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mercoledì 5 settembre 2012

Il Tar di Brescia: no alle cure con le staminali per tre bimbi malati. Ma due (Celeste e Smeralda) sono "salvati" dal giudice


BRESCIA - Il Tar di Brescia ha respinto la richiesta di sospensiva dello stop dell'Aifa alle cure con il metodo Stamina depositata dalle famiglie di Smeralda, Celeste e Daniele, tre bimbi in cura. Smeralda e Celeste, però, continueranno la terapia grazie a due ordinanze dei Tribunali di Catania e Venezia. Il no alla terapia varrà solo per Daniele. Il collegio si esprimerà nel merito della decisione nell'udienza fissata per il 16 gennaio.
Il collegio di giudici della sede di Brescia del Tar della Lombardia non ha quindi accolto la richiesta di sospendere l'ordinanza numero 1/2012 dell'Aifa che era stata depositata dai genitori di Smeralda, Celeste e Daniele. 
I genitori che hanno fatto ricorso contro l'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, chiedevano la sospensione del provvedimento della stessa Agenzia, quindi l'immediata ripresa delle terapie compassionevoli a base di cellule staminali adulte nell'ospedale bresciano.

venerdì 24 agosto 2012

La piccola Celeste ha ricominciato a Brescia le cure con le staminali


BRESCIA - E' arrivata con i genitori agli Spedali Civili di Brescia, Celeste, la bambina veneziana di due anni affetta da atrofia muscolare spinale per la quale il giudice ha disposto l'immediata ripresa delle cure compassionevoli dopo lo stop imposto dall'Aifa a maggio. Le procedure per la terapia sono cominciate: la piccola dovrà essere sottoposta a una serie di analisi prima dell'infusione delle cellule staminali che avverrà per via endovenosa e lombare.
La bimba sarà dimessa con ogni probabilità già domani. A spingere i medici ad accelerare la ripresa delle cure anche il fatto che il padre di Celeste, Giampaolo Carrer, vuole essere presente martedì prossimo alla seconda udienza davanti al giudice del lavoro Margherita Bortolaso per la discussione del caso della piccola. 
L'uomo, affiancato dall'avvocato Dario Bianchini, aveva presentato ricorso d'urgenza contro gli Spedali di Brescia per chiedere la riattivazione delle cure, ritenute le uniche in grado di salvare la vita di Celeste.