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lunedì 16 febbraio 2015

PAVIA, arrestato l'ex presidente di ASM Lavori (corruzione e peculato)

Luca Filippi
MILANO, 16 febbraio - I carabinieri di Pavia hanno arrestato il manager di una società partecipata e denunciato un esponente politico locale, capogruppo in Comune, e un imprenditore. Agli arresti è finito Luca Maria Filippi, ex presidente di Asm Lavori di Pavia, che offre servizi a 35 comuni, e figlio di Ettore, ex vicesindaco di Pavia ed ex funzionario di Ps, già arrestato in passato. E' accusato di corruzione e peculato.  Dalle indagini finora effettuate, che tuttavia sono ancora in corso e potranno avere ulteriori sviluppi, lo stesso, in qualità di presidente di ASM Lavori di Pavia, avendo, in ragione del suo ufficio, il possesso o comunque la disponibilità di danaro pubblico tramite varie carte di credito aziendali, le utilizzava a fini privati per un importo superiore ai 50.000 Euro. Da quanto emerso dalle indagini, dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia, il Filippi era solito frequentare alberghi e ristoranti di Roma, della riviera ligure, della Puglia e dell’Italia in genere, pagando con soldi dell’ASM non solo le proprie spese personali ma anche quelle di amici e famigliari che lo accompagnavano. L’utilizzo indebito della carta intestata alla società (di cui era possessore per la funzione di Presidente della ASM Lavori) è stato accertato anche con riferimento ad alcune spese sostenute per trascorrere una serata presso un night capitolino
E’ emerso inoltre che in qualità di Presidente di ASM Lavori di Pavia, abusando della sua qualità e dei suoi poteri, concordava con gli imprenditori la corresponsione, a suo favore, di una percentuale del 10% sul totale dell’opera pubblica affidata. E’ questo il caso del progetto artistico d’illuminazione, realizzato sul ponte dell’Impero.  L’indagato risulta inoltre aver indotto diversi collaboratori, assunti con contratto di consulenza, a corrispondergli parte della retribuzione, ricambiando con retribuzioni notevolmente maggiorate rispetto agli importi fissati dai contratti di collaborazione. Inoltre, le investigazioni hanno fatto emergere un comportamento di Filippi che in violazione a qualunque principio di risanamento dei bilanci della finanza pubblica mediante una riduzione delle spese per il personale ha portato ad un aumento delle assunzioni del 300% contribuendo a creare così un disavanzo di bilancio dell’ASM pari a circa mezzo milione di euro. L’attività della Procura della Repubblica di Pavia e dei Carabinieri non è però conclusa. Oggi sono state eseguite diverse perquisizioni presso le abitazioni di politici ed imprenditori locali, nonché presso la sede ASM spa e ASM lavori, sequestrando materiale cartaceo ed informatico di indubbio interesse giudiziario che permetterà probabilmente di acquisire ulteriori elementi e configurare nuovi addebiti con riferimento ad altre condotte illecite, oltre ad individuare altri soggetti coinvolti in fatti analoghi.


lunedì 26 gennaio 2015

MILANO, un condannato parla, trovato nel Pavese il corpo dell’imprenditore scomparso nel 2008


Stefano Cerri
MILANO, 26 gennaio - Gli agenti della Squadra Mobile di Milano hanno trovato in un'area boschiva nei pressi di Garlasco e Tromello, nel Pavese, il cadavere di Stefano Cerri, l'imprenditore scomparso nel dicembre del 2008 e per il cui omicidio sono stati confermati quattro ergastoli in appello. Gli agenti sono arrivati all'individuazione del corpo grazie alle dichiarazioni di uno dei condannati.

martedì 28 ottobre 2014

MONTU’ BECCARIA (Pavia) - Il cadavere carbonizzato di una donna trovato in un'auto vicino al cimitero



PAVIA - Il cadavere carbonizzato di una donna probabilmente di 50 anni è stato trovato all'interno di una Toyota Yaris bianca vicino al cimitero di Montù Beccaria, in provincia di Pavia. Una prima ricognizione del medico legale sul corpo sembra escludere segni di violenza, per appurare le esatte cause della morte si dovrà attendere l'esito dell'autopsia. Al momento, i carabinieri tengono aperte tutte le ipotesi.
La vittima di quello che, con il passare delle ore si è trasformato in un vero giallo, è una donna di circa 50 anni che dovrebbe abitare a Vellezzo Bellini. Una identificazione ancora incerta effettuata dai carabinieri solamente sulla base dei numeri di targa della vettura che si sono salvati dalle fiamme. Tre numeri sono bastati per dare un nome all’intestataria della Toyota Yaris bianca completamente distrutta dal fuoco che si è alzato altissimo. I militari, ieri sera, sono andati nella sua abitazione e non l’hanno trovata.
Gli investigatori della compagna di Stradella e del reparto operativo di Pavia hanno ipotizzato che qualcuno potrebbe averla colpita e successivamente bruciata all’interno dell’auto per ostacolare l’identificazione e avere un tempo maggiore di fuga. Un qualcuno che sicuramente conosceva bene la donna. Si parla anche di colpi di pistola che sarebbero stati esplosi ma l’ipotesi non ha trovato conferma. Ieri sera il medico legale ha lavorato a lungo sui resti nel tentativo di scoprire le cause del decesso ma è ancora troppo presto per arrivare ad una soluzione.

