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venerdì 8 febbraio 2013

Bilancio Ue. Il presidente Van Rompuy annuncia su twitter: fatto l’accordo. Monti: ottimo. I leader del Parlamento europeo: inaccettabile


BRUXELLES - “Deal done", accordo raggiunto, scrive su Twitter il presidente Ue, Herman Van Rompuy. "Il Consiglio europeo si è messo d'accordo sul budget per il resto del decennio. Ne è valsa la pena", ha aggiunto.
L'accordo, che fissa un tetto di 960 miliardi di euro, passa adesso al vaglio del Parlamento europeo per il via libera finale, un iter che potrebbe richiedere diversi mesi.

"Il risultato è soddisfacente". Lo ha detto il Mario Monti dopo l'accordo raggiunto a Bruxelles sul bilancio Ue. "Abbiamo negoziato duramente", ha aggiunto il premier uscente sottolineando che l'Italia ha messo il Consiglio europeo davanti alla possibilità concreta del rischio di un veto italiano. Monti ha anche riferito che, al termine del summit, i principali leader europei gli hanno detto che "mai l'Italia aveva ottenuto risultati così buoni".
L'accordo sul bilancio raggiunto dai leader Ue "è inaccettabile", perché "non rafforza la competitività ma la indebolisce" e "crea deficit" in violazione dei Trattati. E' scritto nel comunicato dei leader del Parlamento firmato da Joseph Daul (Ppe), Hannes Swoboda (S&D), Guy Verhofstadt (Alde) e Daniel Cohn-Bendit (Verdi).

venerdì 23 novembre 2012

Bilancio Ue, l’accordo è saltato. se ne riparla nel 2013


BRUXELLES. - Bilancio Ue, salta l'accordo, ma Monti e' ottimista. "Nulla e' perduto, l'intesa arrivera' nel 2013". I lavori del Consiglio europeo dedicato al quadro finanziario per il 2014/2020 non hanno portato oggi alcuna intesa. Meglio un rinvio che una rottura, hanno commentato i protagonisti, tanto più che si intravedono spiragli per un accordo all'inizio del prossimo anno. A confermarlo e' stato Mario Monti, in conferenza stampa. "C'e' un sufficiente potenziale di convergenza" tra i Ventisette che permette di guardare a un "accordo sul bilancio Ue per gli inizi del prossimo anno".
Il premier ha dunque sdrammatizzato sul nulla di fatto al vertice di oggi, ricordando che del resto il bilancio pluriennale scatta dal 2014. "Non conta tanto la rapidità - ha spiegato - ma la qualita' della decisione" sul bilancio Ue. Punti di progresso ci sono ma anche ancora aspetti non accettabili quindi il primo bilancio che Mario Monti tira dalla patita sul bilancio Ue e' accompagnato da questa postilla: "Fino al momento in cui non è deciso tutto, non è deciso nulla".
La nuova bozza Van Rompuy "per noi rappresenta un avanzamento significativo ma nulla - avverte - e' ancora acquisito, o perduto, e anche se non c'e' accordo sottolineo che l'atmosfera è stata migliore di altre occasioni, ed era potenzialmente piu' di conflitto in questo caso". Dunque un nulla di fatto ma "in un clima molto sereno con il desiderio di tutti di arrivare prima o poi, e quando diciamo poi intendiamo settimane, non anni, a un accordo per il quale ci siamo sforzati di capire ragioni gli uni le ragioni degli altri". Difendendo con severità, non manca di rimarcare, ognuno i proprio paletti irrinunciabili.
Dell'argomento non si discuterà al Consiglio di dicembre, che sara' dedicato all'Unione bancaria e al futuro dell'Unione economica e monetaria, ma ne verra' probabilmente convocato uno all'inizio dell'anno prossimo. Per deliberare sul pacchetto, che riguarda il periodo 2014/2020, c'è infatti tempo fino a marzo. 

