ISLAMABAD - Un uomo e una donna sono stati lapidati a morte in Pakistan, nel distretto di Loralai nel distretto del Balochistan, dopo la fatwa decisa da un religioso per le loro relazioni "illecite", in quanto amanti. Dopo la lapidazione l'uomo è stato sepolto nel suo villaggio di Kototi mentre la donna nel villaggio di Manzkai. Un funzionario della sicurezza ha spiegato che in seguito a questa esecuzione sono state arrestate sei persone e tra queste il religioso che ha emesso la fatwa.
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lunedì 17 febbraio 2014
Due amanti lapidati a morte in un villaggio del Pakistan
ISLAMABAD - Un uomo e una donna sono stati lapidati a morte in Pakistan, nel distretto di Loralai nel distretto del Balochistan, dopo la fatwa decisa da un religioso per le loro relazioni "illecite", in quanto amanti. Dopo la lapidazione l'uomo è stato sepolto nel suo villaggio di Kototi mentre la donna nel villaggio di Manzkai. Un funzionario della sicurezza ha spiegato che in seguito a questa esecuzione sono state arrestate sei persone e tra queste il religioso che ha emesso la fatwa.
lunedì 30 luglio 2012
Mali: coppia non sposata uccisa per lapidazione
BAMAKO - Estremisti islamici hanno ucciso per lapidazione una coppia non sposata ad Aguelhok, nel nord del Mali controllato dal gruppo armato integralista Ansar Dine, alleato di Al Qaida nel Maghreb Islamico (Aqmi). Lo hanno testimoniato due esponenti politici locali che hanno chiesto l'anonimato. "Hanno trascinato la coppia nel centro di Aguelhok", dove l'uomo e la donna sono stati infilati in buche e sepolti fino alla testa, quindi "bersagliati di pietre fino alla morte".
lunedì 25 giugno 2012
Sakineh non sarà lapidata. Revocata la condanna a morte a Teheran
TEHERAN - Con grande rilievo il Times ha annunciato che le autorità iraniane potrebbero revocare definitivamente la condanna a morte di Sakineh Mohammadi Ashtiani. La donna iraniana era stata condannata alla lapidazione per adulterio, ma una convinta campagna di solidarietà internazionale, avviata due anni fa proprio dal quotidiano britannico, aveva frenato la decisione di Teheran.
Secondo gli avvocati della donna, in carcere dal 2006, Sakineh dovrà scontare dieci anni di carcere, perché considerata complice degli assassini del marito. Potrebbe quindi essere rilasciata nel 2016.
giovedì 8 settembre 2011
La giovane nigeriana che rischiava la lapidazione, se era costretta a tornare in patria, è da ieri sera ufficialmente rifugiata politica in Italia
CATANZARO - E' finita nel modo migliore l'odissea di Kate Omoregbe, la giovane nigeriana di 34 anni che se estradata nel suo Paese avrebbe rischiato la lapidazione. Da ieri sera la donna è una rifugiata politica. Libera. La svolta decisiva nella vicenda che ha riguardato la donna, uscita dal carcere di Castrovillari lunedì scorso dopo avere finito di scontare una condanna per spaccio di droga (accusa che ha sempre respinto) e da allora nel Cie di Roma a Ponte Galeria, é arrivata a tarda ora. A comunicarla i ministri degli Esteri Franco Frattini e delle Pari Opportunità Mara Carfagna che hanno parlato di una decisione che è stata presa in tempi "velocissimi".
lunedì 5 settembre 2011
Kate, la nigeriana che rischia la lapidazione, ha lasciato il carcere di Castrovillari. "Voglio restare in Calabria"
| Kate Onorgbe, scarcerta oggi |
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