giovedì 9 ottobre 2014

PAVIA, l’uomo ucciso nel capannone, preso il presunto assassino

PAVIA - Il capannone dove è avvenuto il delitto
PAVIA - E' durata poco più di 24 ore la fuga dell'uomo sospettato di avere trucidato l'ex collega di lavoro Enrico Marzola: l'arresto, operato dalla polizia, sarebbe avvenuto vicino a Pavia. Si tratta di un uomo di 43 anni di Cura Carpignano, che ora si trova in tribunale per essere sottoposto a interrogatorio. Le ricerche dell'uomo erano state estese a tutto il Nord Italia. Il 43enne è sospettato di avere ucciso ieri poco dopo le 13, in un capannone di via Saragat, zona industriale ai margini di viale Lodi, Enrico Marzola, 49enne di San Martino, dipendente della ditta di pompe funebri Marazza.

Il delitto si era consumato all’interno del magazzino in uso alla stessa ditta. Proprio nella sfera lavorativa - vittima e presunto assassino sono ex colleghi - potrebbe risiedere il movente dell'efferato delitto. Un testimone, all'ora del delitto, aveva visto allontanarsi dal capannone di via Saragat una Fiat grigia. L'assassino ha esploso 49 colpi con la sua pistola semiautomatica calibro 38, una decina dei quali andati a segno. La vittima ha provato a scappare, ma è stato poi crivellato di colpi.

sabato 5 luglio 2014

Broni (Pavia): albanese ucciso da un vicino di casa. Caccia all’omicida


BRONI - I carabinieri sul luogo dell'omicidio
PAVIA - Omicidio nel Pavese. Un 23enne albanese è stato ucciso a Broni da un vicino di casa, con una coltellata al petto, dopo una violenta lite, ieri sera alle 19. Il giovane, Novi Kacorri, è stato colpito in un palazzo di piazza Italia ed è poi stato trasportato d'urgenza al vicino ospedale di Stradella (Pavia), ma nonostante le cure ricevute è morto per la gravissime ferite riportate. Il vicino che lo ha accoltellato è fuggito. I carabinieri sono sulle sue tracce. Si sta cercando anche di ricostruire il movente dell'aggressione.

lunedì 13 gennaio 2014

E' Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia, il più amato dagli italiani

Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia
ROMA - Largo ai giovani in politica anche sul piano locale. Secondo il sondaggio Governance Poll 2013 condotto dalla società Ipr Marketing sul consenso di cui godono i sindaci dei comuni capoluogo e dei presidenti di Regione, è Alessandro Cattaneo di Pavia il primo cittadino più amato dagli italianiCattaneo, guadagna ben 11 punti rispetto al 2013 riportando in vetta un esponente del centrodestra.
Secondo il sindaco di Bari Michele Emiliano con il consenso del 66% dei baresi.Terzo Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno con il 65%, 7 punti in meno rispetto al sondaggio 2012.  62° Luigi de Magistris, con un crollo del 14,38% rispetto al giorno dell’elezione a sindaco di Napoli (65,38%) e dell’8% rispetto al precedente Governance Poll. Matteo Renzi (Firenze) guadagna tre punti rispetto alla graduatoria dello scorso anno e si piazza al 26/mo posto.
Sul podio, per i governatori, il toscano Enrico Rossi seguito dal veneto Luca Zaia. Terzo porto per il campano Stefano Caldoro, il cui gradimento è in crescita.

Il sondaggio Ipr Marketing-Il Sole 24 Ore rivela che diminuisce la fiducia complessiva verso primi cittadini e governatori. La classifica è condizionata più dal dissenso che dal consenso, infatti ben due sindaci su tre hanno fatto registrare una flessione del gradimento e, tranne rare eccezioni, per i pochi primi cittadini che vedono crescere le proprie performance si tratta di incrementi contenuti nell'ordine di qualche punto percentuale. Se in totale il 65% dei sindaci perde consenso, questa percentuale aumenta addirittura al 76% tra i Governatori, segno che la sfiducia è generalizzata.

martedì 9 luglio 2013

Landriano (Pavia): litiga con la moglie e la uccide con un colpo di coltello alla gola. In casa c'era anche il bambino della coppia

