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venerdì 15 marzo 2013

Pisa: trovati “reperti” di Roberta Ragusa, scomparsa nel gennaio 2012, in un “sito mantenuto segreto”

Roberta Ragusa

PISA - La tanto attesa svolta nelle indagini sembra arrivata: i magistrati che indagano sulla scomparsa di Roberta Ragusa sarebbero in possesso di alcuni reperti riferibili a lei, secondo quanto riferito in esclusiva da TGcom. Un vero e proprio colpo di scena nell’inchiesta coordinata dalla procura di Pisa. I reperti sarebbero stati trovati in un sito mantenuto rigorosamente segreto. Il procuratore della Repubblica di Pisa non ha confermato, ma neanche smentito.
Mercoledì aveva parlato a  'Chi l'ha visto' l'uomo che sostiene di aver assistito alla lite, in strada, tra Antonio Logli e quella che probabilmente sarebbe stata la moglie, Roberta Ragusa, scomparsa da Gello di San Giuliano Terme (Pisa) la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012. La testimonianza è stata presa in considerazione dagli inquirenti, che hanno sentito l'uomo molti mesi dopo la scomparsa, a settembre.
"Ho sentito una donna gridare, molto forte, delle urla", racconta il presunto testimone, che dopo la mezzanotte era uscito per portare fuori il cane. "Litigavano, questo è sicuro", precisa l'uomo, che dice di aver sentito "un rumore come di una testa contro la portiera". Poi, Logli avrebbe spinto la donna a forza, in automobile, portandola via.

Da Berlusconi a una giornalista Mediaset 810mila euro in due anni e 2500 al mese

Silvia Trevaini

MILANO - Bonifici per un totale di 810.000 euro in due anni, una macchina Audi e attualmente 2.500 euro al mese da oltre un anno. E’ quanto Silvia Trevaini, giornalista di Mediaset, ha ricevuto e riceve tutt’ora da Silvio Berlusconi. Lo ha spiegato la stessa giovane cronista, che dall’azienda riceve uno stipendio ‘di 2.500-3.000 al mese’, testimoniando al processo sul caso Ruby a carico di Fede, Mora e Minetti. Al pm che le ha chiesto a che titolo riceva ‘l’extra stipendio’, lei ha spiegato che la sua carriera è stata penalizzata “per i danni di immagine che ho avuto all’interno della mia stessa azienda”. Silvia Trevaini è stata sentita come testimone nel processo a carico di Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele mora imputati di favoreggiamento e induzione alla prostituzione anche minorile in relazione alle feste nella residenza di Arcore di Silvio Berlusconi.
Per la Trevaini, una carriera professionale iniziata nel 2005 a Mediaset come valletta in una trasmissione di benessere, poi proseguita a Studio aperto e al Tg5, fino all'attuale impiego: un contratto a tempo indeterminato al sito del Tgcom. Nel 2007 Berlusconi le versa 290mila euro per acquistare una casa vicino al posto di lavoro, nel 2009 c'è un doppio bonifico, da 440 mila e da 80mila, per comprare casa in piazza Santo Stefano, dopo aver venduto quella a Milano 2. "C'è sempre stato un rapporto affettivo tra me e lui - racconta in aula -  Parlando di alcune mie esigenze si è permesso di farmi queste regalie", oltre all'acquisto di un'Audi Tt nel 2009. Regalie che si aggiungono 
al regolare stipendio: "Come giornalista guadagno tra i 2.500-3.000 euro al mese". Ma sulle serate ad Arcore è serafica: "Erano solo cene e io sono sempre andata via con la mia auto".