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martedì 1 luglio 2014

Baby squillo a Roma: 10 anni allo sfruttatore, 6 alla madre


Mirko Ieni
ROMA - Condannati tutti gli otto imputati coinvolti nell'inchiesta su un giro di prostituzione a Roma in cui erano coinvolte anche due minorenni. Con rito abbreviato il gup ha dato la condanna più alta, 10 anni, al dominus dell'organizzazione, Mirko Ieni. Sei anni alla madre di una delle due ragazzine. Oltre alla condanna a 6 anni di reclusione, più 20 mila euro di multa, la madre di una delle ragazzine costrette a prostituirsi ha perso la podestà genitoriale. Il gup ha disposto la perdita del diritto di successione e ha condannato la donna a risarcire la figlia in sede civile.
"Assoluta soddisfazione" per la sentenza emessa è stata espressa dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal pm Cristiana Macchiusi. "L'impianto accusatorio - hanno aggiunto - è stato pienamente condiviso dal gup". Nel condannare, in alcuni casi a pene superiore a quelle richieste, gli imputati, il gup Costantino De Robbio ha inflitto loro anche multe. Per Mirko Ieni (la pena richiesta era di 16 anni e mezzo di carcere) 60 mila euro, per Nunzio Pizzacalla 24 mila, per la madre di una delle minori 20 mila, per Riccardo Sbarra 30 mila, per Marco Galluzzo 8 mila, per Francesco Ferraro, Gianluca Sammarone e Michael De Quattro 3 mila. Il gup ha inoltre disposto il risarcimento delle parti lese in separata sede e la confisca di tutti i computer sequestrati durante l' inchiesta giudiziaria ed il loro affidamento ai Carabinieri per l'attività di lotta alla pedofilia.
"Il commento alla sentenza è chiaro: è stata finalmente ridimensionata dal giudice la sproporzionata richiesta di condanna del pm. Attendiamo i motivi della sentenza; certamente proporremo appello". Così l'avvocato Raffaella Scutieri, difensore di Mirko Ieni.
"Quanto alla quantificazione del danno - ha aggiunto Scutieri - è stata finanche respinta la richiesta di provvisionale immediatamente esecutiva. Evidentemente questi danni subiti non è stato possibile quantificarli".

lunedì 9 giugno 2014

Chiesti 16 anni di reclusione per lo sfruttatore delle baby squillo dei Parioli

Mirko Ieni
ROMA - Sedici anni e mezzo di reclusione per Mirko Ieni, l'uomo che la procura ritiene il principale gestore del giro di prostituzione delle due ragazzine studentesse che incontravano i loro clienti in un appartamento del quartiere Parioli. La richiesta di condanna è stata avanzata dal procuratore aggiunto di Roma Maria Monteleone e dal pm Cristiana Macchiusi nell'udienza con rito abbreviato davanti al giudice Costantino De Robbio. Sei anni di reclusione, invece, sono stati sollecitati dall'accusa nei confronti della mamma di una delle due baby squillo. Otto mesi è la pena richiesta per uno dei clienti, Gianluca Sammarone.
Per il procuratore aggiunto Monteleone, Ieni è "un soggetto dalla capacità criminale pericolosa". Avrebbe reclutato le due minorenni, sfruttandone l'attività di meretricio, mettendo loro a disposizione l'appartamento ai Parioli e una scheda telefonica per procacciare i clienti, fissando gli incontri a pagamento, mantenendo la contabilita' delle prestazioni sessuali e incassando una quota. Al principale imputato, poi, la procura attribuisce la gestione della prostituzione di altre quattro ragazze, stavolta di eta' superiore ai 18 anni, oltre alla detenzione e la cessione di cocaina e a un episodio di interferenza illecita nella vita privata: attraverso il proprio telefono si sarebbe procurato le immagini di una ragazza impegnata in un rapporto orale con uno dei clienti. Da qui la richiesta finale di condanna a 16 anni e mezzo oltre al pagamento di 54mila euro di multa. 

La procura ha poi chiesto al giudice di condannare tutti gli altri imputati: 6 anni e 18mila euro per il militare dell'esercito Nunzio Pizzacalla (anche lui ritenuto un gestore del giro di prostituzione), 5 anni e 8mila euro per il commercialista e cliente Danilo Sbarra, un anno e quattro mesi, piu' 800 euro, per il cliente Mario Michael De Quattro (accusato anche di un tentativo di estorsione per aver cercato di farsi consegnare 1500 euro da una delle due ragazzine dietro la minaccia di diffondere un video hard che la riguardava), quattro anni per l'imprenditore Marco Galluzzo (sospettato di aver ceduto cocaina durante gli incontri sessuali a pagamento), e otto mesi per il cliente Francesco Ferraro.