Bilancio Ue, nessun accordo. Probabile rinvio a febbraio


BRUXELLES - Non c'è l'accordo neanche sulla seconda bozza, presentata dal presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy, relativa al bilancio dell'Unione europea per gli anni 2014-2020. Dopo la ripresa del vertice che era stato interrotto stanotte per dare tempo ai Paesi membri di analizzare e valutare la nuova proposta, le dichiarazioni che arrivano dai vari rappresentanti non lasciano trapelare alcun segnale di intesa, per il momento. Anzitutto, le parole di Jean-Claude Juncker, premier lussemburghese e presidente dell'Eurozona: "La nuova bozza è un progresso, ma non sufficiente, ed è probabile che ci sarà un nuovo summit sul bilancio fra gennaio e febbraio".
Da questa dichiarazione, da quelle del premier inglese David Cameron o della cancelliera tedesca Angela Merkel è possibile dedurre che il negoziato tra i leader dei 27 Paesi Ue si possa concludere con molte probabilità con un nulla di fatto e con un rinvio del dossier, come ipotizzato già da Juncker, all'anno prossimo. Prima della ripresa dei lavori c'era stato un nuovo giro di bilaterali nel tentativo di avvicinare le posizioni: quello fra il capo del governo italiano Mario Monti e Van Rompuy e quello tra il presidente francese Francois Hollande e Cameron. E dopo aver esaminato l'ultima bozza di compromesso, anche l'Italia, che punta a limitare i tagli ai fondi per l'agricoltura e ai fondi di coesione, ha fatto sapere di ritenere "insufficienti" i progressi fatti finora.
Una posizione espressa anche, ma per motivi opposti, da Cameron, secondo il quale non ci sono ancora abbastanza tagli, come invece chiesto da Londra. Merkel, dal canto suo, ha detto di non credere nella possibilità di arrivare oggi a un accordo. Secondo fonti del Consiglio il vero problema ora non sarebbe più comunque Cameron, ma il non sanato disaccordo tra Merkel e Hollande.

domenica 29 gennaio 2012

Sollevazione in Grecia contro le proposte tedesche di commissariare il bilancio attraverso la Ue


ATENE - La Grecia ha respinto nettamente le proposte tedesche di cedere il controllo del suo bilancio alla UE .
Il Ministro della Cultura Pavlos Yeroulanos ha detto che sarebbe "impossibile" per la Grecia  cedere il controllo delle proprie imposte e dei poteri di spesa.
Ci sono preoccupazioni perché  le misure adottate dalla Grecia per ridurre il deficit di bilancio non sarebbero sufficienti.
Nel frattempo, la Grecia e i suoi creditori privati sono vicini a un accordo per ridurre drasticamente i livelli di debito del paese che vedrebbe le banche e gli investitori cancellare circa il 50% dei soldi a loro dovuti.
Hanno detto che un accordo, che è necessario per la Grecia per ricevere i tanto necessari ulteriori fondi di salvataggio, deve essere concordato questa settimana.
Funzionari greci hanno reagito con rabbia alla proposta tedesca di un commissario del bilancio dell'UE con poteri di veto su tasse e spesa greco.
"E 'sarà impossibile per il governo greco accettare un accordo, non credo che sarebbe sostenuto da una delle parti che sono coinvolte nella coalizione", ha detto Yeroulanos. "Avrei preferito rassegnare le dimissioni come ministro che permettere a qualcuno di dirci il modo icome spendere i nostri soldi".
Secondo la proposta tedesca, un commissario di bilancio avrebbe poteri di veto sulle misure di bilancio greca se non fossero in linea con gli obiettivi fissati dagli istituti di credito internazionali.
Grecia dovrebbe anche legalmente impegnarsi al servizio del suo debito, prima di spendere i soldi in altro modo.
Atene sta negoziando con l'Institute of International Finance (IIF), che rappresenta i creditori privati della Grecia. Il punto critico principale della discussione è il tasso di interesse che la Grecia pagherà sulle obbligazioni di nuova emissione che sostituiranno i propri debiti esistenti.