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lunedì 21 aprile 2014

Il sottomarino Bluefin-21 non trova tracce dell'aereo scomparso a 4000 metri sott'acqua


KUALA LUMPUR - Il sottomarino Bluefin-21 che continua a scansionare il fondo dell'oceano per cercare segni del’aereo di linea malese scomparso è a due terzi della sua ricerca, ma deve ancora trovare la benchè minima traccia.
Dieci aerei militari e 11 navi prendono parte oggi alla ricerca , ha detto in un comunicato il  Centro di coordinamento dell'Agenzia comune di Australia (JACC).
JACC ha spiegato che il sottomarino Bluefin compie le sue ricerche una zona circolare di 10 chilometri di raggio dove sono stati rilevati i segnali subacquei all'inizio di questo mese. Il Bluefin-21 della US Navy e gestito dalla nave australiana Ocean Shield, è un veicolo sottomarino autonomo (AUV) in grado di identificare gli oggetti con la creazione di una mappa sonar del fondale. Sta operando ad una profondità di oltre 4.000 metriAerei e navi continueranno dal canto loro a scansionare l'oceano per cercare detriti visibili in un'area che copre circa 50.000 chilometri quadrati. Le autorità hanno avvertito che le condizioni meteorologiche nella zona di ricerca diventeranno difficili quando nelle prossime ore il ciclone tropicale Jack si sarà avvicinato.

L'aereo riatterrato a Kueala Lumpur

In un altro incidente, è emerso che un volo Malaysia Airlines da Kuala Lumpur a Bangalore, in India, è stato costretto a tornare indietro dopo che uno dei suoi pneumatici era scoppiato.
L'aereo ha girato sopra Kuala Lumpur per quattro ore per bruciare il carburante prima di atterrare.L'aereo trasportava 159 passeggeri e sette membri dell'equipaggio. Non ci sono stati feriti.

sabato 22 marzo 2014

Sebastopoli, assalto russo con blindati all’ultimo presidio ucraino

SEBASTOPOLI - Un assalto armato, con blindati, è in corso nella base di Belbek, ultimo presidio ucraino militare di rilievo nella Crimea annessa dalla Russia. Lo riferiscono testimoni sul posto, precisando che vi sono almeno due feriti e che un residuo contingente ucraino resta asserragliato in un edificio della struttura.

Si è consegnato e ha cambiato bandiera. Il sommergibile Zaporizhia non è più ucraino, ma russo: circondato dalle navi della Flotta del Mar Nero di Mosca nella baia di Sebastopoli, non ha potuto far altro che cedere di fronte a forze molto più numerose. Il sommergibile, varato nel 1970 e con un equipaggio di 78 marinai, non è l'unico vascello ucraino di stanza in Crimea passato ai russi: almeno altre tre navi da guerra di Kiev sono state abbordate da militari russi negli ultimi giorni.

lunedì 16 settembre 2013

Un incendio scoppia in Russia su un sottomarino atomico in riparazione

Il sommergibile nucleare K-150 Tomsk in cantiere
MOSCA - Un incendio è scoppiato questa mattina sul sottomarino a propulsione nucleare russo K-150 Tomsk, in manutenzione in un molo del territorio del Primorie, nell'estremo oriente russo, riferisce il ministero locale delle Emergenze il quale precisa anche poi l’incendio stesso è stato spento. Un rappresentante del cantiere navale Zvezda ha definito improbabile l'ipotesi che l'incendio possa causare pericoli per i residenti. Il K-150 Tomsk era in riparazione dal 2010 per problemi al motore di raffreddamento del suo reattore nucleare.
Nessuno è rimasto ferito e dieci vigili del fuoco stanno continuando a tenere sotto osservazione il sottomarino per evitare la riaccensione, delle fiamme, ha detto  la United Shipbuilding Corporation in un comunicato stampa.
Un portavoce dell'impianto Zvezda, dove il sottomarino era in fase di manutenzione, ha detto che diversi vigili del fuoco hanno subito una leggera intossicazione da monossido di carbonio, ma dopo avera ricevuto il primo soccorso hanno potuto andare a casa.
L'incendio è scoppiato oggi all’alba durante le operazioni di saldatura sul sottomarino, quando l’ isolamento in gomma e la vernice vecchia dentro i principali serbatoi della zavorra del sottomarino hanno iniziato a bruciare e hanno riempito parte degli scompartimenti interni di fumo.

Tredici unità antincendio della flotta del Pacifico e del Ministero Emergenze sono giunti sul posto per spegnere le fiamme.

mercoledì 14 agosto 2013

Mumbai, esplosione in un sottomarino in porto: muoiono intrappolati 18 marinai

MUMBAI - I bagliori del sommergibile in fiamme
MUMBAI - I 18 membri dell'equipaggio del sottomarino indiano INS Sindhurakshak, che erano rimasti intrappolati la notte scorsa dopo una serie di esplosioni nel porto di Mumbai, sono probabilmente morti. Lo ha annunciato il ministero della Difesa indiano.
Secondo la tv ''all news'' Cnn-Ibn, ''tutti i 18 membri dell'equipaggio del sottomarino sono rimasti intrappolati'', mentre in un primo momento i media avevano riferito di alcuni di essi che erano riusciti a mettersi in salvo, pur feriti. Da parte sua il ministro della Difesa indiano, AK Antony, che ha annunciato di volersi recare a Mumbai, ha confermato la morte di ''marinai nell'incidente del sottomarino'' senza pero' fornire il loro numero. Sommozzatori della Marina sono in azione da ore attorno al relitto dell'unita' semiaffondata, ma senza per il momento essere riusciti a penetrare all'interno.

L'esplosione sulla INS Sindhurakshak ha avuto luogo dopo la mezzanotte (ore 20 di ieri in Italia)e vigili del fuoco ha trascorso quattro ore a spegnere l'incendio.

domenica 14 ottobre 2012

Collisione tra un incrociatore e un sottomarino Usa durante un’esercitazione in Florida

Il sottomarino arriva indenne in porto

MIAMI - Una nave e un sottomarino della Marina statunitense si sono scontrati ieri pomeriggio al largo della costa nord-orientale della Florida, ci sono stati feriti a bordo dei due natanti . Soni stati coinviolti il  sottomarino a propulsione nucleare USS Montpelier (SSN 765) e l'incrociatore Aegis USS San Jacinto (CG 56). Un comunicatoprecisa che ci sono stati feriti a bordo delle navi e che il reattore nucleare  del sottomarino "non è stato influenzato da questo scontro."
Insieme a un’altra nave, i due mezzi coinvolti partecipavano a una esercitazione  anti-sommergibile in difesa della portaerei USS Harry S. Truman.
Circa alle 15 :30 (21,30 in Italia)  le vedette a bordo del ponte dell’incrociatore San Jacinto hanno visto spuntate il  sottomarino Montpelier a quota periscopica circa 100 a 200 metri davanti a loro. Il ponte ha ordinato un "tutto indietro", ma la collisione è stata inevitabile.
C'è stata una completa depressurizzazione della cupola sonar a bordo della San Jacinto. Situata al di sotto della linea di galleggiamento delle navi da guerra di superficie, le cupole sonar a forma a bulbo stanno a prua delle navi da guerra.
Dopo la collisione il funzionario ha detto che il sommergibile è emerso e le comunicazioni sono state stabilite tra tutte le navi della scena.
La portaerei USS Harry S. Truman  si è messa a disposizione per fornire assistenza.
Le due navi coinvolte nella collisione hanno però potuto continuare la navigazione verso i porti con i loro mezzi.