ROMA - E’ stata restituita la scorta a capitano Ultimo. Lo ha deciso ieri sera lo stesso Comitato Provinciale per la Sicurezza che il 9 gennaio scorso aveva revocato la tutela al colonnello Sergio De Caprio, inviando una missiva a tutte le strutture coinvolte nella gestione delle scorte della Capitale. Dopo l’articolo di denuncia del settimanale Panorama, la notizia aveva fatto il giro del web e tanti erano stati i commenti di sdegno da parte dei cittadini, per un provvedimento che appariva immotivato: l’ufficiale dei carabinieri, che assieme ai suoi uomini il 13 gennaio del 1993 ha arrestato Totò Riina, è stato condannato a morte da Cosa nostra.
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venerdì 24 gennaio 2014
mercoledì 22 gennaio 2014
Tolta la scorta al capitano "Ultimo". Arrestò Riina
| Il "capitano Ultimo" |
giovedì 24 gennaio 2013
Berlusconi: ridotta la mia scorta. Ma è passata dagli 007 al Viminale
ROMA - "Il generale che ha come preoccupazione la mia sicurezza mi ha pregato di non andare nelle piazze preferendo i luoghi chiusi. Questo governo, invece, apprestandomi io a compiere un giro d'Italia con grande tempestività mi ha ridotto la scorta". Lo afferma Silvio Berlusconi, ospite di '28 minuti' su Radio 2.
Sta avvenendo in questi giorni, secondo quanto si apprende, il passaggio dagli 007 dell'Aisi al Viminale della responsabilità di tutelare Silvio Berlusconi. Non sarebbe però previsto alcun taglio nel livello di protezione, che sarebbe quello massimo previsto per personalità a "rischio imminente ed elevato".
La legge prevedeva che Berlusconi potesse avvalersi del servizio di scorta dell'Aisi (una ventina di uomini divisi in diversi turni) fino ad un anno dopo la cessazione della carica di premier. Fino allo scorso novembre, dunque. Ma la tutela assicurata dal servizio segreto interno è proseguita anche oltre quel termine, fino a questi giorni, in cui sta avvenendo il passaggio di consegne con il Viminale. Questo passaggio, sempre secondo quanto si apprende, starebbe comportando un ritorno alle amministrazioni di competenza degli uomini dell'Aisi che da anni seguivano l'ex presidente del Consiglio, con conseguente perdita della consistente indennità da '007'. Fatto che avrebbe provocato malumori tra gli storici 'angeli custodi' di Berlusconi.
La legge prevedeva che Berlusconi potesse avvalersi del servizio di scorta dell'Aisi (una ventina di uomini divisi in diversi turni) fino ad un anno dopo la cessazione della carica di premier. Fino allo scorso novembre, dunque. Ma la tutela assicurata dal servizio segreto interno è proseguita anche oltre quel termine, fino a questi giorni, in cui sta avvenendo il passaggio di consegne con il Viminale. Questo passaggio, sempre secondo quanto si apprende, starebbe comportando un ritorno alle amministrazioni di competenza degli uomini dell'Aisi che da anni seguivano l'ex presidente del Consiglio, con conseguente perdita della consistente indennità da '007'. Fatto che avrebbe provocato malumori tra gli storici 'angeli custodi' di Berlusconi.
Berlusconi parla poi del suo divorzio milionario. "In effetti c'é stata una sentenza inaspettata lontana dalla realtà e irrealistica credo che dovrò intervenire io, prima avevo lasciato fare agli avvocati non mi ero messo in mezzo ma prossimamente incontrerò mia moglie"afferma.; con la sua ex moglie "non c'é stato nessun incontro. Ci sono stati incontri con i miei figli. Passo attraverso di lei - dice - per parlare con i nipotini alcuni dei quali sono geniali".
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