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lunedì 14 gennaio 2013

Elezioni, presentati 214 simboli. Berlusconi “presidente” (del Pdl)


ROMA - Sono 215 i simboli depositati al Viminale per le prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio.
E' Silvio Berlusconi il capo della coalizione di centrodestra. Lo ha confermato Ignazio Abrignani, responsabile dell'ufficio elettorale del Pdl, che è arrivato ora al Viminale per depositare il simbolo del Popolo delle Libertà. Ma Maroni precisa: E’ solo il capo del pdl.  I partiti apparentati con il Pdl alla Camera sono: Lega Nord, La Destra di Storace, Mpa e Grande Sud, Pensionati, Intesa popolare, Fratelli d'Italia e Mir; al Senato oltre a questi partiti se ne aggiungono altri quattro "più radicati nel territorio": Basta tasse, Liberi da Equitalia, Lista del Popolo e Rinascimento italiano. Capo unico dell'intera coalizione di centrodestra, così come é stato indicato nel programma depositato al Viminale, è appunto Silvio Berlusconi.
ALBERTINI E GLI AVVERTIMENTI A FORMIGONI - "Non mi inquieti troppo perché posso fare dichiarazioni che lo metterebbero a terra e lui sa di cosa sto parlando". È l' 'avvertimento' lanciato da Gabriele Albertini, in corsa per la presidenza della Regione Lombardia, al governatore Roberto Formigoni che lo ha accusato di puntare a poltrone che si aggiungerebbero a quella di eurodeputato. L'ex sindaco ha sottolineato: "I colloqui che hanno riguardato alcuni argomenti molto vicini a lui sono avvenuti nel mio ufficio e sappiamo di cosa sto parlando. Non parliamo di poltrone perché non credo abbia argomenti apprezzabili da rappresentare". Albertini ha aggiunto che "per il resto non ho altri motivi di conflitto con lui. Ha fatto la scelta sbagliata di abbandonare il campo e di 'rientro' per ragioni, a mio avviso, di potere e non di obiettivi, valori e proiezione futura. E' un politico di professione, non so perchè si è offeso quando ho detto la verità". Albertini ha anche precisato che non parlava di “questioni penali”. ma le sue dichiarazioni hanno causato un putiferio, a destra e a sinistra.
GRILLO E CASA POUND - "Da oggi alle elezioni inizia una nuova rubrica dal titolo 'Le Balle Quotidiane' contro il M5S. Le balle prodotte dai pennivendoli sono numerose, può essere quindi che qualcuna ci sfugga". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog. "Grande balla: Grillo ha aperto a Casa Pound, vuole allearsi con i fascisti... chi lo ha scritto è in totale malafede. Io non ho aperto a nessun partito e non sono fascista né simpatizzante del fascismo - chiarisce Grillo -. Ma chi credete di prendere per il cu...? Invece ho detto e ribadisco che il M5S non è un movimento ideologico, ma vuole ottenere la democrazia diretta. E’ un movimento al quale chiunque non sia iscritto a un partito e accetti il suo programma, può iscriversi. E’ ecumenico".

venerdì 11 gennaio 2013

Formigoni “scarica” Albertini

Formigoni e Albertini, quando andavano d'accordo

MILANO - Roberto Formigoni “molla” Gabriele Albertini come candidato presidente della Lombardia. Oggi pomeriggio in una conferenza stampa  quale ha sostenuto di essersi «accorto di avere in mano la Golden Share» per determinare chi avrebbe vinto fra centrodestra e centrosinistra. A questo punto ha spiegato di avere scelto di rimanere in linea con il Pdl, senza però spendere grandi parole su Maroni.
 «Sappiamo che un accordo tra Pdl e Lega stabilisce che in caso di vittoria sarà Maroni il presidente della Regione, ma la nostra campagna sarà per far vincere il Pdl», ha detto Formigoni. Il quale però ha voluto precisare di ritenere che sia cambiata in realtà la candidatura di Albertini, «che era partita come fortissimamente civica ed è finita con l'essere una candidatura iper-politica e terzopolista». Il governatore ha in particolare criticato la vicinanza del sindaco di Milano con il premier Mario Monti, definito «il professor giravolta».
«Se insistessimo con Albertini, faremmo vincere il centrosinistra - ha dichiarato Formigoni - Continuiamo a ritenere che il Pdl non dovesse consegnare la guida della regione Lombardia a un esponente della Lega, pur autorevole». Però, detto questo, occorre «proseguire in una battaglia che sarebbe diventata personalistica per Albertini e avrebbe portato alla vittoria del centrosinistra», ha concluso.

