domenica 17 giugno 2012

Donna sgozzata a Desio nel suo box. Pista di mafia


DESIO (Monza Brianza) - Una donna è stata trovata sgozzata nella sua auto, dentro il proprio garage a Desio (Monza e Brianza). Franca Loiacono, di 61 anni, madre di 4 figli, potrebbe infatti essere stata vittima di un'aggressione per motivi economici, ma anche di una ritorsione mafiosa. Il consuocero, infatti, Paolo Vivacqua, era stato ucciso poco tempo fa a colpi di pistola nei suoi uffici nella stessa cittadina (da tempo al centro delle cronache per questioni di criminalità organizzata) probabilmente da un killer giunto dal Sud. Un delitto, questo, sul quale gli investigatori dell'Arma che indagano sul caso hanno pochi dubbi su una probabile matrice di stampo mafioso. L'uomo, un ex muratore di origine siciliana, quando era al suo paese sbarcava il lunario mentre una volta al Nord ha fatto velocemente fortuna cominciando a girare in elicottero e Ferrari. Ufficialmente aveva creato un business con lo smaltimento dei rifiuti speciali (uno dei settori maggiormente infiltrati dalla criminalità) e grazie a una girandola di società, in alcune delle quali comandava pur essendo solo socio di minoranza. 
Franca Lojacono e il marito Santo Cummaudo abitavano da qualche tempo al primo piano della nuova palazzina di via dei Mariani 40, all'angolo con via Oslavia. La donna ieri sera ha lasciato la casa della figlia, Valentina, moglie di Antonio Vivacqua (figlio di Paolo), arrestato dalla Guardia di Finanza un mese fa nell' ambito di un'indagine denominata 'metalli preziosi' e attualmente in carcere. Franca rientra a casa intorno alle 24, Santo si trattiene ancora un po' dalla figlia. Franca scende nel cortile dove i garage sono allineati. Apre il basculante col telecomando. Entra nel box lungo e stretto. Secondo l'attuale ricostruzione degli investigatori si ritrova tra portiera e muro una persona con una pistola calibro 7.45 in mano. Questa cerca di sparare, l'arma si inceppa, due bossoli inesplosi verranno rinvenuti per terra nel garage. Franca, forse, strappa la pistola dalle mani dell'assassino. Verrà ritrovata sotto una sua coscia. L’assassino (o gli assassini) ha anche un coltello. Franca tenta di difendersi, viene ferita alla mano. Ma viene anche colpita alla gola e sgozzata.  Un accanimento difficile da spiegare, per una banale rapina. Rimane, invece, sul tavolo, la pista della continuazione di una vendetta o di un sanguinoso avvertimento come monito per altri.

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