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lunedì 13 maggio 2013

Berlusconi: mai paragonato a Tortora


MILANO - ''Le figlie di Tortora, la compagna, Pannella, hanno perso una buona occasione per stare zitti e non fare brutta figura. Non mi sono paragonato a Tortora ho solo ricordato, con commozione e con rispetto, un suo pensiero che può essere il pensiero di tutti coloro che stanno per essere sottoposti al giudizio di un giudice''. Così Silvio Berlusconi.
"Caro Presidente, mi ero rivolta a lei con rispetto. E non replicherò oltre". Questo il primo commento su Twitter di Gaia Tortora, una delle figlie di Enzo, alle critiche rivolte da Silvio Berlusconi. Dopo la manifestazione di Brescia di sabato, la giornalista del TgLa7 aveva detto nell'edizione delle 20 da lei condotta: "Mio padre era un'altra storia. Un'altra persona. Lo dico con il massimo rispetto, ma è quel rispetto che da tanto tempo andiamo cercando".

domenica 12 maggio 2013

Polemiche su Berlusconi che si è paragonato a Tortora: io vittima come lui


ROMA -  Il sabato di Brescia lascia degli strascichi nel Pdl e in tutto l'ambiente della politica. Prima gli scontri verbali e i tafferugli che hanno preceduto la manifestazione in Piazza Duomo, poi il discorso di Berlusconi che ha attaccato ancora i magistrati e ha suscitato polemiche per il paragone effettuato tra la sua vicenda e quella di Enzo Tortora. Lunedì a Milano udienza del processo Ruby: il Pdl rinuncia alla protesta davanti al Tribunale.
Ma è lo show del Cavaliere contro i giudici a dominare l'attenzione dei militanti in piazza. L'ex capo del governo dice di sentirsi una ''vittima come Enzo Tortora'' (parole per nulla gradite dalla figlie del giornalista) annunciando che il suo partito si ''batterà in Parlamento per la riforma della giustizia. Non serve a me - spiega - ma ai cittadini''. Il Cavaliere non esita a definirsi un ''perseguitato'' dalla certa magistratura che - dice -''tenta di eliminarmi'' avendo nei miei confronti ''un pregiudizio politico e una invincibile invidia, che sfocia spesso nell'odio''. 
In una nota diffusa nella mattinata di oggi, il Popolo della Libertà ha preso posizione contro le reazioni registrate nel post-Brescia: "''Appaiono sconcertanti e inconsistenti le polemiche di queste ore a proposito della manifestazione di ieri del Popolo della Liberta' a Brescia'', si legge nel comunicato nel quale si definisce ''assolutamente normale'' la partecipazione del presidente Berlusconi e del segretario Alfano. ''La manifestazione, convocata da tempo, a sostegno del candidato sindaco Parolirientra nella normale campagna elettorale per le elezioni amministrative - si legge nella nota del Pdl - , e sarà seguita da eventi analoghi, in altre città, da qui al voto di fine mese. Non è un caso, inoltre, che il titolo dell'evento fosse: 'Per Paroli sindaco'. E' assolutamente normale che a manifestazioni di questo tipo partecipino il Presidente del partito, il Segretario, i dirigenti nazionali. Ed è addirittura ovvio che chi interviene svolga considerazioni e valutazioni sull'attualità politica nazionale, com'e' avvenuto in tutti gli altri precedenti comizi, senza che peraltro nessuno si fosse sognato di battezzarli contro qualcosa o qualcuno. Accade così in tutte le democrazie del mondo. Che qualcuno, in Italia, trovi spunti per polemiche senza fondamento appare letteralmente surreale".