lunedì 22 ottobre 2012

Maroni candidato presidente alla Regione per la Lega Nord


MILANO - Roberto Maroni sarà il candidato presidente della Lega Nord alle elezioni regionali in Lombardia. Lo ha annunciato il segretario regionale Matteo Salvini, precisando che comunque il movimento è disponibile alle primarie di coalizione e, quindi, a una sfida tra il segretario federale del Carroccio e un eventuale candidato del Pdl.
Su un terzo delle schede scrutinate, il segretario del Carroccio ha conquistato il 76% dei voti. Al secondo posto il segretario lombardo, Matteo Salvini, con il 18% dei consensi. Voti anche per il presidente della provincia di Varese, Dario Galli, per il suo vice Andrea Gibelli e per il sindaco di Varese, Attilio Fontana. Secondo gli organizzatori hanno votato 210mila persone. Inaspettate le preferenze che alcuni elettori hanno riservato all'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, al governatore uscente, Roberto Formigoni, e al primo cittadino di Firenze, Matteo Renzi.

lunedì 15 ottobre 2012

Albertini: Se mi offrono la candidatura alla guida della Lombardia, ci sto

Gabriele Albertini

MILANO - "Nel mio caso non sarà un'autocandidatura, posso solo accettare candidature se qualcuno me la vuole offrire". Lo ha detto l'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, a TgCom24, avanzando così la propria disponibilità a candidarsi alla guida della Regione Lombardia. "E' una grande responsabilità - ha sottolineato - per chi la voglia accettare" dal momento che la Lombardia, "se fosse un Paese indipendente come il Belgio, avrebbe l'ottavo Pil d'Europa".
"Studieremo la cosa insieme al Popolo delle Libertà. Per ora è presto, ci sono certamente nelle fila del partito delle persone in grado di portare avanti quello che ho io ho realizzato in questi diciassette anni, ma è ancora presto per ragionare in questa direzione". Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, in merito alla candidatura per la sua successione. Per Formigoni "quella di Albertini sarebbe certamente un'ottima candidatura".
Formigoni dà intanto l'ultimatum alla Lega che "ha mostrato la sua anima inaffidabile e ribaltonista": "Se entro oggi non cambiano la loro posizione, mi assumo il compito istituzionale, che mi compete, di limitare al minimo la campagna elettorale e andare al voto al più presto". Intervistato dal Corriere della Sera, Formigoni spiega che "sei mesi di campagna elettorale per la Lombardia sono un fatto demenziale", ora, aggiunge, tutto "dipende dalla risposta che avrò dalla Lega nelle prossime 24 ore". Si sente tradito dalla Lega? "Sono più che altro allibito - replica il Governatore lombardo. - Giovedì ci siamo parlati in tre: io, Alfano e Maroni. Abbiamo concordato la strategia, siamo andati davanti alle telecamere, ci siamo stretti la mano: e poi? Sono allibito e sconcertato: si conferma l'anima della Lega inaffidabile e ribaltonista".
"Con Albertini ho combattuto anche all'interno della stessa coalizione, però mi sembra uomo serio e onesto. Sarebbe un ottimo candidato per il Pdl". Lo ha dichiarato il segretario della Lega Lombarda Matteo Salvini il quale ha poi spiegato che al Lega organizzerà le primarie per scegliere il suo candidato: "Io mi limito ad organizzarle. Candideremo uno dei 200 sindaci che abbiamo e che nessuno conosce".