Visualizzazione post con etichetta dichiarazione berlusconi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dichiarazione berlusconi. Mostra tutti i post

venerdì 15 marzo 2013

Berlusconi: ci tiriamo fuori da ogni trattativa sulle cariche istituzionali


MILANO - Il Pd "continua a ignorare la realtà dell'Italia e i numeri emersi dalle recenti elezioni politiche". Lo dichiara il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, in una nota diffusa prima delle sue dimissioni all'ospedale San Raffaele. "Noi ci chiamiamo fuori da ogni trattativa di spartizione delle principali cariche istituzionali", ha aggiunto.
"Anche se la prospettiva perseguita da Bersani non approderà a nulla, o metterà seriamente a rischio gli interessi dell'Italia, si continuano a ignorare i numeri emersi dalle recenti elezioni politiche", prosegue il comunicato. "Ci auguriamo che l'elezione del prossimo Presidente della Repubblica non avvenga nello spirito di occupazione di tutte le istituzioni democratiche, così come avvenne dopo le elezioni del 2006".

"La gravità della crisi economica in cui versa l'Italia - continua la nota - sfugge purtroppo alla maggioranza delle forze politiche, impegnate in un balletto di dichiarazioni irreali, di mosse e contromosse opportunistiche, di tatticismi irresponsabili. Tutto questo avviene mentre milioni di italiani soffrono sempre di più i morsi della crisi economica, con migliaia di aziende grandi e piccole costrette a chiudere i battenti, con le famiglie che sempre di più soffrono dell'impossibilità di far quadrare i conti, con la percezione crescente da parte di tutti di un impoverimento che ci attanaglia e che deprime la nostra speranza nel futuro". 

"Di fronte alla drammaticità della crisi economica e all'urgenza che s'insedi un governo capace di assumere immediatamente provvedimenti efficaci, il Pd rovescia sul Paese i propri ritardi, la propria invidia sociale, il proprio odio verso chi ha di più, tutte le proprie contraddizioni inseguendo esplicitamente un accordo di governo con il movimento di Grillo". "Indifferente ai contenuti del programma economico del movimenti cinque stelle, il Pd di Bersani antepone, come sempre, i propri interessi di partito a quelli del Paese".



mercoledì 12 dicembre 2012

Berlusconi: se Monti si candida, faccio un passo indietro


ROMA -''Spinto dai miei ho accettato di potere essere candidato premier'', ma anche "solo il leader dei moderati". Lo ha detto Silvio Berlusconi alla presentazione del libro di Bruno Vespa. "Se Monti si candida faccio un passo indietro, ma non credo che gli convenga. Non credo che Monti accetti di diventare uomo di parte o di partito ma se decidesse di aderire a questa richiesta vi aderirebbe tutto schieramento moderato. Anche io glielo proposi, Monti mi disse che non era suo intendimento''.
''Da parte mia c'era e c'e' una giusta esigenza di consegnarmi ad un periodo di riposo, ma se c'e' bisogno di una mia attiva presenza io ho sempre detto che sono a disposizione. Se fai un passo indietro io saro' con i moderati, mi disse Casini che ha un complesso verso di me, ed io feci un passo indietro e Alfano divenne segretario. Ci aspettavamo il ritorno di Casini, ma questo non avvenne''.