PAVIA - Una donna, Tiziana Rizzi, 36 anni, è stata uccisa dal marito Marco Malabarba, 39 anni, dopo una lite a Landriano, nel Pavese. Da quanto appreso, dopo l'ennesima discussione l'uomo ha afferrato un coltello da cucina e ha colpito la moglie mortalmente al collo. Sono subito intervenuti i soccorritori del 118 e i carabinieri ma non c'è stato nulla da fare. La coppia ha un figlio.
A dare l'allarme, poco prima delle 6 di stamattina, sarebbe stato un familiare che ha telefonato ai soccorritori per chiedere aiuto. Al momento del litigio, in casa si trovava anche il figlio della coppia.
L’uomo ha confessato ed è stato arrestato. Era andato a casa dei genitori con il bambino.

lunedì 1 luglio 2013

Ritrovato nel Po anche il corpo della seconda bimba dispersa da ieri nel Pavese


PAVIA -  I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno individuato e recuperato il cadavere della seconda bambina dispersa da ieri nelle acque del Po. Il ritrovamento è avvenuto nei pressi di Breme Lomellina, nel Pavese. Il primo corpo era stato ripescato ieri. Secondo alcuni testimoni le due bimbe, cuginette di origine albanese, sarebbero state risucchiate da un vortice d'acqua mentre giocavano vicino alla riva.

martedì 8 gennaio 2013

Miradolo (Pavia): uccide il pesunto rivale e si spara davanti alla fidanzata atterrita


MIRADOLO TERME (Pavia)  - Li ha aspettati fuori dallo studio dentistico in cui lavoravano, in una corte di via Garibaldi a Miradolo Terme, paese di circa 4mila abitanti nel Pavese e ha fatto fuoco, uccidendo quello che riteneva il suo rivale in amore e poi si è ammazzato, davanti alla sua fidanzata impietrita dalla paura. Domenico Siviglia, 42 anni, venditore di automobili, divorato dalla gelosia (che stando ai primi riscontri sembra fosse del tutto immotivata), è partito in serata da Milano con due pistole, una calibro 45 e una calibro 7,65 per andare a Mirandolo. Ha atteso la sua fidanzata, di 24 anni, e il dentista i cui lei era socia, Fabio Facchini, 48 anni, i quali avevano finito il lavoro attorno alle 20.30, e ha fatto fuoco contro l'uomo: almeno tre colpi, in faccia e al petto a Facchini che non ha avuto scampo. La ragazza ha temuto che dopo toccasse a lei; Siviglia, invece, che aveva già scaricato il caricatore della prima pistola, ha impugnato l'altra arma e si è sparato, uccidendosi.

giovedì 27 dicembre 2012

Pavia: affiorano dal Po resti umani, forse di una bimba di 10 anni, in acqua da un anno


PAVIA - Il cadavere, appartenente forse a una bambina di dieci anni, è stato scoperto alla vigilia di Natale nel comune di Spessa (Pavia), lungo la riva del fiume Po a crica 700 metri dal ponte. A trovare il corpo, di piccola statura (un metro e trenta) e parzialmente scheletrizzato, è stato un cacciatore, Enrico Lanzi, ex giocatore del Milan e in passato anche allenatore della Vogherese e del Pavia, che ha subito allertato il sindaco del paese e poi i carabinieri. La vittima non presenta segni di violenza. E’ un mucchietto di ossa con una maglietta intima che l’acqua non è riuscita a consumare
Il cadavere potrebbe essere in acqua da diversi mesi, forse addirittura da un anno.
Il corpo è stato rinvenuto sul manto sabbioso grazie all'abbassamento del livello del fiume. Gli inquirenti hanno avviato le indagini per stabilire le cause della morte e per identificare la vittima: in corso accertamenti sui casi di scomparsa di minori.  I carabinieri di Corteolona hanno spulciato decine di denunce di scomparsa presentate negli ultimi anni nel nord Italia ma sembra che nessuna corrisponda alle caratteristiche dello scheletro del Po. I resti sono stati trasportati all’istituto di medicina legale di Pavia dove dovranno essere esaminati. Probabilmente sarà eseguito anche il test del Dna nella speranza che contribuisca a risolvere il giallo.

lunedì 5 novembre 2012

La ragazza di Abbiategrasso ripescata dal Po ha un foro in testa, forse di una pallottola


