Visualizzazione post con etichetta coniugi suicidi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta coniugi suicidi. Mostra tutti i post

sabato 6 aprile 2013

Civitanova Marche: dolore e rabbia ai funerali dei tre suicidi per la crisi


CIVITANOVA MARCHE - Dolore ma anche tanta rabbia tra la gente che questo pomeriggio ha partecipato ai funerali di Romeo Dionisi, della moglie Annamaria Sopranzi e del fratello di lei Giuseppe, morti suicidi ieri a Civitanova Marche, a causa delle difficolta' economiche. "E' un omicidio di Stato", "Un omicidio della politica" ha urlato qualcuno tra la folla al passaggio delle tre bare. "L'aiuto lo hanno chiesto e non gli e' stato dato", ha detto una donna presente al funerale.

La presidente Boldrini contestata dai parenti dei due coniugi suicidi a Civitanova Marche


CIVITANOVA MARCHE - "Faceva meglio a non venire". Questa la frase che la sorella di Romeo Dionisi, uno dei tre anziani morti suicidi per difficoltà economiche, avrebbe detto all'arrivo della presidente della Camera, Laura Boldrini, in visita a Civitanova Marche ai parenti delle vittime. Uno sfogo, quello dei parenti, confermato da più fonti. I conoscenti intanto ripetono che nessuno aveva capito il loro dramma: "Li ha uccisi la dignità".
Alla base del gesto della coppia di coniugi gravi difficoltà economiche: l'uomo, Romeo Dionisi, di 62 anni, era disoccupato mentre la moglie, Annamaria Sopranzi, di 68, aveva una modestissima pensione. I due si sono impiccati in casa e quando il fratello della donna, Giuseppe Sopranzi, di 70 anni, ha scoperto i cadaveri si è diretto al porto, dove si è ucciso. I coniugi suicidi, che abitavano in un appartamento in via Calatafimi, sembra non avessero neppure i soldi per pagare l'affitto. La coppia non aveva figli.

venerdì 5 aprile 2013

Lui esodato, lei con la “minima”. Coniugi s’impiccano a Civitanova Marche. Il fratello di lei scopre i corpi e si uccide


MACERATA - Una coppia di coniugi si è suicidata a Civitanova Marche, in provincia di Macerata. Alla base del gesto forse le loro difficoltà economiche. L'uomo, di 62 anni, e la moglie di 68, si sono impiccati: i corpi sono stati trovati dai vicini di casa, che hanno subito avvisato i carabinieri. Il 62enne era un esodato, mentre la donna aveva una modestissima pensione e quando il fratello della donna,Giuseppe Sopranzi, di 70 anni, ha scoperto i cadaveri si è diretto al porto, dove si è ucciso gettandosi in mare. Il corpo privo di vita è stato recuperato dagli uomini della capitaneria: inutili di tentativi di rianimazione. L'uomo abitava insieme alla sorella e al cognato.
I corpi di Romeo Dionisi e della moglie Anna sono stati trovatio in uno scantinato in via Calatafimi. Secondo gli investigatori non vi sono dubbi che si sia trattato di un doppio suicidio, e che la cause vanno ricercate nelle precarie condizioni economiche della coppia. I coniugi suicidi sembra non avessero neppure i soldi per pagare l'affitto"Non si erano mai rivolti ai servizi sociali - spiegano alcuni amici -, lui si vergognava anche di chiedere un euro". Aiuti finanziari arrivavano però sia dai vicini di casa che dagli amici. La coppia aveva due mutui sulle spalle più i contributi che l'uomo, lavorando con la partita Iva, doveva pagare.
Secondo quanto hanno potuto ricostruire sinora i carabinieri, diretti dal capitano Domenico Candelli, l’uomo aveva lavorato come impiegato in una ditta calzaturiera e non aveva trattamento pensionistico. La donna, invece, era un’artigiana in pensione. Dalle prime testimonianze raccolte, sembra confermato che la coppia non riuscisse a tirare avanti, avendo come unica fonte di reddito la piccola pensione della moglie. Il doppio suicidio risalirebbe a questa mattina, o alla tarda serata di ieri. E’ stato scoperto stamane intorno alle 8 dai vicini che hanno trovato aperta la porta del garage. Ancora non si sa se i due abbiamo lasciato un biglietto per spiegare i motivi del gesto.