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mercoledì 27 febbraio 2013

I nuovi test confermano: tracce di carne di cavallo nelle mitiche polpette Ikea

Le famose polpette in vendita in tutta Europa negli stores Ikea

STOCCOLMA - Tracce di carne di cavallo sono state trovate nelle polpette Ikea. Lo ha comunicato il produttore svedese delle polpette di Ikea, secondo quanto fa sapere l'Agenzia svedese della sicurezza alimentare. I test fatti dal fornitore, Dafgaard, hanno quindi confermato la presenza di tracce di carne equina nei prodotti.
Ieri Ikea aveva annunciato di non aver trovato nessun tipo di carne equina nei primi 320 test fatti sulle polpette. Non si è certi se i nuovi test siano stati fatti sugli stessi campioni delle 320 polpette. La quantita' rinvenuta di carne nei prodotti della Dafgaard, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa svedese TT, sarebbe tra l'1 e 10%.
"In consultazione con il fornitore svedese, Ikea ha deciso di ampliare il divieto di vendita per includere i prodotti della carne tritata di altri fornitori", ha fatto sapere oggi Ikea in una dichiarazione. In Svezia, Ikea ha ordinato negozi a smettere di vendere polpette di vitello Wallenbergare pure come gratin di manzo (kålpudding). Inoltre, ai negozi Ikea in Francia, Spagna, Regno Unito, Irlanda e Portogallo è stato ordinato di smettere di vendere salsicce di Vienna. Tuttavia, le salsicce rimarranno in vendita in Svezia, perché provengono da un altro fornitore. I nuovi divieti si aggiungono a un divieto di livello scattato lunedi, che copre tutti i paesi ad eccezione di Norvegia, Russia e Svizzera. In Polonia, il divieto riguarda solo i prodotti nella sezione svedese del mercato alimentare nei negozi Ikea. "Stiamo prendendo la situazione molto sul serio, è incredibilmente importante per noi che i nostri clienti possano fidarsi ciò che è scritto in etichetta,"  ha dichiarato Ann Holster capo di Ikea Food Sweden. "Stiamo lavorando insieme con i nostri fornitori per vedere come possiamo rafforzare le nostre procedure per evitare situazioni simili in futuro." 

martedì 19 febbraio 2013

Carne di cavallo: Nestlè ritira ravioli e tortellini di manzo Buitoni


ROMA -Nestlè ritira dagli scaffali italiani e spagnoli ravioli e tortellini di manzo Buitoni, societa' che fa capo al colosso alimentare. Una decisione presa dopo che sono state rinvenute tracce di Dna di carne di cavallo pari all'1%. Informate le autorita' dell'esito degli esami, Nestle rassicura: ''non ci sono problemi di sicurezza alimentare''. I prodotti ritirati saranno sostituiti con altri ''che i test confermeranno essere al 100% di manzo'' aggiunge Nestle' in una nota, nella quale precisa che sono state sospese ''tutte le consegne di prodotti finiti con manzo della tedesca H. J. Schypke, societa' che lavora per uno dei nostri fornitori''.
''Stiamo rafforzando i controlli di qualita' con nuovi test. Assicurare la qualità' e la sicurezza dei nostri prodotti e' stata sempre una priorità per Nestle'. Ci scusiamo con i consumatori e assicuriamo che le azioni prese per far fronte a questo problema si tradurranno in più alti standard e in una rafforzata tracciabilità''' aggiunge Nestlè, precisando che saranno ritirate dalla vendita anche le 'Lasagnes a la Bolognaise Gourmandes' prodotte in Francia.

giovedì 14 febbraio 2013

Francia, la carne di cavallo nei surgelati: la ditta importatrice Spanghero “sapeva”, licenza ritirata

La ditta Spanghero a Castelnaudary

PARIGI - La società agroalimentare francese Spanghero, coinvolta nello scandalo dei surgelati contenenti carne equina invece che di bovino, come riportato dall'etichetta, "sapeva". E' l'accusa lanciata dal ministro dei Consumatori francese, Benoit Hamon. Spanghero, che ha sede a Castelnaudary, nel dipartimento meridionale dell'Aude, rivendeva come carne bovina la carne di cavallo che arrivava con l'etichetta della dogana corrispondente, ha sottolineato Hamon. La ditta è responsabile di "truffa" e sarà perseguita, ha aggiunto il ministro, promettendo di "risanare la filiera".A Spanghero, uno dei fornitori di Findus, è stata ritirata immediatamente la licenza sanitaria che gli permetteva di trattare la carne: lo ha annunciato il ministero dell'Agricoltura, Stephane Le Foll.
Da domani, un gruppo di veterinari sarà inviato nei locali dell'azienda Spanghero a Castelnaudary, marchio della cooperativa Luc Berry (proprietario anche del foie gras e del salmone Labeyrie), per condurre delle indagini, i cui risultati saranno annunciati fra una settimana, per decidere una revoca della licenza definitiva o meno, ha aggiunto il ministro. Spanghero, che dà lavoro a 360 dipendenti e ha sempre negato le accuse, è la società che ha fornito al fabbricante francese Comigel la carne di cavallo incriminata, la quale a sua volta la distribuiva sotto forma di piatti pronti della Findus a diversi distribuitori.

lunedì 11 febbraio 2013

Si allarga a tutta Europa lo scandalo delle lasagne alla carne di cavallo



PARIGI - Lo scandalo della carne di cavallo trovata in confezioni di lasagne della Findus che avrebbero dovuto contenere solo manzo, si allarga a tutta l'Europa. In Francia e in Gran Bretagna le autorità sono alla ricerca dei responsabili della frode. Il governo francese ha convocato un vertice di emergenza dei responsabili dell'industria alimentare e il ministro dell'Agricoltura, Stephane Le Foll fa sapere che i risultati delle indagini dell'agenzia anti-frode verranno rese note mercoledì. Intanto in Gran Bretagna il ministro dell'Agricoltura, Owen Paterson riferirà in Parlamento sul caso e nel frattempo descrive lo scandalo come un "frode internazionale e una cospirazione criminale contro i consumatori". Dalla Romania il premier Victor Ponta difende i produttori di carne locali, benché dalle indagini emerga che la carne di cavallo trovata sotto falsa etichetta in Francia e Gran Bretagna sia partita dal suo paese, passando anche per l'Olanda e per Cipro. "Abbiamo fatto delle verifiche - dice il premier - Non abbiamo trovato alcuna violazione delle norme e degli standard europei". Secondo Ponta, la carne che Spanghero, la ditta che ha veduto la carne di cavallo alle industrie francesi, "non era in contatto diretto con società romene".