PAVIA - Il mistero sulla morte di Cecilia Beretta, la 25enne di Abbiategrasso (Milano), scomparsa la notte tra il 16 e il 17 ottobre dopo una cena con amici a Pavia, si infittisce. Sarà l'autopsia oggi a chiarire le cause della sua morte. Non è esclusa la pista del suicidio né quella dell'omicidio. La giovane potrebbe essersi buttata volontariamente nelle acque del Po, dove è stato rinvenuto il cadavere, o esserci stata gettata. 
Rimane inspiegabile il fatto che sia stata trovata senza vestiti e con un foro alla testa, probabilmente causato da una pistola.
La sera del 16 ottobre, prima della scomparsa, poco prima delle 2 di notte, la studentessa di Farmacia viene fermata da una pattuglia della polizia in viale Libertà a Pavia. La ragazza sembra «strana», cammina sul marciapiede come fuori di sè ed è agitata. Addosso non ha documenti. I poliziotti, tenuto conto dell’ora e dello stato in cui la giovane si trova, decidono di accompagnarla a casa, in via Cairoli. Una versione confermata anche dalla compagna di stanza, che le ha aperto la porta. Da questo momento, però, il quadro si offusca. La ragazza lascia alcuni biglietti in camera, prima di sparire. Messaggi che potrebbero contenere la chiave del mistero.
Nei prossimi giorni gli investigatori ascolteranno gli amici più vicini a Cecilia, compresi quelli che avevano cenato con lei la sera del 16 ottobre. La Procura potrebbe anche disporre una perizia calligrafica sui messaggi con i quali la studentessa esprimeva il suo grande affetto ai genitori ed ai fratelli, ma manifestava anche la volontà di partire per cambiare vita.

domenica 4 novembre 2012

Trovato nel Po il cadavere di Cecilia, studentessa pavese scomparsa 14 giorni fa

Cecilia Beretta

PAVIA - Il cadavere di Cecilia Beretta, studentessa di Farmacia, scomparsa nel Pavese due settimane fa, è stato ritrovato nelle acque del Po, all'altezza del Comune di Pieve Porto Morone.  A riconoscere il corpo, all'istituto di medicina legale di Pavia, è stato il padre della giovane. Il corpo della giovane era completamente nudo e potrebbe essere rimasto a lungo nei fondali del fiume.
Il corpo presentava diversi segni di tagli che potrebbero essere stati provocati dallo sfregamento del cadavere contro i rami nelle acque del fiume. Ad un primo esame del medico legale non risultano segni di violenze, né di trauma cranico. Ma la verità sulle cause della morte di Cecilia Beretta potrà emergere solo dall'autopsia che verrà effettuata nei prossimi giorni.
La studentessa, 25 anni di Abbiategrasso (Milano), era scomparsa improvvisamente nella notte tra il 16 e 17 ottobre dopo una serata trascorsa con un gruppo di amici a Pavia. Mercoledì scorso anche la trasmissione “Chi l’ha visto?” si era occupata del caso.

martedì 19 giugno 2012

Operaio in cassa si suicida a Pavia. La ditta non gli pagava il trattamento Inps


PAVIA - Un operaio di 31 anni che lavorava nella ditta "Brasilia" di Retorbido (Pavia) si è tolto la vita domenica. L'uomo, Paolo Vecchia, lavorava nella società specializzata nella produzione di macchine da caffè da più di 4 anni. Da 8 mesi era in cassa integrazione, ma, secondo una nota della Fiom-Cgil, "nonostante gli accordi e le pressioni del sindacato, la Brasilia non pagava il trattamento Inps che corrisponde all'incirca a 800 euro al mese".
"Abbiamo fatto di tutto per convincere l'imprenditore a pagare - dice Renzo Scinaldi, segretario Fiom Cgil di Voghera Oltrepò -. Lo abbiamo sollecitato in vari modi, con scioperi, presidi e articoli sulla stampa locale. L'abbiamo fatto chiamare dalla Prefettura e dalla Provincia. A meta' marzo abbiamo fatto un incontro durante il quale lui ha firmato una lettera in cui si impegnava a pagare gli stipendi".

"Bisogna davvero riflettere su ciò che è accaduto in questi mesi, durante i quali le difficoltà economiche e finanziarie dell'impresa sono state scaricate sui lavoratori senza un minimo di responsabilita' sociale che tenesse conto delle difficoltà di come si vive senza stipendio - dice Mirco Rota, segretario generale Fiom Cgil Lombardia. E' intollerabile e assolutamente ingiustificabile che un'azienda di quelle dimensioni, sia produttive sia occupazionali, non abbia anticipato il trattamento di cassa integrazione nonostante le numerose richieste che ci sono state da parte della Fiom".

sabato 10 dicembre 2011

E' morta a Pavia Angela Casella, la "madre coraggio"


Angela Casella

PAVIA - Angela Montagna, sposata Casella, da tutti conosciuta come ''madre coraggio'' e' morta nella serata di ieri a Pavia all'eta' di 65 anni.
Durante il sequestro del figlio Cesare durato 743 giorni, nel 1988 si incateno' per protesta nei paesi della Locride. Il figlio fu poi liberato nel gennaio del 1990. I funerali si svolgeranno lunedi' 12 alle ore 11 nella chiesa della Sacra Famiglia a Pavia.