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mercoledì 12 giugno 2013

Istanbul, otto ore di scontri nella notte poi la polizia riconquista piazza Taksim




ISTANBUL - Dopo otto ore di scontri, è stata riconquistata nella notte dalla polizia piazza Taksim a Istanbul. Cessati gli ultimi lanci di lacrimogeni, i manifestanti si sono ritirati nel parco e i poliziotti hanno ripreso il controllo della piazza. Al momento i camion della nettezza urbana stanno ripulendo l'area. Un'altra manifestazione anti-Erdogan ad Ankara, con 5mila persone, è stata dispersa martedì sera dalla polizia.
L'intervento delle forze di sicurezza - che ha fatto anche ricorso ai cannoni ad acqua - era scattato nel centro della città, non lontano dalla sede dell'ambasciata americana, per disperdere una folla di circa 5mila manifestanti che lanciavano slogan inneggiano alle dimissioni del governo e del primo ministro turco Erdogan. Poi la tregua, che si teme abbia le ore contate.
 Il consolato generale di Istanbul ha di nuovo invitato questa sera gli italiani ad evitare la zona di piazza Taksim e di Istiklal, nel cuore della megalopoli turca, teatro di duri scontri fra polizia e manifestanti. Già martedì mattina, in un messaggio sms agli italiani che si trovano a Istanbul, il consolato aveva raccomandato di ''stare lontani dalla zona e fare attenzione a possibili manifestazioni''.

 Intanto Gezi Park a Istanbul si è trasformato in un ospedale da campo per i feriti negli scontri con la polizia che intende sgomberare il parco e piazza Taskim. ''Nell'ultima ora, circa 25 feriti sono passati dal nostro centro prima di essere trasportati in ambulanza negli ospedali'', ha spiegato un'infermiera volontaria, sotto anonimato. ''Si tratta soprattutto di ustioni, di persone colpite dai bossoli dei lacrimogeni, alla testa o altrove, di cadute, fratture, crisi d'asma, o di chi necessita di punti di sutura'', ha aggiunto l'infermiera: ''Qui ci accontentiamo di fermare le emorragie, poi li mandiamo in ospedale''.

martedì 11 giugno 2013

Istanbul: la polizia è entrata in piazza Taksim


ISTANBUL - La polizia in tenuta anti-sommossa è entrata in forze in piazza Taksim a Istanbul. Centinaia di poliziotti in tenuta anti-sommossa si erano radunati dalle prime luci dell'alba sul viale principale che porta alla piazza dove si tiene il presidio dei dimostranti contro la distruzione del parco Gezi per un intervento edilizio.
Le forze dell'ordine sono entrate con blindati e lanciando lacrimogeni per rimuovere le barricate erette dai manifestanti nella zona intorno alla piazza, teatro di violenti scontri nei giorni scorsi. Al momento dell'intervento i manifestanti all'interno della piazza erano in numero decisamente esiguo.
Nella zona nei pressi del parco non si sono ancora segnalati scontri tra i poliziotti e i manifestanti. L'obiettivo della polizia non sarebbe quello di sgomberare il parco ma solo rimuovere striscioni e barricate dalla piazza. Lo ha assicurato anche il governatore di Istanbul. "Da stamani siete affidati ai fratelli poliziotti" ha detto rivolgendo il discorso ai manifestanti che si trovano nel parco Gezi. "La nostra intenzione - ha spiegato Huseyin Avni Mutlu - è di rimuovere i cartelli e le immagini dalla piazza. Non abbiamo altri obiettivi. Non toccheremo assolutamente nessuno a Gezi Park e a Taksim". 

Alcuni blindati della polizia sono stati mostrati dalla Cnn mentre girano per una piazza Taksim che alle 8 di mattina locali (le 7 in Italia) appare sgombera, sparando qualche lacrimogeno e sparando brevi getti con i cannoni ad acqua contro qualche manifestante che cerca di rispondere lanciando bottiglie molotov, sassi e petardi dalle vie laterali. Il premier Erdogan lunedì ha annunciato di voler incontrare mercoledì rappresentanti della protesta, in una mossa che sembra rivelare un cambio di tattica politica.