martedì 1 aprile 2014

Baby squillo: nessun assenso ai patteggiamenti dalla Procura di Roma

ROMA - Nessun assenso a patteggiamenti per i clienti delle minorenni che si prostituivano in un appartamento nel quartiere Parioli è arrivato dalla Procura di Roma. Lo precisa piazzale Clodio, dopo la diffusione della notizia di accordi già chiusi con gli avvocati di alcuni clienti delle ragazzine, con una pena di cinque mesi e dieci giorni, convertiti in 40mila euro, o con la libertà controllata. Quella del patteggiamento, rito alternativo al processo pubblico al quale almeno una decina di clienti indagati intenderebbero fare ricorso, è una prospettiva prevista dal codice penale anche per casi come quello della prostituzione minorile. Tale eventualità, viene sottolineato in Procura, dovrà essere valutata attentamente, caso per caso, dagli inquirenti. Fondamentale per i pm sarà accertare se i clienti in questione sapessero che le due ragazzine erano minorenni. 
Le indiscrezioni parlavano di patteggiamenti già accordati per clienti incensurati, con una pena di un anno, che sarebbe scesa, applicando le attenuanti per chi non aveva precedenti, a otto mesi. Con lo sconto di un terzo previsto per il patteggiamento, si sarebbe arrivati ai 5 mesi e dieci giorni, pari a 40mila euro di pena pecuniaria. Chi non avesse voluto pagare avrebbe potuto scegliere la libertà condizionata.

venerdì 14 marzo 2014

Baby squillo, Floriani: ci sono andato, ma non sapevo che era minorenne

Mauro Floriani
ROMA - Le prime ammissioni, parziali, sono arrivate davanti ai magistrati di Roma: "Lo confermo, sono stato con quella ragazza un paio di volte". Mauro Floriani, l'ex ufficiale della Guardia di Finanza e dirigente di Trenitalia, nonché (per ora) marito di Alessandra Mussolini, indagato nello scandalo delle baby squillo dei Parioli, si è presentato in Procura per spiegare la sua posizione e ribadire: "Non immaginavo fosse minorenne". Accompagnato dal suo legale, scrive il Corriere, Floriani ha spiegato come arrivò alla ragazza. "La trovai attraverso l'annuncio sul sito Bakecaincontri, dove specificava di avere 19 anni. Certamente non immaginavo ne avesse 15". La sua ricostruzione non convince però i magistrati, che parlano di "dati incontrovertibili" a suo carico. I tabulati riportano ben più di due contatti tra il manager e la baby squillo. E anche sull'età, i dubbi non mancano: "Molti clienti se ne andarono dopo essersi resi conto che si trattava di una ragazzina, come fece lui a non accorgersene?", si chiedono gli inquirenti. 

L'uomo, che è accusato di prostituzione minorile, è andato di propria iniziativa dal procuratore aggiunto Maria Monteleone, coadiuvata dal sostituto Cristiana Macchiusi. Con lui, tra i venti presunti clienti delle due ragazzine coinvolti nell'inchiesta, ci sarebbero personaggi facoltosi, diversi professionisti, e forse altri nomi noti che finora non sono emersi. Il provvedimento di chiusura delle indagini potrebbe arrivare già nelle prossime settimane.

giovedì 13 marzo 2014

Baby squillo, la Mussolini caccia di casa il marito

Alessandra Mussolini e il marito Mauro Floriani
ROMA - La voce rotta dal pianto e poche parole, colme di rabbia e incredulità: "Cosa posso dire? Sono distrutta". Alessandra Mussolini avrebbe cacciato di casa da più di una settimana suo marito, Mauro Floriani, iscritto nel registro degli indagati per il caso baby-squillo. Niente più politica o polemiche, per il momento: "Devo pensare ai miei figli, devo proteggerli", si confida con i pochi amici a cui risponde al telefono. 

La pasionaria della destra italiana, come racconta Il Messaggero, si è chiusa in famiglia. Con i tre figli, Caterina, Clarissa e Romano, si è trasferita dalla madre, Maria Scicolone. Dagli Stati Uniti, ogni giorno,riceve la telefonata dell'amata zia, Sophia Loren.
Il matrimonio con Floriani, all'epoca promettente capitano della guardia di finanza, risale al 1989. Luogo Predappio, città natale del nonno, Benito Mussolini.
Già a metà degli Anni '90 il suo consorte le procurò qualche grattacapo. Lasciò la divisa per diventare manager attirandosi l'accusa di conflitto d'interesse. In quell'occasione lei lo difese a spada tratta.
Questa volta, invece, no. Neppure un cenno. Floriani, che rischia fino a quattro anni di carcere, è accusato di prostituzione minorile. Alessandra Mussolini ha più volte messo la propria faccia e tutta la sua passione per arginare la drammatica piaga dello sfruttamento dei minorenni. Come nel 2012 quando contribuì, in qualità di membro della commissione per l'Infanzia e l'adolescenza del Parlamento, a far ratificare dall'Italia la Convenzione di Lanzarote per la protezione dei minori dall'abuso e dallo sfruttamento.

martedì 11 marzo 2014

Baby squillo ai Parioli: indagato il marito della Mussolini, “Non c’entro”

ROMA - Nuovi nomi eccellenti spuntano nell'indagine sulle baby squillo del quartiere Pairoli di Roma. Tra i clienti iscritti nel registro degli indagati, quelli che secondo i pm sapevano che le due ragazzine erano minorenni, ci sarebbero una ventina di persone. Tra queste anche il marito di Alessandra Mussolini, il manager Mauro Floriani. Per tutti l'accusa è di prostituzione minorile.
Come rivela il quotidiano La Repubblica, l'uomo è stato identificato dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma ai quali si era autodenunciato. "I militari avevano già il suo nome (anche se lui non lo sapeva) quando Floriani si è presentato spontaneamente per spiegare che il suo numero poteva essere tra quelli finiti nelle intercettazioni". 

Il marito della Mussolini, ex ufficiale della Guardia di Finanza, da quasi vent'anni passato ai vertici delle Ferrovie dello Stato, ha respinto ogni accusa e ha negato di avere avuto rapporti con le due adolescenti.