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lunedì 10 dicembre 2012

Berlusconi: Monti? Che scenda in campo, non lo temo


MILANO - L'idea che Mario Monti possa essere un suo diretto avversario in campagna elettorale non lo lascia indifferente ma, Silvio Berlusconi non arretra di un millimetro: Se vuole scendere in campo, faccia pure, io non lo temo. Un ragionamento che l'ex Capo del governo avrebbe fatto con il vertice lombardo del partito riunito per oltre 4 ore a via Rovati, storica residenza milanese del Cavaliere. Un incontro definito "molto costruttivo" dall'ex capo del governo che tra i vari argomenti ha discusso con i suoi dirigenti del futuro della Lombardia e dell'ipotesi di un accordo con la Lega. L'idea che il Pdl appoggi la candidatura di Roberto Marino va bene al Cavaliere che però, come contropartita, chiede un impegno del Carroccio a siglare un'intesa a livello nazionale.
"Se Renzi volesse venire con noi, sappia che ai liberali tengo sempre la porta aperta". Così Silvio Berlusconi ha poi risposto ai giornalisti enire con noi, sappia che ai liberali tengo sempre la porta aperta". Così Silvio Berlusconi ha risposto ai giornalisti che, al termine di una cena a Milano, gli hanno chiesto se sarebbe sceso in campo anche se il sindaco di Firenze avesse vinto le primarie del centrosinistra.
"Sento come data il 24 febbraio, quindi penso che non si perderà tempo": ha risposto così Silvio Berlusconi ai giornalisti che, al termine di una cena in pizzeria a Milano con la figlia Marina e i nipoti, gli hanno chiesto se le elezioni politiche si terranno già a febbraio. L'annuncio di dimissioni del premier Monti dopo l'approvazione della Legge di Stabilità "cambia poco, perché abbiamo un anticipo della data del voto di un mese, un mese e mezzo".  "Noi abbiamo tenuto fede ai nostri impegni - ha sostenuto il leader del Pdl - ma non c'é un solo indicatore economico che sia positivo". Anche per questo, Berlusconi, ha detto di pensare se "fosse doveroso un comportamento così fatto" da parte del suo partito nei confronti del governo Monti. Quindi, come detto da Alfano in Parlamento, "l'esperienza del governo cosiddetto tecnico è finita, purtroppo con risultati assolutamente negativi".
 "Confido nel buon senso degli italiani, cui cercherò di spiegare andando nel prossimo mese in tv che il voto frammentato rende il Paese ingovernabile".- "Angelino Alfano è il nostro segretario ed è in ticket con me": ha poi detto il leader del Pdl aggiungendo che un ticket Maroni-Gelmini per la Regione Lombardia "potrebbe essere un punto di arrivo".  "Poco fa ho sentito al telefono Bossi - ha riferito - e ieri ho parlato con il segretario Maroni". Per la Lombardia, ha concluso, "abbiamo deciso di sederci attorno a un tavolo con la Lega".

mercoledì 4 aprile 2012

Con i soldi della Lega, alberghi, cene e viaggi per i figli di Bossi e per Rosy Mauro. Bossi: denuncerò chi ha usato i soldi della Lega per sistemare la mia casa


Umberto Bossi con i due figli

MILANO - Il tesoriere della Lega Francesco Belsito, che ieri sera si è dimesso dll’incarico come chiedeva Maroni, avrebbe foraggiato coi soldi dei rimborsi elettorali i figli di Umberto Bossi e Rosi Mauro. Il denaro sarebbe stato utilizzato dai familiari del leader della Lega e dalla stretta collaboratrice di Bossi per alberghi, cene e viaggi. E' quanto viene riportato nell'informativa del Noe che e' agli atti dell'indagine condotta dalle procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria.
Roberto Maroni accoglie positivamente la notizia delle dimissioni del tesoriere della Lega, Francesco Belsito. "E' una buona notizia - ha detto - adesso bisogna andare fino in fondo e fare pulizia dentro il partito, cominciando dalla nomina di un nuovo amministratore capace di aprire tutti i cassetti". Proprio sul successore di Belsito, Maroni ha confermato di avere in mente qualche nome, "ma ne parlerò nelle sedi opportune", ha spiegato.
Ma è di Bossi il commento più atteso. "Vogliono colpire la Lega e quindi colpiscono me. Mi sembra che sia iniziata la campagna elettorale", ha detto il Senatur, spiegando di essere stato lui stesso "a chiedere a Belsito si dimettersi, per fare chiarezza". "Denuncerò - ha aggiunto Bossi - chi ha utilizzato i soldi della Lega per sistemare la mia casa. Io non so nulla di questa cosa". 
Silvio Berlusconi esprime la sua "più affettuosa vicinanza" a Umberto Bossi, certo della sua innocenza. "Chiunque conosca Umberto Bossi e la sua vita personale e politica, non può essere neanche lontanamente sfiorato dal sospetto che abbia commesso alcunché di illecito. E in particolare per quanto riguarda il denaro della Lega, del movimento al quale ha dato tutto se stesso" dichiara il fondatore del Pdl. 
"Sono certo che tutto si chiarirà e che verrà provata l'assoluta estraneità di Bossi e della sua famiglia a qualsiasi ipotesi di reato". Per Berlusconi "contrariamente a quanto cercano di suggerire certi media", il Senatur "non solo non risulta accusato di alcunché ma dovrebbe casomai essere considerato persona offesa".

lunedì 5 marzo 2012

Bossi fuori dalle righe:"Monti? Rischia la vita, il Nord lo farà fuori"

PIACENZA -  "Rischia la vita, il Nord lo farà fuori". Il leader della Lega Umberto Bossi ha risposto letteralmente così a chi, a Piacenza, gli chiedeva se Monti durerà anche dopo il 2013: la sconcertante dichiarazione dopo il comizio per le amministrative tenuto a Piacenza, dove la Lega correrà da sola..
"Stanno riempiendo il Nord - ha detto Bossi - di mafiosi in soggiorno obbligatorio, prima o poi qualcuno si decide a impiccarli sulla pubblica piazza. Hanno mandato a Padova il figlio di un mafioso siciliano; come i miei figli sono leghisti, i figli dei mafiosi...". "Il Governo Monti - ha poi aggiunto - è antifederalista, dà retta solo alle banche e all'Europa".