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giovedì 6 novembre 2014

KENIA, uccisero 9 anni fa un sacerdote italiano, condannati a morte (anche un prete)

Monsignor Locati
NAIROBI -  A nove anni dall'assassinio di monsignor Luigi Locati, vicario apostolico della diocesi di Isiolo, in Kenya, il Tribunale di Nairobi ha condannato a morte cinque persone, tra cui un sacerdote, padre Guyo Waqo Malley, definito dai giudici il "pianificatore" dell'omicidio. Pena di morte anche per i coimputati Mohammed Molu Bagajo, Adan Ibrahim Mohammed, Mahati Ali Halake e Diqa Wario Mohammed, di fede musulmana. Originario della provincia di Vercelli, monsignor Locati fu assassinato il 14 luglio del 2005. Era arrivato in Kenya all'inizio degli anni '60. 

I cinque condannati avranno la possibilità di ricorrere in appello. La pena capitale è prevista dall'ordinamento giuridico del Kenya ma l'ultima condanna a morte è stata eseguita nel 1987.

lunedì 28 aprile 2014

Egitto, condannati a morte 683 pro Morsi (compresa la guida spirituale Badei)

Mohammed Badie, condannato a morte
IL CAIRO - Il tribunale di Minya, in Alto Egitto, ha condannato a morte 683 pro Morsi, tra cui la guida spirituale Mohammed Badei e ha deferito il caso al Gran Mufti d'Egitto. Le condanne arrivano nell'ambito del processo contro oltre 1.200 sostenitori della Confraternita. La stessa corte ha commutato in ergastolo la pena capitale a 492 pro Morsi dei 529 condannati a a marzo. 

lunedì 24 marzo 2014

Egitto, condannati a morte 539 Fratelli musulmani

IL CAIRO - La Corte d'assise di Minya in Egitto ha condannato a morte 529 Fratelli musulmani ed ha inviato il dossier al Gran Mufti' d'Egitto che ha il compito di ratificare le condanne a morte o di respingerle. Sono accusati della morte di due poliziotti, di disordini avvenuti lo scorso agosto e di appartenere ad un'organizzazione terrorista.
La guida generale dei Fratelli Musulmani Mohammed Badie è tra i condannati. Il gruppo presenterà appello.
Il tribunale di Minya, a sud della capitale, Il Cairo, ha emesso la sentenza dopo solo due udienze in cui gli avvocati degli imputati si sono lamentati che non avevano la possibilità di presentare il loro caso.
Sono stati condannati, tra le altre accuse, per l'omicidio del vice comandante della stazione di polizia del distretto Matay a Minya, nel sud dell'Egitto.

lunedì 20 gennaio 2014

Vietnam: 30 persone condannate a morte per traffico di eroina

HANOI - Un tribunale in Vietnam ha condannato 30 persone a morte per traffico di eroina in quello che appare come il più grande processo mai tenuto in questa materia nel paese.
Il processo, sul traffico di quasi due tonnellate di eroina, era iniziato nella provincia di Quang Ninh ai primi di gennaio. Decine di altri imputati sono stati condannati a pene detentive da due anni all'ergastolo.
Un totale di 89 imputati, tra cui 21 uomini e nove donne che sono stati condannati a morte, erano stati arrestati l'anno scorso sotto varie accuse. Essi appartengono a diversi anelli del traffico di droga e accusati di contrabbando di eroina dal Laos attraverso il Vietnam e la Cina dal 2006. Il processo si è tenuto presso la prigione a causa della gravità del caso
Questa è solo la prima tappa di una indagine speciale svolta dalla polizia di Quang Ninh, e la portata dei crimini può essere molto più grande. Le pene per i reati legati alla droga in Vietnam sono relativamente dure, ma questa prova dimostra l'immensità dei problemi del traffico nel paese.
Almeno 86 persone sono state condannate a morte nel 2012, con più di 500 nel braccio della morte in Vietnam, ha dichiarato Amnesty International nel suo rapporto annuale 2013 .

giovedì 18 luglio 2013

Usa, 27 condanne a morte sono state viziate dal errori "tecnici" dell’Fbi

Una camera della morte Usa
WASHINGTON - Report shock del Washington Post: potrebbero essere oltre 27 i casi di condanne a morte in Usa viziate da errori dell'Fbi, basati su esagerazioni di natura scientifica. L'indagine federale su migliaia di condanne è stata avviata nel luglio del 2011 dal ministero della Giustizia. I 27 casi indicati sono il frutto della prima analisi approfondita.
Non è ancora chiaro, scrive sempre il Washington Post, in quante occasioni tra quelle esaminate si sia arrivati a condanne immotivate, a esecuzioni vere e propre o a errori capaci di annullare le sentenze.

giovedì 21 febbraio 2013

Tre condanne a morte per impiccagione eseguite all’alba in Giappone

Kaoru Kobayashi, uno dei tre impiccati

TOKYO - Tre condanne a morte per impiccagione sono state eseguite oggi, all' alba, in Giappone: lo ha annunciato il ministero della giustizia. Le esecuzioni sono le prime decise sotto il governo guidato dal premier conservatore Shinzo Abe, salito al potere dopo le elezioni politiche generali del 16 dicembre, e le prime dal settembre 2012.
Tra i  tre uomini giustiziatic’è Kaoru Kobayashi, che è stato condannato a morte per il rapimento e l'uccisione di una bambina di 7 anni dalla scuola elementare nella Prefettura di Nara nel novembre 2004.
Gli altri due erano Masahiro Kanagawa, che è stato condannato per una serie di accoltellamenti casuali a Tsuchiura, nella prefettura di Ibaraki, nel marzo 2008, e Keiki Kano, che è stato condannato per l'omicidio di un proprietario di un bar a Nagoya nel marzo 2002.