terzi, su Twitter, commentando la vicenda dei due marò detenuti in India. E aggiunge: ''Le polemiche sulle responsabilità le lascio ad altri. Io lavoro per riportarli a casa''.  ''L'Italia sia - e si mostri - vicina ai nostri marò. Avevano e hanno bisogno di noi'', prosegue Terzi, rispondendo ad alcune critiche all'esecutivo mosse dalla stampa italiana, riguardo il blitz in Nigeria e il caso della petroliera Enrica Lexie. Intanto, i due militari stanno bene. Ogni giorno la delegazione italiana (formata da avvocati dello Stato e loro commilitoni) va a trovarli nel carcere di Trivandrum, dove sono in una struttura separata. 

giovedì 8 marzo 2012

Gli indiani hanno tentato di far scendere dalla Enrica Lexie anche gli altri quattro marò. Richiesta respinta

La Enrica Lexie sorvegliata dalla marina indiana

KOCHI - Ieri si sarebbe verificato un tentativo di pressione sui quattro marò rimasti dopo l’incidente a bordo della Enrica Lexie, tuttora ancorata a 10 miglia da Kochi. Gli inquirenti indiani, per interrogarli, avrebbero voluto che scendessero a terra. La nave è stata di nuovo perquisita, per acquisire i dati della scatola nera. Invito respinto, mentre l’armatore viene sollecitato a chiudere la partita delle fideiussioni richieste dai giudici per garantire i risarcimenti: obiettivo, alzare le ancore e tornare subito in Italia.

La situazione dei nostri marò prigionieri a Trivandrum, India del Sud, è delicatissima e ci vuole cautela e sensibilità per non esarcebare di più l’opinione pubblica indiana e conseguentemente, la classe politica locale, impegnata nelle elezioni, imminenti, e dunque molto sensibile agli umori dell’elettorato
I marò sono di fatto reclusi nelle stanze di un ex ospedale, all’interno del carcere destinato tempo fa a ospitare i vip della politica nei guai per vari motivi. «Le facilitazioni concesse ai soldati possono essere revocate in qualsiasi momento, noi siamo rimasti qui a vigilare che non succeda. L’accelerazione imposta dalle autorità locali martedì notte, con il tentativo fallito di trasformare i marò in detenuti comuni, è un fatto grave. Detto questo non possiamo dimenticare il lutto, che appartiene anche a noi, per i pescatori indiani uccisi e anche noi vogliamo sapere la verità, qualunque essa sia» ha detto
Il sottosegretario de Mistura.

lunedì 5 marzo 2012

Trasferiti in carcere i due marò italiani, "con trattamento differenziato". La Farnesina: decisione "inaccettabile"


KOLLAM - Il giudice di Kollam ha deciso l’immediato trasferimento nel carcere di Trivandrum  dei due marò italiani, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, accusati dell'uccisione di due pescatori indiani dove dovrebbero restare tre mesi agli arresti preventivi, dopodiché sarà possibile chiedere la libertà provvisoria dietro cauzione. Nessuna indulgenza, quindi. Lo ha detto il Chief Minister del Kerala, Oommen Chandy, sostenendo che nei confronti dei militari italiani vi sono "prove incontrovertibili"
Il giudice  ha disposto che i due italiani ricevano in carcere un trattamento differenziato, dato il loro status particolare. E ha lasciato alla polizia e alla direzione generale delle prigioni la libertà di disporre in seguito una diversa forma di custodia. 
Accolta in parte la richiesta dell'avvocato dei due militari italiani, Raman Pillai, il quale aveva domandato al giudice un "trattamento benevolo" visto che si tratta di soldati in servizio anti pirateria su una nave "non ostile". Sottolineando la campagna negativa della stampa indiana, che li ha chiamati "banditi del mare", il legale ha ricordato inoltre le buone relazioni diplomatiche tra Italia India e che "nessuno è colpevole fino a quando non ci sia una sentenza". I due militari potranno ricevere liberamente le visite del console italiano.
Una fonte della delegazione italianaha reso noto l'avvi di una l'iniziativa italiana per trovare una sistemazione degna per i due fucilieri del San Marco. "Siamo in viaggio per Trivandrum - ha indicato la fonte - per incontrare i responsabili della polizia e il direttore generale delle carceri del Kerala al quale esporremo le nostre ragioni sulla necessità che i due marò siano ospitati non nel carcere centrale, ma in una struttura particolare, compatibile con il loro status e con la protezione della sicurezza"..
Il primo ministro del Kerala Chandy, in un dinbattito all'assemblea dello stato, aveva detto che i procuratori avevano respinto tutti gli argomenti principali dell'Italia in difesa dei suoi soldati. Le autorità italiane prima avevano detto che i pescatori erano stati confusi co una barca di pirati pirati. Poi, si sono opposti al processo  in base alle leggi indiane, sostenendo l'incidente è avvenuto fuori della zona marittima esclusiva indiano. Lo Stato del Kerala aveva respinto questi argomenti mettendo in chiaro fin dall'inizio che l'imputato deve sottomettersi alle leggi indiane (e il 17 marzo in Kerala si vota per il congresso. Guarda caso).
Il Governo italiano esprime "vivissima preoccupazione" per le decisioni dei giudici indiani in merito ai due marò e ritiene "inaccettabili" le misure adottate nei loro confronti. Lo si è appreso da una nota della Farnesina. Il segretario generale Massolo su indicazione di Terzi lo ha detto all'ambasciatore indiano a Roma
"Su indicazione del Ministro degli Esteri, Giulio Terzi - si legge nella nota diffusa dalla Farnesina - il Segretario Generale della Farnesina, Giampiero Massolo, ha espresso oggi all'Incaricato d'Affari indiano a Roma Saurabh Kumar la vivissima preoccupazione del Governo italiano per la decisione del tribunale di Kollam di trasferire il Maresciallo Massimiliano Latorre e il Sergente Salvatore Girone in custodia giudiziaria nel carcere di Trivandrum con effetto immediato. Nel definire inaccettabili tali misure in considerazione dello status dei nostri due militari e nel sottolineare l'estrema sensibilità della questione per le Autorità italiane, per le famiglie e per l'opinione pubblica e parlamentare italiana, l'Ambasciatore Massolo - prosegue la nota - ha ribadito la ferma richiesta che ogni sforzo venga fatto per reperire prontamente per i nostri militari strutture e condizioni di permanenza idonee".