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venerdì 25 novembre 2011

Le vendette dei narcos in Messico: cinquanta corpi ritrovati a gadalajara e Culiacan


I corpi sono stati trivati in questi camion

GUADALAJARA (Messico) - Cinquanta corpi sono stati ritrovati in due giorni a Guadalajara e Culiacan, due città nella zona occidentale del Messico. La strage potrebbe essere la risposta al massacro di settembre a Veracruz, nel sud-est. 

Ventisei cadaveri sono stati rinvenuti ieri mattina in tre autovetture abbandonate a Guadalajara, seconda città del Paese con 4,4 milioni di abitanti, mentre il giorno prima ne erano stati trovati 24, di cui 17 carbonizzati, a Culiacan.

..La maggior parte delle vittime è morta per asfissia e molti corpi erano stati denudati, mostrando scritte come 'Milenio' e 'Zetas'. Stando a quanto precisato da Guzman, si tratta di firme del cartello Milenio, organizzazione di narcotrafficanti del vicino Stato di Michoacan, e del gruppo criminale Zetas, nato e gestito per iniziativa di ex militari di elite e dell'esercito messicano. 
Una delle auto con i cadaveri a Gudalajara

"I cadaveri a Guadalajara - ha detto ieri Fernando Guzman, ministro dell'Interno dello Stato di Jalisco, di cui Guadalajara è capitale - sono tutti di sesso maschile e di età compresa tra 25 e 35 anni". Sono stati scoperti in tre veicoli abbandonati all'intersezione di tre strade principali nei pressi del Millennium Arches, il centro operstivo dei Giochi Panmaricsni del mese scorso e sede della Fiera internazionale del libri che si apre sabato.


Il 21 settembre scorso erano stati trovati 35 cadaveri in due furgoni abbandonati e sulla strada nel porto di Veracruz, sulla costa del Golfo del Messico. I responsabili del massacro erano stati identificati negli 'Matazetas' (assassini degli Zetas), sospettati di legami con il cartello di Sinaloa. Il presidente Felipe Calderon ha lanciato nel dicembre 2006 un'offensiva militare contro i narcotrafficanti, impegnando 50.000 soldati: da allora si contano oltre 45.000 morti, secondo dati ufficiali e conteggi della stampa. 

venerdì 26 agosto 2011

Messico: in pieno giorno i narcos attaccano con granate e incendiano un casinò a Monterrey. Almeno 53 persone morte tra le fiamme


I vigili del fuoco davanti al casinò incendiato

MONTERREY (Messico) - Almeno 53 persone sono state uccise e decine ferite in un attacco contro un casinò nella città settentrionale messicana di Monterrey. Un gruppo di uomini uomini armati hanno fatto irruzione nell'edificio, hanno tirato alcune bombe e cosparso con carburante la struttura prima di accendere il fuoco.
Decine di persone sono rimaste intrappolate dal fumo e dalle fiamme. I funzionari dei vigili del fuoco dicono che il bilancio delle vittime potrebbe salire ulteriormente. Il procuratore generale dello stato  ha detto che i cartello della droga erano apparentemente responsabili dell'attacco: i titolari del casinò avrebbe rifiutato di pagare il “pizzo”. Anche per gli standard raccapriccianti di violenza nelle zone del Messico più colpite dalla  violenza dei narcos, l'attacco non ha precedenti. Si è svolto in pieno giorno, nella terza città più grande del Messico e mirava a civili innocenti. Monterrey, finora considerata una delle città più sicure del Paese, è invece ormai entrata in una tragica spirale di violenza
Il presidente Felipe Calderon ha bollato l’attentato come un "atto di terrore", unlinguaggio forte che non è stato utilizzato spesso dal governo per descrivere il lungo conflitto della droga in Messico. In un tweet, il presidente messicano Felipe Calderon ha spiegato che l'attacco è stato "un atto ripugnante di terrore e di barbarie" che richiede "a tutti noi di perseverare nella lotta contro queste bande criminali senza scrupoli".
I sopravvissuti hanno raccontato che uomini armati avevano  fatto irruzione nelcasinò e avevano prelevato denaro prima di svuotare dei serbatoi di carburante che avevano portato con loro.Alcuni rapporti suggeriscono le porte di emergenza dei locali erano bloccate. L’attacco è avvenuto alle 16ora locale (23 di ieri in Italia) al Casino Royale quando due persone, arrivate a bordo di un hanno lanciato delle bombe all'interno dell'edificio poi cosparso di benzina l'edificio e dato alle fiamme. Tra 20 e 30 persone sono rimaste intrappolate nel casinò a causa dei crolli causati dalle esplosioni. I vigili del fuoco hanno tentato di rompere il muro della facciata del casinò per liberare la gente bloccata e far uscire  il fumo dall'interno dell'edificio. Le autorità avevano sospeso gli sforzi di soccorso nella notte di ieri, per paura che l'edificio potesse crollare.
Nuevo Leon, nel nord-est del Messico , di cui Monterrey è la capitale, ha registrato quest’anno numerosi attacchi terroristici. Il 13 agosto, quattro civili sono rimasti feriti quando un gruppo armato ha sparato due bombe in un carcere nel comune di Apodaca.
Nel mese di luglio, uomini armati erano entrati in un bar del centro a Monterrey e avevano ucciso 20 persone . .
Sede di alcune delle più grandi aziende del Messico, Monterrey e lo stato di Nuevo Leon sono  al centro di un conflitto tra bande di narcotrafficanti rivali, los Zetas e il Cartello del Golfo, che utilizzano l'area come una delle vie per il trasporto di sostanze stupefacenti nel territorio degli Stati Uniti.