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mercoledì 4 luglio 2012

Marchionne: se il mercato continua così, la Fiat avrà una fabbrica di troppo


Sergio Marchionne

TORINO - Sergio Marchionne annuncia: "Continueremo a confermare gli investimenti in Italia a seconda dell'andamento del mercato, che non è mai stato così basso". Ma, "se le attuali capacità di assorbimento in Europa rimangono tali per i prossimi 24-36 mesi rispetto alle necessità, c'è almeno uno stabilimento extra in Italia". L'a.d. di Fiat prosegue: "Se riusciamo a indirizzare la capacità produttiva verso l'America questo problema scompare".
"Il problema in Italia è che fino a quando non riusciamo a trovare un accordo per mantenere un livello di tranquillità industriale per produrre vetture e anche per esportarle, diventa difficile guardare agli impianti italiani come risposta al mercato europeo", è la considerazione di Sergio Marchionne a margine della presentazione della Fiat 500L a Torino. Marchionne conferma gli investimenti in Italia ma "tutto in funzione del mercato che non è stato mai così basso dal 1979 ad oggi". Poi, "su Mirafiori per ora tutto è confermato, e se avremo qualcosa da dire al riguardo la diremo", prosegue.
L'amministratore delegato di Fiat annuncia inoltre che "oggi depositeremo l'appello contro il reintegro di 145 lavoratori iscritti alla Fiom a Pomigliano". "Fiat non ha discriminato nessuno", sottolinea.
A una domanda sui tempi della formalizzazione dell'accordo con Sberbank per produrre auto in Russia Marchionne risponde: "Ci stiamo lavorando, siamo andati oltre la data prevista, ma speriamo di definire l'accordo entro la fine dell'anno". Infine, "è un problema tecnico, non di sostanza".


venerdì 24 febbraio 2012

Marchionne: "Se la Fiat non vincerà la sfida del mercato Usa, dovrò chiudere due stabilimenti"



ROMA - "Se la Fiat non riuscirà a lavorare in modo competitivo e a vincere la sfida del mercato Usa sara' costretta a chiudere altri due stabilimenti in Italia". Lo ha affermato l'ad del Lingotto, Sergio Marchionne. "Tutti gli stabilimenti staranno al loro posto - ha detto il manager in un'intervista al 'Corriere della Sera' -. Abbiamo tutto per riuscire a cogliere l'opportunità di lavorare in modo competitivo anche per gli Stati Uniti ma se non accadesse dovremmo ritirarci da 2 siti dei 5 in attività".
Alla domanda su quali sarebbero nel caso gli impianti a rischio, Marchionne ha risposto citando 'La scelta di Sophie': "Nel film, alla fermata del treno il nazista chiede a Sophie uno dei suoi due figli. In caso contrario li avrebbe ammazzati tutti e due. Sophie resiste, ma alla fine deve scegliere e passa il resto della sua esistenza con l'incubo di quella decisione. Dunque, per favore, non me lo chieda".

giovedì 26 gennaio 2012

Blocco dei Tir: fermi anche oggi gli stabilimenti Fiat


ROMA - Gli stabilimenti Fiat di Melfi, Cassino, Pomigliano, Mirafiori e la Sevel saranno fermi anche oggi, terzo giorno di fila, a causa dello sciopero degli autotrasportatori che sta mettendo in ginocchio l'Italia. L'attività non riprenderà, infatti, neanche al secondo turno lavorativo.
"L'Italia deve intervenire per risolvere rapidamente il problema e assicurare la libera circolazione delle merci". Questa la sollecitazione rivolta dal commissario Ue Antonio Tajani al ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri nel corso di un colloquio telefonico svoltosi questa mattina.
Palermo “Forconi” delusi dalle prime notizie dopo l’incontro di ieri tra il governatore siciliano Lombardo e il premier Monti. I manifestanti che ieri dopo il corteo si erano piazzati attorno ai palazzi del potere palermitani hanno lasciato il capoluogo in tarda serata e ora chiedono un incontro al presidente della Regione per capire bene cosa ha ottenuto dal governo. "Abbiamo sentito parlare di tavoli tecnici - dice uno dei leader del movimento - ma i tavoli sappiamo quando cominciano ma non quando finiscono".
Calabria Presidi degli autotrasportatori ancora attivi in Calabria al quarto giorno di mobilitazione. Sono ancora fermi i Tir in corrispondenza degli svincoli dell'A3 Salerno-Reggio Calabria, sulla statale 106, all'imbocco della strada Ionio-Tirreno e all'altezza di Grotteria Mare. Si fa sempre più critica la situazione per quanto riguarda l'approvvigionamento da parte di negozi e supermercati di prodotti alimentari di prima necessità come latte, farina e uova. 

Trani Quattro autotrasportatori sono stati sottoposti a fermo dalla polizia a Trani con le accuse di violenza privata aggravata e continuata. I quattro, prima di essere individuati e bloccati dalle forze dell'ordine, avrebbero costretto a fermarsi, nei pressi del casello autostradale di Andria, due Tir, mettendosi di traverso per poi minacciare gli autisti, intimandogli di non proseguire la corsa. 

Piemonte Sono stati definitivamente rimossi in Piemonte tutti i blocchi stradali e i presidi organizzati dagli autotrasportatori che nei giorni scorsi hanno protestato contro le misure del Governo. Il traffico è ora regolare su tutta la rete. 
Lazio "Gli autotrasportatori sono disperati perché faticano ad andare avanti e per questo ci aspettiamo le necessarie risposte dal governo. Soprattutto le piccole aziende sono in una fase terminale". Lo afferma il segretario provinciale di Trasportounito Fiap di Frosinone, Nunzio Tronconi, al quarto giorno consecutivo di sciopero dei Tir che sta creando forti disagi in Ciociaria. "Andremo avanti fino a domani - aggiunge Tronconi - e lo faremo sempre in modo civile. Le adesioni sono aumentate nella serata di ieri".