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giovedì 2 aprile 2015

CIVITANOVA MARCHE, affonda peschereccio, 2 morti e due dispersi




CIVITANOVA MARCHE, 2 aprile - Due persone sono morte nel naufragio di un peschereccio affondato al largo di Civitanova MarcheLo conferma la Sala operativa della Guardia costiera di Ancona. Due anche i dispersi. La motonave, che prelevava cozze in impianti di miticoltura, era iscritta al Compartimento marittimo di Rodi Garganico. Si sarebbe rovesciata da solaLe due vittime sono state portate nell'obitorio dell'Ospedale di Civitanova Marche, dove in ambulanza è arrivato anche uno degli altri naufraghi: l'uomo, in condizioni non gravi, si è salvato insieme ad un quarto marittimo, rimasto illeso. Si cercano invece ancora i due dispersi: l'equipaggio sarebbe composto da marinai di origine pugliese e da alcuni immigrati stranieri.

mercoledì 21 gennaio 2015

CIVITANOVA MARCHE, pakistano su Fb inneggiava alla jihad. Espulso

MACERATA - Nella sua pagina Facebook scriveva frasi inneggianti alla jihad e condivideva video jihadisti. Il gip del tribunale di Macerata ha firmato un decreto di espulsione a carico di un pakistano di 26 anni che da tempo  risiedeva a Civitanova Marche. L'uomo avrebbe inoltre collegamenti con siti presumibilmente legati a cellule terroristiche del Pakistan, che però lui nega. La segnalazione è arrivata dal ministero dell'Interno.
I servizi di intelligence avevano intercettato le frasi inneggianti alla guerra santa contro l'Europa sul social network e i siti contattati dal 26enne. Immediatamente la polizia lo ha raggiunto nella fabbrica di Civitanova, una ditta di calzature, dove lavora da tempo. Il giovane risiedeva in città da 12 anni con la famiglia che ha già ottenuto la cittadinanza italiana.

Davanti al magistrato il giovane ha negato di essere in contatto con cellule terroristiche e ammesso soltanto di aver captato i video inseriti in internet da un suo amico pakistano. Il decreto di espulsione è diventato immediatamente esecutivo e il giovane è stato accompagnato a Fiumicino per prendere il primo aereo diretto in Pakistan.

martedì 17 settembre 2013

Civitanova Marche, a 76 anni uccide a coltellate la moglie separata di 66

CIVITANOVA MARCHE - Tragica aggressione, poco dopo le 3 di questa notte, a Civitanova Marche, in provincia di Macerata. Una donna di 66 anni, Maria Pia Vigoni, è stata uccisa a coltellate per strada dall'ex marito, il 76enne Graziano Palestini, dal quale viveva separata. L'uomo è stato bloccato poco dopo dai carabinieri.
La donna era uscita di casa molto presto per andare al lavoro, al mercato ittico di Civitanova. Aveva percorso pochi metri in bicicletta, quando è stata bloccata e costretta a scendere dall'ex marito, che dopo una breve discussione l'ha colpita con più fendenti al volto e al corpo, con un grosso coltello da cucina.
Alcuni vicini hanno sentito le grida della donna e hanno chiamato il 112. Una pattuglia dei carabinieri è arrivata sul posto in pochi minuti: Palestini era ancora lì, con il coltello in mano, la ex moglie esanime a terra. L'anziana è morta pochi minuti dopo il ricovero in ospedale. Al momento del fermo, l'omicida non avrebbe detto nulla e ora si trova nella caserma "Piermanni" in attesa dell'interrogatorio del magistrato.

Secondo le testimonianze raccolte, la coppia, che ha figli grandi, si era separata tra molti dissapori e Palestini sembrava nutrire un forte rancore nei confronti della ex compagna.

sabato 6 aprile 2013

Civitanova Marche: dolore e rabbia ai funerali dei tre suicidi per la crisi


CIVITANOVA MARCHE - Dolore ma anche tanta rabbia tra la gente che questo pomeriggio ha partecipato ai funerali di Romeo Dionisi, della moglie Annamaria Sopranzi e del fratello di lei Giuseppe, morti suicidi ieri a Civitanova Marche, a causa delle difficolta' economiche. "E' un omicidio di Stato", "Un omicidio della politica" ha urlato qualcuno tra la folla al passaggio delle tre bare. "L'aiuto lo hanno chiesto e non gli e' stato dato", ha detto una donna presente al funerale.

La presidente Boldrini contestata dai parenti dei due coniugi suicidi a Civitanova Marche


CIVITANOVA MARCHE - "Faceva meglio a non venire". Questa la frase che la sorella di Romeo Dionisi, uno dei tre anziani morti suicidi per difficoltà economiche, avrebbe detto all'arrivo della presidente della Camera, Laura Boldrini, in visita a Civitanova Marche ai parenti delle vittime. Uno sfogo, quello dei parenti, confermato da più fonti. I conoscenti intanto ripetono che nessuno aveva capito il loro dramma: "Li ha uccisi la dignità".
Alla base del gesto della coppia di coniugi gravi difficoltà economiche: l'uomo, Romeo Dionisi, di 62 anni, era disoccupato mentre la moglie, Annamaria Sopranzi, di 68, aveva una modestissima pensione. I due si sono impiccati in casa e quando il fratello della donna, Giuseppe Sopranzi, di 70 anni, ha scoperto i cadaveri si è diretto al porto, dove si è ucciso. I coniugi suicidi, che abitavano in un appartamento in via Calatafimi, sembra non avessero neppure i soldi per pagare l'affitto. La coppia non aveva figli.

