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sabato 2 marzo 2013

Roma: una pistola 7,65 ha ucciso il fotografo dei vip. La pista dei debiti

ROMA - Daniele Lo Presti e il luogo dell'omicidio

ROMA - Dall'autopsia di Daniele Lo Presti, il fotografo dei vip ucciso a Roma, arriva una delle prime risposte agli interrogativi degli investigatori: a sparare è stata, da distanza media, una pistola calibro 7,65. E un testimone avrebbe visto Lo Presti parlare con due persone non lontano dalla pista ciclabile sotto il ponte di Testaccio dove è stato trovato morto poco dopo.
Per ora le indagini sono concentrate sui debiti che il fotografo avrebbe contratto negli ultimi tempi. Poche ore prima di essere ucciso, infatti, Lo Presti si sarebbe messo in contatto con i responsabili dell'agenzia fotografica con cui collaborava per sollecitare il pagamento di alcuni compensi arretrati perché doveva saldare con urgenza una somma in sospeso.
Gli inquirenti non sottovalutano però nemmeno l'avvertimento di sei anni fa, quando l'auto di Lo Presti venne bruciata: secondo la ricostruzione dell'epoca, si sarebbe trattato di una vendetta dopo che il fotografo aveva picchiato un uomo che perseguitava la sua ex compagna.

lunedì 10 settembre 2012

Il massacro di Annecy: una sola pistola ha sparato i 25 colpi

Il luogo degli omicidi, nel fitto di un bosco

ANNECY - Solo una pistola è stata utilizzata nell’omicidio dell’ingegnere britannico,  della moglie, della suocera e di un ciclista nelle Alpi francesi, vicino ad Annecy. I funzionari hanno detto ai giornalisti che i test balistici hanno rivelato che i 25 bossoli lasciati sulla scena provenivano tutti da una pistola calibro 7,65 millimetri semi-automatica.
Esperti artificieri sono intanto stati chiamati a casa di Saad al-Hilli nel Surrey di esaminare “alcuni elementi”, goiudicati alla fine non pericolosi.
La polizia è in attesa di poter parlare con la figlia maggiore Zainab, uscita dal coma, che era stata colpita alla spalla e aveva ricevuto un colpo intorno alla testa, anche se ha riferito di aver già parlato brevemente con lei. 
I poliziotti francesi, assistiti da ufficiali inglesi tra cui agenti di polizia del Surrey , hanno battuto palmo a palmo la casa di al-Hilli a Claygate, come parte di un tentativo di stabilire un movente per gli omicidi che hanno avuto luogo durante le vacanze in campeggio della famiglia. E’ qui che è stato trovato un non meglio precisato “oggetto” che ha fatto intervenire ufficiali artificieri che lo hanno esaminato per due ore “per misura precauzionale”, prima di dare il cessato allarme.
Più tardi, gli agenti hanno utilizzato strumenti elettrici per accedere a una cassetta di sicurezza che si trova nella casa. In precedenza, la polizia francese ha confermato che la seconda donna uccisa è la suocera di al-Hilli, 74 anni,  di passaporto svedese.
La rivelazione che una sola pistola è stata utilizzata nella sparatoria arriva dopo il numero di cartucce recuperate dagli investigatori evidentemente indicherebbe la presenza sul luogo del delitto di un solo uomo armato Nel frattempo, un esperto di armi citato dall'agenzia AFP news - Yves Gollety, presidente della Camera francese di armaioli - ha detto che il calibro 7,65 millimetri può essere trovato in una serie di "relativamente vecchie, anche obsolete" pistole.
In Francia, la polizia ha recuperato un computer portatile dalla caravan in cui la famiglia si trovava e sta studiando più filmati più di tutto il sito sell’omicidio.