venerdì 5 aprile 2013

Lui esodato, lei con la “minima”. Coniugi s’impiccano a Civitanova Marche. Il fratello di lei scopre i corpi e si uccide


MACERATA - Una coppia di coniugi si è suicidata a Civitanova Marche, in provincia di Macerata. Alla base del gesto forse le loro difficoltà economiche. L'uomo, di 62 anni, e la moglie di 68, si sono impiccati: i corpi sono stati trovati dai vicini di casa, che hanno subito avvisato i carabinieri. Il 62enne era un esodato, mentre la donna aveva una modestissima pensione e quando il fratello della donna,Giuseppe Sopranzi, di 70 anni, ha scoperto i cadaveri si è diretto al porto, dove si è ucciso gettandosi in mare. Il corpo privo di vita è stato recuperato dagli uomini della capitaneria: inutili di tentativi di rianimazione. L'uomo abitava insieme alla sorella e al cognato.
I corpi di Romeo Dionisi e della moglie Anna sono stati trovatio in uno scantinato in via Calatafimi. Secondo gli investigatori non vi sono dubbi che si sia trattato di un doppio suicidio, e che la cause vanno ricercate nelle precarie condizioni economiche della coppia. I coniugi suicidi sembra non avessero neppure i soldi per pagare l'affitto"Non si erano mai rivolti ai servizi sociali - spiegano alcuni amici -, lui si vergognava anche di chiedere un euro". Aiuti finanziari arrivavano però sia dai vicini di casa che dagli amici. La coppia aveva due mutui sulle spalle più i contributi che l'uomo, lavorando con la partita Iva, doveva pagare.
Secondo quanto hanno potuto ricostruire sinora i carabinieri, diretti dal capitano Domenico Candelli, l’uomo aveva lavorato come impiegato in una ditta calzaturiera e non aveva trattamento pensionistico. La donna, invece, era un’artigiana in pensione. Dalle prime testimonianze raccolte, sembra confermato che la coppia non riuscisse a tirare avanti, avendo come unica fonte di reddito la piccola pensione della moglie. Il doppio suicidio risalirebbe a questa mattina, o alla tarda serata di ieri. E’ stato scoperto stamane intorno alle 8 dai vicini che hanno trovato aperta la porta del garage. Ancora non si sa se i due abbiamo lasciato un biglietto per spiegare i motivi del gesto.

sabato 30 giugno 2012

Muore sulla spiaggia di Civitanova Marche stroncato dal caldo. Un’altra vittima a Marina di Sarzana


La spiaggia di Civitanova Marche

MACERATA - Enrico Fabi, 78 anni, è morto questa mattina sulla spiaggia di Civitanova Marche (Macerata). L'uomo si è sentito male e a nulla è valso l'intervento degli operatori del 118. Fabi stava passeggiando lungo la battigia e si è improvvisamente accasciato al suolo, chiedendo aiuto. Alcuni bagnanti lo hanno soccorso e hanno allertato l'ospedale, ma l'imprenditore è morto prima dell'arrivo dei medici. Un altro anziano (80 anni) è morto invece a Marina di Sarzanamentre stava facendo il bagno in mare, alle 8,30 del mattino. Tra le cause del decesso non e' escluso un colpo di calore, viste le alte temperature che fin dalla mattina affliggono la costa ligure.

venerdì 20 aprile 2012

Blitz della polizia con arresti e perquisizioni per gli incidenti del 15 ottobre a Roma


Il ragazzo con l'estintore, uno dei "simboli" degli scontri di roma

ROMA - Blitz del Ros e della Digos, con arresti e perquisizioni, nell'ambito dell'inchiesta sugli scontri avvenuti durante la manifestazione di Roma del 15 ottobre scorso. Le misure cautelari - 7 arresti domiciliari e 6 obblighi di dimora, oltre a 14 perquisizioni - sono in corso a Roma, Teramo, Ancona, Civitanova Marche, Padova e Cosenza.
Le indagini - nei confronti di persone accusate dei gravi episodi di devastazione, saccheggio e resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale - sono state coordinate dal pool antiterrorismo della Procura di Roma e sono state condotte in stretta collaborazione dal ROS e dalla DIGOS di Roma, che negli ultimi mesi sono riusciti a identificare i soggetti che si erano resi responsabili di gravi violenze, devastando numerosi istituti bancari, esercizi commerciali, Uffici del Ministero della Difesa, oltre ad avere incendiato numerose autovetture e un blindato dell'Arma dei Carabinieri. Le indagini sono state sviluppate nei confronti di soggetti inseriti all'interno dell'area antagonista e anarchica nazionale, nonché in direzione di alcune componenti provenienti dalle tifoserie ultras. Tra queste emergeva un gruppo proveniente dalla provincia di Teramo, all'interno del quale erano inseriti esponenti dell'area antagonista e di "azione antifascista Teramo", resisi responsabili di più azioni criminose lungo lo svolgimento del corteo e in particolare dell'assalto e dell'incendio al furgone blindato dell'Arma dei Carabinieri.
L'operazione ha riguardato l'esecuzione di: -5 misure cautelari a Roma (2 arresti domiciliari e 3 obblighi di presentazione alla PG); -4 misure degli arresti domiciliari a Teramo e provincia, nei confronti di esponenti di "azione antifascista Teramo" e delle locali frange violente delle tifoserie; -1 misura degli arresti domiciliari ad Ancona; -3 misure dell'obbligo di presentazione alla PG in Padova, Cosenza e Macerata, nonché 14 decreti di perquisizione locale e personale nelle medesime località. All'esecuzione dei provvedimenti fuori provincia hanno partecipato le locali articolazioni della DIGOS e del ROS.